Nocera Inferiore. “Salviamo il Castello”: parte la raccolta fondi per il restauro
L’associazione
“Ridiamo vita al Castello” – che è dedita alla tutela e alla
valorizzazione del Castello del Parco di Nocera Inferiore – lancia l’iniziativa “Salviamo
il Castello” con la quale intende avviare una campagna di raccolta fondi
aperta a tutta la cittadinanza nella consapevolezza che l’attuale status è
moralmente inaccettabile.
Infatti,
il Castello del Parco, le sue antiche strutture, la torre Sveva, gli affreschi
normanni, le sale angioine e le cisterne, rappresentano l’identità di un
popolo, del popolo dell’antica Nuceria Alfaterna. E nell’immaginario collettivo
il maniero ha, da sempre, rappresentato il luogo simbolo di tutto il territorio
nocerino.
«Purtroppo, ad oggi, la
bellezza del complesso monumentale “Castello del Parco” è in grave pericolo,
(già compromesso da anni di totale abbandono e degrado), e necessita di urgenti
interventi di recupero storico-architettonico senza i quali il patrimonio
esistente è destinato a disintegrarsi, disperdendo definitivamente la memoria
storica della nostra comunità nelle tenebre dell’oblio» – spiegano i giovani
volontari di Ridiamo vita al Castello – «Ecco perché si è resa necessaria una raccolta
fondi, i quali, verranno poi destinati alla parte più fragile, nonché più
antica, quella che costituisce il vero Castello del Parco».
Nel
corso degli anni gli interventi fatti hanno riqualificato esclusivamente la
parte più moderna ovvero quella afferente al Palazzo Fienga e De’ Guidobaldi,
per questo la nostra iniziativa ha ad oggetto il ripristino degli affreschi medievali di fine
XI secolo, ubicati sotto la torre mastio del Castello del Parco, già parte di
una antichissima chiesa e raffiguranti tre santi apostoli (Pietro, Andrea e
Giovanni), che, a causa degli agenti atmosferici e dell’incuria, hanno visto
perdite di colore, di intonaco e della trama pittorica quasi non più
riconoscibile. La cappella è stata compromessa dalle piogge meteoriche che
hanno infiltrato le pareti, gli intonaci favorendo il proliferare di muffe e
licheni e di efflorescenze saline.
«Il restauro è, quindi,
necessario affinché non vadano perdute testimonianze normanne nella valle del
Sarno» sostengono, infine,
convintamente i promotori dell’iniziativa.
Il
progetto è visionabile sul sito di crowdfunding www.ulule.com .
Inoltre,
è possibile “Salvare il Castello” tramite donazione spontanea con causale
“SALVIAMO IL CASTELLO” IBAN IT15X031117627000000003445, tramite codice fiscale
94068410656 per donare il 5×1000.
Vincenzo
P. Sellitto