LA RUOTA GIRA
Quante volte
dopo un’ingiustizia subita la persona vicina ci ha detto che la ruota gira, ed
in effetti è vero, la giostra della vita gira.
Oggi ci
troviamo ad affrontare un nemico, IL
nemico, quel nemico comune a tutti i popoli, a tutto il mondo. La paura della
malattia e della morte. Sembra quasi che qualcuno, chiunque ci sia lassù, ci
stia dando una bella lezione, come un insegnante che ci fa prima l’esame e poi
ci spiega l’argomento. Si cercava il nemico nei meridionali, poi nei barconi,
poi nei cinesi, ed ecco che ci arriva tra testa e collo il nemico globale,
quello per cui i popoli dovrebbero stringersi e combattere insieme. La ruota è
girata verso quei Paesi occidentali, che tanto si vantavano di essere migliori,
nella serenità delle proprie strade, tra i luccichii delle insegne, tra la
ricchezza e la normalità.
Se da una parte
il disastro economico è evidente, incalcolabile, inevitabile, dall’altra la
vita ci pone davanti una grande lezione di umanità. Gli sciacalli politici
vengono smascherati, i vincitori delle elezioni (a tutti i livelli) vorrebbero
essere all’opposizione, quelli dell’opposizione che sono contenti di rimanerci,
gli italioti gridano a gran voce che hanno diritto alla solidarietà da parte
degli altri Paesi (vero!?!), i turisti italiani vengono respinti dai porti,
dagli aeroporti, genitori preoccupati per i figli fuori sede si affaticano per
poterli riabbracciare pregandoli di violare la quarantena, i settentrionali che
ricevono solidarietà dai meridionali. Non trovate che sembri quasi uno scherzo?
Ma uno scherzo non è.
A mio parere abbiamo
anche avuto una gran botta di fortuna che oggi al Governo ci sia una persona
come Giuseppe Conte, lasciando da parte ogni considerazione politica. Abbiamo
un Presidente del Consiglio che mantiene la calma e che si è rimboccato le
maniche dal primo momento, che è stato coerente e che ha ispirato tranquillità
e fermezza. Un Presidente che per raggiungere più persone possibili e far
sentire la propria vicinanza al popolo si è collegato con tutte le trasmissioni
televisive, da Massimo Giletti a Barbara D’Urso. Un Presidente che dal primo
momento ha invocato l’unità di intenti e con una sola parola d’ordine,
“Collaborazione”. E mentre c’è chi vomita contro di lui, quindi contro
l’Italia, quindi contro di noi, screditandoci agli occhi del mondo, c’è chi
lavora indefessamente da giorni, con turni massacranti, in piena emergenza, per
cercare di dare l’assistenza ai contagiati, e per cercare una soluzione, a
proprio rischio e pericolo, come i medici, gli infermieri, gli assistenti di
laboratorio, i volontari della Protezione Civile, e potrei continuare con un
lungo elenco di persone che stanno sacrificandosi per tutti, nessuno escluso.
A tutti gli esperti del web, quelli che “si doveva chiudere prima”, “che si deve riaprire tutto”, “che la chiusura delle scuole non serve”, “che…che…che…” chiedo, ma vorreste davvero essere al loro posto? Se pensate di avere la soluzione in tasca, scrivete una lettera aperta, scrivete alle redazioni dei giornali, scrivete a tutto il mondo gridando di avere questa soluzione, sono certa che troverete ascolto. Ma fino a quel momento, tacete. Se non avete parole di speranza, tacete. Se volete solo continuare a vomitare odio, tacete. Arriverà il momento in cui potrete disquisire di quanto siete bravi, ma ora tacete. e andate a lavarvi le mani e non solo…
Francesca Galluccio