Concerto di Natale alla Frazione Costa di Mercato San Severino (SA)

Di Anna Maria Noia

Aria di Natale, anche a Costa di Mercato San Severino: la chiesa della Santissima Annunziata, dove – nella frazione – si venera S Luigi Gonzaga, ospiterà il concerto dal tema “Aspettando il santo Natale”. Appuntamento a sabato 17 dicembre, ore 20.30 – in via Ferrovia Valle, dov’è ubicato l’edificio religioso. Si tratta di un evento unico nel suo genere; la frazione Costa – tuttavia – è sempre stata, negli ultimi anni, location di importanti kermesse sia religiose che laiche. Nonché di appuntamenti e/o avvenimenti molto sentiti e partecipati – sia per quanto riguarda i residenti che per tutti i Sanseverinesi. Non molto tempo fa, i caratteristici scorci della località hanno costituito una cornice naturale per diverse edizioni del presepe vivente – con molti figuranti, interpretati dagli stessi abitanti.

Anche in estate, Costa ha visto proporsi interessanti convegni su svariate tematiche – ad esempio sulla Divina Commedia di Dante, piuttosto che sul dialetto napoletano o sulla letteratura. Con molti e prestigiosi ospiti. A cura – anche, ma non soltanto – di privati cittadini. Come è accaduto presso l’abitazione di Luigi Grimaldi, docente di Lingue, appassionato di cultura. Che ha organizzato numerosi happening. Ma, ripetiamo, non solo lui ha valorizzato la frazione: la stessa amministrazione comunale ha patrocinato tali e/o similari eventi. Pure sportivi. Anche per queste festività natalizie, il sindaco Antonio Somma; il vicesindaco Enza Cavaliere; l’assessore Assunta Alfano e il consigliere Luigi Ingenito hanno inteso approntare un programma di iniziative per le feste; un carnet ricchissimo di attività. Atte anche a salvaguardare le tipicità ed individualità delle località più periferiche – oltre che del capoluogo. Infatti, anche a livello storico-etnografico, tutte le ventidue frazioni hanno proprie attività artigianali e/o commerciali: la stessa Costa era rinomata per la lavorazione della pietra; come la “pietra serena”. E pullulava di pipernieri e di scalpellini. Che lavoravano il tufo giallo e quello grigio – pare di origine vulcanica. Invece Ciorani, altra popolosa frazione, era famosa per le ceramiche; per i piatti; per le “pignatte”. Ovvero di cocci e di vasellame vario. La zona di S Angelo – ancora – era la patria della lavorazione della canapa, ma anche della seta. Era – pertanto – denominata, nell’antichità, S Angelo “ad maceratam”. Fino a una ventina di anni fa, la strada che porta verso tale frazione era costeggiata da tanti gelsi – della cui foglia è goloso il baco da seta: il bombyx mori. A Pandola, infine, si coltivavano le cipolle. Donde il nomignolo di “cipollari” o di “cepàri”, affibbiato ai Pandolesi.

Tornando a Costa e al suo concerto, esso è tratto da un’idea di Luigi Grimaldi. Ma è patrocinato dall’amministrazione, cui referenti sono – appunto – Somma, la Cavaliere, Alfano e Ingenito. Tutto si inserisce, abbiamo detto sopra, nell’ambito delle iniziative che ci accompagneranno fino ai primi giorni del 2023. Per ciò che concerne l’attività in programma nella chiesa costese (Costa è celebre anche per le gustose e prelibate, succulente, polpette locali – regine dell’apposita sagra estiva, approntata da Luigi Pergamo), interverranno ospiti illustri e musicisti “di grido” – come: Adelaide Carratù, soprano; l’altro soprano Teresa Ranieri; il tenore Alessandro Caro; la pianista Giusy Famiglietti. Inoltre vi sarà la partecipazione straordinaria del tenore Roberto Iuliano, artista affermato. L’ingresso è libero; la cittadinanza (e non solo) è invitata a presenziare.

Roberto Iuliano (Tenore) e Giusy Famiglietti (Pianista)

È doveroso ricordare come tale kermesse, insieme a molte altre, è stata organizzata col beneplacito di don Gerardo Lepre – parroco di Costa. E col fattivo contributo del sodalizio “S Luigi Gonzaga”. Realtà molto attiva, che si occupa di ideare tanti momenti di aggregazione in Costa. Tutti gli artisti “in scena” sono valenti e di altissimo livello. Ricordiamo, in particolare, la Famiglietti – con alle spalle studi in Economia e (poi) in Discipline Musicali; Didattica dello strumento; Composizione ed altre materie in campo musicale – concernenti il pianoforte. E ricordiamo anche il maestro Roberto Iuliano – nato a Milano, con un curriculum ed un cursus honorum molto variegati. Calcando le scene di prestigiosi teatri italiani ed esteri: il “Massimo” di Palermo; il “Carlo Felice” di Genova; la “Scala” di Milano; lo “Opera” di Koln; il “Teatro” di Osaka e di Atsughi. Di certo, l’uditorio rimarrà colpito positivamente. Non dimentichiamo, inoltre, le altre occasioni di festeggiamento indette dal Comune di San Severino. Tutte scaricabili dai vari siti on line e/o Facebook e/o WhatsApp dedicati. Non mancheranno nemmeno momenti di solidarietà, così rari in questi nostri anni 2000. “Con tale concerto – dichiara il primo cittadino Antonio Somma, in solido con il consigliere Ingenito – cerchiamo di far trascorrere qualche ora gioiosa ai cittadini e agli avventori, appassionati di musica classica. Sperando di entusiasmare, incuriosire e interessare anche le giovani generazioni, abituate ad altri tipi di sound e sonorità”.