Sab. Apr 17th, 2021

Foto di Pavel Sternberg

I nuovi deboli

[Editoriale di Mimmo Oliva]
Provvedimenti senza alcuna visione futura, che hanno distrutto quel poco di mercato del lavoro in salute

Tra un po’ potrebbe nascere una inutile e dannosa invidia sociale senza senso.


Di Mimmo Oliva

Lo so, il mio lavoro è un osservatorio privilegiato, forse lo è troppo, forse lo è per troppo pochi, eppure esso mi permette di valutare le direzioni, quelle che si intuiscono prima degli altri, prima che scoppino.

Una delle “meraviglie” di questi ultimi mesi che mi sta sconcertando è che non c’è nel Paese un’analisi  seria, concreta e non superficiale su quelli che ormai sono i nuovi deboli, considerando ormai superata l’abusata affermazione sulle nuove povertà, che fa tanto cool.

Questa volta partiamo da un po’ prima della pandemia e i provvedimenti presi dal governo M5S e Lega. Sì, avete già intuito, parlo di reddito di cittadinanza, e fin qui nulla quaestio, però cercate di essere razionali e seguite il ragionamento.

Poi arriviamo alla pandemia e ai due governi che si sono succeduti in Italia nell’ultimo anno. Questi cosa hanno prodotto? Provvedimenti senza alcuna visione futura, che hanno distrutto quel poco di mercato del lavoro in salute e quella che è caratterizzante la nostra economia e cioè piccola imprenditoria e commercio al minuto.

Ma non voglio fare una lezione di economia, fatto è che il reddito di cittadinanza garantisce una fascia di popolazione che ha (per fortuna) una entrata garantita, tanti bonus assolutamente inutili, tanta cassa integrazione, blocco dei licenziamenti che per i lavoratori ormai hanno un solo significato, essere diventati prigionieri di uno Stato che non li libera e non gli permette di usufruire degli ammortizzatori per sbarcare il lunario. Risultato? Tra un po’ potrebbe nascere una inutile e dannosa invidia sociale senza senso.

Ecco, io stravolgerei il punto di vista, un po’ di coraggio e un pizzico di realismo per evitare sussulti sociali, ma questo è il grande problema e l’enorme colpa della nostra classe dirigente.

I nuovi deboli oggi sono coloro che non sono padroni di niente, nemmeno più del proprio salario. State sbagliando, tutto…

Autore: Mimmo Oliva

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