Progetto “Bimbinsegnantincampo … competenti si diventa”. L’esperienza di Isernia.

Muhammad
Alì, al secolo Cassius Clay, famosissimo atleta del pugilato diceva così sulla
competizione sportiva: «I
campioni non si costruiscono in palestra, si costruiscono dall’interno,
partendo da qualcosa che hanno nel profondo: un desiderio, un sogno, una
visione. Devono avere resistenza fino all’ultimo minuto, devono essere un po’
più veloci, devono avere l’abilità  e la
volontà. Ma la volontà dev’essere più forte dell’abilità».

 Il punto di forza del progetto
“Bimbinsegnantincampo…competenti si diventa” sta proprio nell’insegnare ai più
piccini delle scuole materne ad usare il proprio corpo per esprimere se stessi
e relazionarsi non più negli spazi ristretti delle case e delle aule bensì in
ambienti creati apposta perché venga messa in evidenza la capacità del bambino
a muoversi percependo l’utilità del movimento fisico come base per il proprio
benessere.

Attraverso
il gioco dello sport, il bambino utilizza uno strumento sano e salutare che lo
proietta nell’ambiente esterno e lo aiuta a scoprire la realtà esterna perché
il movimento fisico lo aiuta ad esplorare ed osservare oggetti ed ambienti
diversi da giochi standardizzati. Quest’idea di stimolare le conoscenze del
bambino in età prescolare attraverso questi giochi sportivi parte dalla regione
Calabria, in collaborazione col Miur, e si è esteso in questi anni ad altre
regioni del centro-sud (a cui ha risposto efficacemente anche il Molise) che
hanno partecipato ad un programma distinto in diverse fasi.

Agli
alunni ed agli insegnanti è stato proposto un progetto che è consistito appunto
nellO svolgere attività motorie e psicomotorie per acquisire più competenze nei
campi cognitivo e sociale. La preparazione ginnica con attrezzi tipo la palla,
i birilli, i cerchi, i nastri è servita al piccolo atleta, seguito ed allenato
dai propri insegnanti, a migliorare la fiducia in se stesso, la mobilità, la
manualità e l’equilibrio a dispetto della sedentarietà proposta dai diversi
giochi elettronici in circolazione che devastano la fantasia del bambino, lo
rendono immobile e lo allontanano dalle bellezze che offre l’ambiente esterno dallo
spazio stimolante all’aria aperta.

Quest’anno,
come per l’anno passato, sei regioni (Calabria, Puglia, Sicilia, Molise,
Abruzzo e Lazio) hanno coinvolto studenti ed insegnanti in un percorso
caratterizzato da performances sportive prima nel contesto delle proprie città (con
l’organizzazione di un saggio ginnico presso i palazzetti sportivi) poi in una
manifestazione conclusiva nella città di Cosenza che ha riunito assieme le
scuole partecipanti. «Una
bella festa dello sport»- ha
specificato Daniela Pinto, una delle insegnanti referenti del progetto per la
regione Molise e nello specifico per la città di Isernia- «in cui i nostri piccoli
allievi hanno dimostrato un’instancabile e meraviglioso entusiasmo. Segno che
lo sport ancora può essere una salvezza contro eventuali disagi della crescita.
Attraverso la conoscenza delle proprie capacità motorie ed espressive si da la
possibilità al bambino di adattarsi in maniera salutare al mondo esterno».

Il progetto ha previsto in conclusione per le scuole materne aderenti anche una visita al Parco nazionale della Sila per promuovere l’importanza della tutela della natura. Per la città di Isernia, hanno aderito al progetto gli istituti comprensivi del primo circolo “San Giovanni Bosco” e del secondo circolo “Giovanni XXIII”. Alle scuole sono stati conferiti trofei ed ai bambini partecipanti medaglie in ricordo di questa bella esperienza.

Silvia De Cristofaro