CIVICA MENTE. NUOVA LINFA PER BATTIPAGLIA

Segnatevi questa data, venerdì 24 Gennaio in via Francesco Turco alle ore 19.00, in una delle Comprese di Battipaglia. Il luogo scelto non è un caso ma frutto di una ricerca, una volontà di mettere insieme storia e futuro, un tentativo di imparare dagli errori del passato per progettare il domani.

Risponde alle nostre
domande Giuseppe Ferlisi, uno dei giovani che insieme ad altri hanno dato vita
a questa realtà.

 Giuseppe ci puoi
spiegare qual è l’obbiettivo dell’apertura di questo spazio?

 «Il nostro spazio nasce con l’idea di un laboratorio politico dove
costruire un programma che costringa l’opinione pubblica a concentrarsi sulla
progettualità, sulla fattibilità degli interventi volti a migliorare la città e
lo stile di vita che si conduce, costruire un asse che sia prettamente civico e
allo stesso tempo aperto a chi appoggia i nostri progetti e condivide i nostri
stessi ideali, così da concentrare tutte le intelligenze che vogliano mettersi
a disposizione del bene comune
»

Certo che parlare di progettualità oggi sembra quasi
passato di moda, tanto è che negli ultimi anni si è intervenuto solo sulle
emergenze, che pur devono essere affrontate e superate ma certamente non basta.
Quali saranno le iniziative che animeranno la vostra sede?

«Abbiamo sentito l’esigenza di darci un luogo di ritrovo dove costruire
questo percorso e  il 24 renderemo noto
un calendario con incontri tematici che andranno a toccare temi come ambiente,
urbanistica, fascia costiera fino alle osservazioni sul Puc. Riteniamo infatti
assolutamente necessario partecipare alle  osservazioni sul Piano urbanistico comunale, che
vorremmo costruire con le varie anime della città, sperando che la fase di ascolto
sia più aperta possibile, perché pensiamo che la soluzione ai problemi che ci
attanagliano ormai da anni passi dal confronto con chi le stesse classi sociali
che rappresentano queste problematiche
»

Progettualità la parola d’ordine di Civica Mente.

Ecco cosa vuole essere, un laboratorio, un esperimento che potrà portare nuova linfa a questa città che ha bisogno di innesti di preparazione e voglia di fare, di fare quella Politica con la P maiuscola, che coinvolga il popolo nella costruzione del futuro, di ciò che vogliamo diventare. Teniamo d’occhio questa realtà e faccio il mio personale in bocca al lupo a questa associazione che cerca, controcorrente di dare alla popolazione non qualcuno, bensì qualcosa in cui credere. Insomma, partecipazione, costruzione progettualità sono ciò che muoverà le anime di questa realtà da tenere d’occhio.

Francesca Galluccio