L’ARTISTA IPERREALISTA CINZIA BISOGNO.
Cinzia
Bisogno – artista originaria di Mercato San Severino, che vive da anni a
Capaccio Paestum – ha iniziato a dipingere a nove anni grazie
all’influenza artistica di suo padre, appassionato e collezionista d’arte, che
le ha regalato il suo primo cavalletto ed i primi colori ad olio, diventandone
il primo maestro ed influenzandone tecnica e stile.
«Ho smesso a quindici anni per motivi
personali e per oltre 25 anni ho abbandonato tela e pennello! Ho ripreso in
mano matite e pennelli solo qualche anno fa, nel 2014, quando Padre Adam
Wójcikowski mi ha commissionato 6 pannelli in legno per il Santuario del
Getsemani di Paestum.», ci
racconta Cinzia.
«Il mio genere di pittura attualmente è
la ritrattistica e il figurativo, prevalentemente ad olio, ma ho iniziato ad approfondire
la tecnica dei chiaroscuri che derivano dall’utilizzo della grafite e del
carboncino. Ho eseguito numerosi lavori di iperrealismo a grafite e vorrei
incamminarmi prossimamente nel percorso della paesaggistica e della natura in
posa. È una sfida contro me stessa!»
Osservando
le sue opere pittoriche si nota una decisa influenza della pittura classica nei
colori e nell’ambientazione, ma nel contempo le figure ritratte sono attuali e
moderne. Nei suoi ritratti gli “occhi”
e le “bocche carnose” sembrano
proiettarsi al di fuori della cornice del quadro per immergersi nel mondo
reale! La sua capacità artistica si fonda anche sull’Iperrealismo americano
degli anni 70, che ha come supporto la fotografia, ma che lei personalizza con
una profonda indagine psicologica imprimendo particolari, emozioni ed
espressioni.
«Prediligo
dipingere figure umane, soprattutto femminili dal forte impatto emotivo. Adoro
dipingere gli occhi e le bocche carnose. Le mie figure sono estremamente
equilibrate ed emozionalmente reali», ci
spiega.
Alcune
sue importanti opere sono state eseguite in grafite, come “Origine”, “Teti”, “Noli me tangere” e “Dandelion”.
Notevoli
i suoi ritratti: “Victoria Claire Winston”, “Phyl e Peppe”, “Lorenzo”, “A Lucio”, “Motus”,
“Tulle” e “Dandelion II”.
Altre
opere WORK IN PROGRESS sono: “Hera Argiva”, “Invictus” e “In
nihil ab nihilo”.
La
pittrice ha esposto in varie mostre pittoriche – sia personali che collettive –
all’estero e in Italia, soprattutto nel Salernitano: a Palazzo Fruscione, al
Duomo, al Tempio di Pomona, a Palazzo Genovese e alla Stazione Marittima “Zaha Hadid” nella città di Salerno, a Palazzo
De Maria e alla BCC Capaccio Paestum a Paestum, a Palazzo Ferrajoli a Roma e
alla Rocca dei Rettori a Benevento, al Complesso di San Giovanni a Cava de’
Tirreni. Nei mesi scorsi ha esposto alcune sue opere nell’ambito dell’evento “Valentina Iannone project Live” presso
il “Cafè in Centro” a Mercato San Severino.
Ha partecipato
a varie edizioni di “Arte Salerno” ed
ha vinto nel 2016 e 2017. Ha ricevuto altri premi e riconoscimenti per i suoi
lavori.
Negli
ultimi tempi, ha partecipato alla Mostra d’Arte ATUM tenutasi dal 25 luglio al
2 agosto 2019 presso l’Ambasciata della Repubblica Araba d’Egitto a Roma, la
cui curatrice è stata Antonella Nigro che – nella sua critica – ha attribuito
all’artista “un’importante capacità di interpretare
attraverso un’elaborazione accurata del disegno e della tecnica ad olio, che la
stessa predilige le figure femminili e che le sue opere posseggono un
indiscusso e potente pathos e un vivo lirismo”.
Le opere
che trovo più rappresentative dell’artista sono “NEPHILIM – HOC OPUS HIC LABOR”, che rappresenta una creatura a
metà tra un angelo ed un essere umano, e INDE
IRAE” (Cleopatra), realizzata anche per Arte Salerno 2018 e che rappresenta
la versione di Cleopatra in chiave moderna in cui si nota l’utilizzo di colori
caravaggeschi e di tecniche moderne.
Per
info:
Cinzia Bisogno Artwork Atelier – www.cinziabisogno.com.
Nicoletta Lamberti