Proteine Creative. I sogni si rincorrono a piedi

C’era una volta una coppia di fratelli.
Non si tratta di “Hansel e Gretel”
dei fratelli Grimm, ma degli italianissimi Franco e Dario Leo.

 La loro fiaba inizia con “C’è un grande sogno”: far conoscere
a tantissime persone la loro Storia, l’unione speciale che rafforza il legame
fraterno e rende la vita, nonostante i grandi ostacoli, un posto bellissimo in
cui vivere. Boschi incantati, casette di zucchero, vecchie ingorde di bambini… nella
fiaba dei fratelli Leo tutto questo appartiene al passato, perché – grazie alla
tenerezza – quella “strega cattiva”, la
disabilità di Franco si è trasformata in puro ed incondizionato amore, magia
senza tempo che lega un fratello al fratello.

Dario ci racconta:

“Siamo sempre stati molto legati l’uno a l’altro, tu il primo figlio, io l’ultimo, 14 anni di differenza e in te non ho mai visto niente di diverso dagli altri miei fratelli.
Sono cresciuto senza vedere realmente la tua disabilità; da bambino non mi sono mai chiesto come mai io camminavo e tu no, non mi sono mai chiesto perché mamma imboccava te e non me, non mi sono mai chiesto perché io parlavo e tu no! Tu eri tu, il mio fratellone, adoravo sedermi sulle tue gambe quando mamma ci portava a passeggio, 5 figli tutti messi in maniera ordinata: Antonio e Renato ai lati della carrozzina, Annamaria vicino a mamma, io in braccio a te. E con mamma non si sbagliava, sennò erano botte! Ma che belle domeniche abbiamo trascorso tutti insieme, ci facevamo compagnia l’uno con l’altro, giocavamo a calcio in casa con le mollette per il bucato e tu eri in porta!”

I fratelli Leo – a dispetto dei Grimm – hanno una pagina FB “Sognoattivo” che in meno di un mese ha collezionato migliaia di like, tantissimi post da parte di amici, messaggi di sostegno inviati da numerosi artisti e personaggi del mondo dello spettacolo. 

Altro che ricette
segrete, casette di pan zenzero, trucchi e nascondigli, Franco e Dario non fanno mistero della volontà di voler reagire alla
malattia, ai momenti di sconforto, anzi il loro sognoattivo è quello di
partecipare alla prossima Maratona di New York.
Franco ci mette il sogno e
Dario si sta già preparando a correre con “una
4X4”
fuori serie composta da un paio di gambe che spingono le due ruote
della carrozzina del fratello.

“Ehi, Franco,
quest’avventura ci sta unendo ancora di più, mi commuovo nel vederti felice
quando ti arrivano messaggi, e mi fa sorridere il fatto che ne vuoi sempre di
più! Bravo, non bisogna mai accontentarsi nella vita, ma si deve aspirare
sempre al meglio.”

I fratelli Leo sono uno straordinario esempio di coraggio che va oltre
l’attesa che qualcosa accada, che qualcuno provveda, oltre le pagine dei tanti bei
racconti che giacciono impolverati nella vetrina buia di una quotidianità mediocre
ed incerta.

Forza, fratelli Leo … con
cuore, determinazione e sorriso … anche l’America non è poi così lontana, perché
i sogni, quelli veri, si rincorrono a piedi e anche in carrozzina.

… Poi dicono che le fiabe
non esistono, si sbagliano perché ne ho appena scritta una che non inizia con “C’era una volta…”, ma con: “Ci sono due fratelli, Dario e Franco con un
grande sognoattivo
…”

Lucia Quaranta