FESTIVAL DELLA MUSICA PER CINEMA CREUZA DE MA, PRESENTATO IL PROGRAMMA PER CARLOFORTE.

Musica e cinema
tornano ad abbracciarsi a Carloforte nella XIII^ edizione del festival “Creuza
de Mà”. Dal 10 al 15 settembre la prima parte del festival di musica per cinema,
diretto dal regista Gianfranco Cabiddu, per l’organizzazione dell’associazione
culturale Backstage si svolgerà nel borgo di Carloforte, sull’isola di San
Pietro: una delle rare manifestazioni – la prima in Italia – interamente
dedicate al rapporto fra l’arte dei suoni e l’ottava Musa. Dall’11 al 14
ottobre l’appuntamento si sposterà a Cagliari per la seconda tranche. Un
terreno di indagine da esplorare, e gustare, attraverso proiezioni di film e
documentari, masterclass, concerti, incontri con musicisti, registi, attori, e
altro ancora, secondo una formula ben collaudata.

 Si comincia, dunque, martedì 10 settembre nel
paese dove il festival è nato nel 2007 e in cui affonda le sue radici. Tra gli
ospiti più attesi, gli attori Angela Fontana e Michele Riondino (qui anche
nelle vesti di musicista), autori di colonne sonore come il duo Pivio e Aldo De
Scalzi, registi come Marco Danieli, Antonello Grimaldi, Bonifacio Angius, Igort
e lo stesso Gianfranco Cabiddu, reduce dal successo di “Il Flauto Magico
di Piazza Vittorio”, il film musicale da lui diretto assieme a Mario
Tronco, presente anch’egli con la cantate e attrice Petra Magoni. Un ruolo
d’eccezione è affidato a Neri Marcorè: sarà proprio il poliedrico artista –
attore, conduttore, comico ma anche cantante e musicista – il “maestro di
cerimonie” della tredicesima edizione di Creuza de Mà, presente a
Carloforte, per introdurre proiezioni e serate. Il programma della sei giorni
sull’isola di San Pietro si snoderà principalmente tra i due cinema, il
“Mutua” e il “Cavallera”, e nello spazio del Giardino di
Note, con un’apertura a Villa Aurora e con il consueto concerto al tramonto
nella cornice mozzafiato dell’oasi naturale di Capo Sandalo: uno degli eventi
più suggestivi e attesi, quest’anno affidato (nella penultima serata, sabato
14) all’arpa di Marcella Carboni e al sax di Simone Alessandrini, con le
suggestioni dello scouting sonoro di Stefano Campus.

 Particolarmente di impatto saranno le proiezioni
serali, nucleo centrale del festival, in cui il pubblico potrà incontrare anche
i registi, gli interpreti e gli autori delle colonne sonore dei film di volta
in volta in visione. Uno spazio speciale è dedicato ai registi sardi: in
apertura, Bonifacio Angius con il suo ultimo corto “Destino”, reduce
dalla presentazione alla settantaseiesima Mostra Internazionale d’Arte
Cinematografica di Venezia – Settimana Internazionale della Critica, e il film
“Ovunque proteggimi” del 2018; presente poi Antonello Grimaldi con la
sua ultima commedia “Restiamo amici” (2019): il regista sassarese
incontrerà il pubblico insieme all’attore protagonista, Michele Riondino.
Cinema e graphic novel si fondono in “5 è il numero perfetto” (2019),
affresco napoletano dell’Italia anni Settanta per la regia del noto fumettista
e illustratore cagliaritano Igort (al secolo Igor Tuveri). Il “padrone di
casa”, Gianfranco Cabiddu, presenta invece il suo ultimo lavoro, “Il
Flauto Magico di Piazza Vittorio” (2018), libero adattamento per il grande
schermo della celeberrima opera mozartiana, di cui ha curato la regia insieme a
Mario Tronco, con musiche dell’Orchestra di Piazza Vittorio. Insieme ai due
registi, sarà presente la cantante Petra Magoni, tra i protagonisti del film. A
temi di estrema attualità si ispirano altre tre proiezioni: le migrazioni sono
al centro di “Fiore gemello” (2018), girato in Sardegna, a firma
della regista Laura Luchetti, presente alla proiezione insieme all’attrice
Anastasya Bogach.

Il rapporto
delle nuove generazioni con le tecnologie, come strumento di narrazione della
quotidianità, sarà invece il filo conduttore di “Selfie” (2018) in
cui il regista Agostino Ferrente ha proposto a due sedicenni di un rione
popolare di Napoli di raccontarsi attraverso la telecamera di un IPhone.

L’ambiente e la
società, infine, sono alla base di “Lucania – Terra, sangue e magia”
(2019) per la regia di Gigi Roccati, con musiche di Antonio Infantino, Luigi
Cinque e del musicista e cantautore inglese Cypress Grove.

Le prospettive cambiano
quando è il cinema che si plasma sulla musica: come nel musical di Marco
Danieli “Un’avventura” (2019), che crea un racconto basato sulle
canzoni di Lucio Battisti, con musiche della premiata ditta Pivio e Aldo De
Scalzi.

Ogni sera,
dalle 23, le proiezioni continueranno nello spazio all’aperto dei Giardini di
Note: a inaugurare questa sezione notturna del festival, intitolata “Round
Midnight”, sarà uno speciale omaggio a un grande maestro di musiche per il
cinema: “Ryuichi Sakamoto: Coda” (2017), per la regia di Stephen
Schible, è un ritratto del famoso compositore e musicista giapponese che
permette di fare il punto sulla sua arte, sul suo lavoro nel mondo del cinema e
sul suo particolare rapporto con la natura.

Previsto,
inoltre, uno spazio per una ricca carrellata di cortometraggi, con
un’attenzione speciale per i giovani talenti della direzione, freschi di
diploma al CSC, il Centro Sperimentale di Cinematografia – Scuola Nazionale di
Cinema: come Veronica Spedicati, con “Il nostro tempo” (2019), in
concorso alla settantaseiesima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di
Venezia – Settimana Internazionale della Critica, che offre uno sguardo intimo
sulla dimensione dei rapporti familiari, sottolineato dalle musiche di Lillo Morreale;
o come il napoletano Giovanni Dota, con “Una cosa mia” (2018),
racconto di un amore tra adolescenti nello scenario della Napoli popolare, con
musiche di Andreas Russo. O, ancora, come Gianluca Granocchia e la sua storia
surreale “L’accoglienza” (2018) con musiche di Michele Solimando, e
la delicata storia di “Il ricordo di domani” (2019), un incontro tra
anime perse, per la regia di Davide Petrosino, su musiche di Francesca
Guccione.

Sono accomunati
dal tema della guerra “L’alleato” (2019) del regista Elio Di Pace,
che fa viaggiare sulle note di Franz Schubert la storia dell’incontro tra il
fotoreporter Robert Capa e un gruppo di soldati delle forze alleate appena
sbarcati in Sicilia nel 1943; ambientato nello stesso periodo è anche
“Domani all’alba” (2019), per la regia di Giulia Di Battista, con
musiche di Powel Ofman, che narra le difficoltà dell’isolamento dovuto alla
guerra attraverso le vicende di una famiglia di un villaggio del centro Italia,
la cui figlia più piccola è bisognosa di cure urgenti.

Round Midnight,
la sezione notturna del festival, sabato 14 settembre ricorderà due grandi
figure del cinema italiano: la prima proiezione, “Gian Maria Volonté a 25
anni dalla scomparsa” (2019), è un video realizzato nell’ambito del
festival La Valigia dell’Attore, che si tiene su un’altra isola del cinema, La
Maddalena, per omaggiare il grande attore, così intimamente legato alla
Sardegna; in visione, subito dopo, “Ennio Fantastichini, un attore tra
teatro e cinema” (2019), un omaggio di Gianfranco Cabiddu all’attore che
ci ha lasciati l’anno scorso, con cui il regista sardo ha lavorato nel film
“La Stoffa dei Sogni” (2016).

Un altro grande
artista che non c’è più, Fabrizio De André, è strettamente legato a Carloforte,
enclave genovese di Sardegna, e al festival che ha preso in prestito il proprio
titolo da una sua canzone (che fa anche da sigla a tutte le serate). A
vent’anni dalla scomparsa del grande cantautore, Creuza de Mà gli dedicherà un incontro tra immagini, musica e
parole, presentando un film e un libro che da prospettive diverse e parallele
raccontano il complesso rapporto tra Fabrizio de André e la Sardegna,
attraverso le testimonianze di chi lo ha conosciuto e ha condiviso con lui una
parte del cammino esistenziale. Ecco dunque, nell’ultima giornata di festival,
la proiezione del film di Gianfranco Cabiddu “Faber in Sardegna”,
accompagnato dalla presentazione del libro “Faber in Sardegna raccontato
da amici e colleghi”, con testi del giornalista musicale Enzo Gentile; i
due lavori, sono stati riuniti un cofanetto (DVD + libro) uscito quest’anno per
la casa editrice Castelvecchi. Nel corso della presentazione saranno proiettati
ampi spezzoni tratti da “Creuza de Mà” di Vittorio Nevano ambientati
proprio a Carloforte, e clip da “Faber in Sardegna” dove la musica di
De André è interpretata da musicisti del calibro di Danilo Rea, Ornella Vanoni,
Paolo Fresu, Lella Costa, Morgan.

Anche la musica
dal vivo avrà ampio spazio con diversi appuntamenti in programma dopo le
proiezioni nei Giardini di Note: l’11 sarà il turno delle atmosfere surreali
dell’inglese Cypress Grove, tra gli autori della colonna sonora di
“Lucania, Terra di sangue e magia”; special guest l’attrice Angela
Fontana, con cui porterà in dote “Monologues”, un progetto che
esplora le tonalità scure del folk americano.

Momento
musicale immancabile a Creuza de Mà, il concerto della Banda Musicale Città di
Carloforte “Angelo Aste” che farà gli onori di casa nella serata
inaugurale di martedì 10 con un programma di brani tratti dalle colonne sonore
degli ultimi trent’anni, appositamente arrangiate per il festival.

Spazio anche
per le nuove produzioni isolane e l’energia del funk, giovedì 12, con Nanni
Groove Experience, il power trio guidato dal batterista di Berchidda Giovanni
Gaias, con Jim Solinas all’hammond, basso, piano e synth e con Giuseppe Spanu
alla chitarra. Sarà invece l’attore Michele Riondino, questa volta nelle vesti
di cantante e chitarrista, a guidare i suoi Revolving Bridge, la sera di
venerdì 13: la band tarantina è nata dalla passione comune per il rock ‘n’ roll
delle origini, con un repertorio di brani storici come Johnny B. Goode, Folsom
Prison blues, Hound dog e altre pietre miliari della storia del r&r.
Insieme a Michele Riondino, saranno in scena Vincenzo De Giorgio (chitarra e
voce), Walter Pulpito (contrabbasso e voce) e Antonio Intermite (batteria).

Inaugurato lo
scorso anno con il riconoscimento a Mauro Pagani, torna il Premio Isole Del Cinema Per La Musica, che sarà assegnato stavolta
all’Associazione Compositori Musica per Film, per il lavoro di
sensibilizzazione per i diritti dei compositori e della musica nel cinema. A
ritirare il premio, giovedì 12 (alle 21.30, al Cinema Cavallera), il
compositore Pivio (al secolo Roberto Pischiutta), nelle vesti di Presidente
dell’ACMF; lo stesso Pivio sarà poi protagonista in serata, insieme al collega
Aldo De Scalzi, con cui condivide una collaborazione ventennale e un centinaio
di colonne sonore, di un concerto con ospiti la cantante Barbara Eramo, i
musicisti Andrea Maddalone e Edmondo Romano, oltre a Michele Riondino, che
prima di indossare le vesti di attore ha mosso i suoi primi passi artistici tra
le note.

Come sempre,
Creuza de Mà porta avanti anche la sua missione formativa, avviata in occasione
della sua decima edizione con il Corso di scrittura di musica per cinema
dedicato a Sergio Miceli, guidato da Franco Piersanti e che vede come
presidente onorario Ennio Morricone. Ora, in collaborazione con il CSC – Centro
Sperimentale di Cinematografia – Scuola Nazionale di Cinema, il festival vara
la seconda edizione del Cine campus di Musica per cinema: un
“incontro” in residenza tra i musicisti del CSC Lab Musica per cinema
e le cattedre di Regia, Montaggio e Suono del Centro Sperimentale. Si comincia
in apertura di festival, il 10 settembre, a Villa Aurora (ore 10.30), con un
incontro metodologico degli allievi del secondo anno del Centro Sperimentale di
Cinematografia – classi di Suono, Montaggio, Regia e CSCLab Musica. Nei giorni
seguenti, gli incontri (tutti con inizio alle 10.30) si sposteranno al Cinema
Mutua: aperti anche al pubblico, racconteranno il lavoro del regista con
musicisti, montatori e suono. Mercoledì 11 inaugura la serie il regista
Bonifacio Angius; giovedì 12 sarà la volta di Gigi Roccati con il musicista
Cypress Grove, venerdì 13 del regista Antonello Grimaldi e i compositori Pivio
e Aldo De Scalzi. Sabato 14, appuntamento conclusivo di questa prima tranche
con Igort, qui nelle vesti di regista.

Tutti gli
appuntamenti in cartellone sono a ingresso gratuito.

La tredicesima edizione del Festival di musica per il cinema Creuza de Mà è organizzata dall’associazione culturale Backstage con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, e Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio), della Fondazione Sardegna Film Commission, del Comune di Carloforte e delComune di Cagliari (Assessorato alla Cultura e Spettacolo), del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Fondazione di Sardegna, CSC – Centro Sperimentale di Cinematografia Scuola Nazionale di Cinema, del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, dell’E.R.S.U. di Cagliari e del Conservatorio di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina”.

Antonello Rivano