“Predicare la libertà ma non praticarla”: intervista ad Alfonso Oliva, presidente di IGO

Ci riferiamo alla presentazione del libro di Fernando Argentino e Piero Lucia che si terrà venerdì 20 gennaio a Nocera Inferiore e che tante polemiche sta suscitando. Polemiche dovute non al contenuto del libro ma agli atteggiamenti che hanno tenuto gli autori e gli organizzatori dell’evento. Per comprendere meglio la vicenda ne parliamo con il Presidente dell’IGO, Alfonso Oliva.

Cosa è successo?

E’ successo che nonostante fossimo tra gli enti patrocinanti del libro, ci siamo visti recapitare la locandina dell’evento di Nocera Inferiore e abbiamo notato che non eravamo stati invitati ma soprattutto non era stato inserito il logo dell’Istituto Galante Oliva sulla locandina di presentazione del libro. Ci è sembrato strano, visto che dovevamo essere anche nell’organizzazione, e abbiamo chiesto la motivazione agli autori i quali ci hanno risposto che è stato messo un VETO, si avete letto bene, da parte di qualcuno o di qualche organizzazione sulla nostra presenza.

Chi ha posto il veto sulla vostra partecipazione?

Non abbiamo la certezza di chi abbia imposto e fatto questo ricatto, abbiamo dei sospetti ma è una cosa che approfondiremo, perché alla soglia del 2023 non si può predicare la libertà e poi non praticarla è una cosa che non è più accettabile.

Che considerazioni ne trai da questa brutta vicenda?

Intanto ci rimane l’amarezza del “baratto” che si è prodotto tra un rapporto di amicizia e di affetto che durava da circa 60 anni, prima con mio padre e poi con il resto della famiglia e il veto alla nostra presenza il 20 gennaio. E poi la delusione che non si riesce ancora a considerarsi liberi da lacci e lacciuoli alla soglia degli 80 anni. Per non parlare della mancanza di dignità di chi ha ricattato e di chi lo è stato e si è nascosto, come purtroppo già è accaduto in passato, probabilmente perché è meglio stare nell’ombra, è meglio non metterci la faccia.  

E agli autori?

Agli autori chiediamo, ma invieremo una comunicazione formale, di non inserire il logo dell’Istituto Galante Oliva in tutte le altre presentazioni previste per il  libro. Sul rapporto personale con gli autori non ci sono commenti da fare, per noi è chiuso ogni rapporto.

Antonello Rivano