Salerno. Onoreficenza “MULIERES SALERNITANAE”: i premiati per l’edizione 2023

Di Anna Maria Noia

Il premio, nato da un’idea di Lello Casella (direttore artistico del laboratorio teatrale “Santa Margherita”, in Pastena di Salerno), è giunto alla quarta edizione. Si tratta di iniziative culturali, volte a valorizzare le personalità – soprattutto al femminile, ma non solo – più acute del panorama salernitano. Sulle tracce di queste mulieres (donne) salernitane che – nel Medioevo – seguendo gli insegnamenti della “medichessa” Trotula De Ruggiero, si occupavano di curare i pazienti della Schola Medica Salernitana. La famosa e più antica università al mondo, oltre la Sorbona parigina e l’ateneo di Bologna. Nella Hippocratica Civitas di Salerno, dunque, anticamente si studiavano e si praticavano le arti mediche più disparate. Ad opera dell’antesignana Trotula (ginecologa; femminista ante litteram; per alcuni, anche prostituta) e delle proprie seguaci, per l’appunto le mulieres. Secondo svariati studiosi, tra di esse vi era anche la principessa Sichelgaita – seconda moglie di Roberto il Guiscardo, reggente di Salerno. Torniamo a noi. L’onorificenza prende il largo, anche, da una ricerca effettuata dal medico e scrittore salernitano Vicente Barra. In tutti questi anni, la realizzazione di preziose tele – raffiguranti alcune mulieres – è stata affidata alla pittrice (sempre di Salerno) Olga Marciano. La cerimonia – anche per il 2023 – si terrà presso il teatro di Pastena; in via D’Allora. Dal 14 al 24 settembre – assieme a degli spettacoli e ad “appuntamenti” con la gastronomia. Il denso cartellone prevede incontri con gli autori; pièce drammaturgiche e occasioni conviviali. Queste ultime, grazie alla collaborazione dell’azienda agricola e ristorante “La contadinella”. Che propone piatti tipici cilentani, nonché leccornie legate alla nota e insuperata dieta mediterranea. L’ingresso è gratuito, ma fino ad esaurimento posti. Per prenotare (obbligatoriamente), ecco di seguito i contatti: 351/5209069. Negli anni scorsi, sono stati conferiti i premi al procuratore della Repubblica salernitano Corrado Lembo (2022); all’attrice Antonella Quaranta e alla cronista Concita De Luca (sempre nel 2022). Per il 2021, abbiamo (avuto) – tra i selezionati: il giornalista e scrittore Paolo Romano; Lucia Annunziata, celebre conduttrice televisiva; Gilda Ricci. Nel 2020, invece, spiccano (tra altri ed altre): il vescovo Andrea Bellandi; Franco Esposito e la docente e romanziera Dorotea Memoli Apicella. Autrice di “Io, Trotula” (2013), un bellissimo ritratto di questa donna coraggiosa: per l’appunto, la medichessa Trotula De Ruggiero.

Quest’anno, i premiati saranno – nell’apposita serata di gala, in atto domenica 17 settembre (ore 19.15): Chiara Natella, per la sezione “Cultura e territorio”; la compagnia teatrale “Dialogo” (sezione “Teatro – compagnia teatrale”); don Roberto Faccenda – riguardo “Anima e cultura giovanile”; Eduardo Scotti (riconoscimento alla “Carriera”); Giacomo Pirozzi (per “Arte fotografica”); Luciana Mauro, categoria “Scrittura”; Virna Prescenzo – “Teatro/direzione artistica”; Patrizia Sessa – categoria “Giornalismo”; Silvana Noschese, sezione “Musica”; Patrizia Bartolomeis – in carreggiata per “Impegno civile”. La soirée verrà condotta da Paolo Romano. Altri incontri ed altre kermesse – tra il 14 e il 24 settembre sono le seguenti, volendo sintetizzare: giovedì 14, ore 19.30, si vivrà un convegno su “Trotula e la dieta mediterranea. Piccoli segreti per crescere felici”. Incontro con gli autori Roberta Pastore; Anella Mastalia; Valerio Calabrese. Relatore: Luciana Mauro. Dopo il talk show, ecco un momento di drammatizzazione – con la compagnia stabile del “Santa Margherita”. Si presenterà: “O’ teatro rinto o’ quartiere!”. Con Roberta Manzo; Lello Casella; gli “Etno popolare” (orchestra scolastica giovanile) del liceo musicale statale “Alfano I” (Salerno). Altre incursioni e/o occasioni di riflessione sono esposte e presenti sulle locandine; sui manifesti; sui profili social del teatro “Santa Margherita” – questi ultimi facilmente scaricabili (anche) dai millennials. Gli eventi avranno termine domenica 24 settembre, quando – a partire dalla 19.15 – il sipario si concluderà su tale meritoria rassegna. Per l’occasione, il giornalista Paolo Romano presenterà una delle sue ultime opere: “Io. La Campania. Autobiografia di una regione meravigliosa”. Relatore: Lello Casella. A seguire, ecco un’ulteriore serata di gala – nella quale vi sarà la presentazione della stagione teatrale 2023/2024. Che si preannuncia ricca di novità e di momenti di cultura. Il tema della nuova rassegna, al “Santa Margherita”, sarà “Destinazione comicità. Aneddoti, lazzi, curiosità, intrigo”. Presenzieranno artisti di grande spessore, umano e professionale. Lo preannuncia lo stesso Casella – referente del laboratorio teatrale. Una realtà presente e attivissima sia nel quartiere dove sorge – in via D’Allora – che in tutta Salerno. “Il premio – dichiara infine Casella, a proposito dell’happening di cui parliamo [anche per gli uomini] – viene assegnato a quanti (appunto uomini e donne), con la loro arte e la loro professionalità, negli anni, hanno onorato e fatto conoscere Salerno e la sua storia millenaria. In Italia e nel mondo”. Questo il discorso di Lello Casella, che si avvale di molti e validi coadiutori. Da non perdere, infine, la stagione drammaturgica 2023/2024. Tutta e tutto all’insegna della comicità, per trascorrere qualche oretta in allegria e spensierati. Dimenticando, per un attimo, i problemi e il tran tran del quotidiano. Ci occuperemo in un altro contributo giornalistico della prossima rassegna al “Santa Margherita”. Il teatro, anzi: la fucina (sempre teatrale) della zona orientale. Una struttura dedicata anche ai giovanissimi e ai ragazzi del quartiere; alternativa alla noia, alla timidezza, alla strada.

Per adesso, “ci limitiamo” a invitare chiunque voglia e/o possa a partecipare al premio “Mulieres salernitanae”. Sicuramente, una kermesse atta ad onorare chi dia lustro e fama a Salerno. Ricca di eminenti personalità, nell’ambito di ogni branca dello scibile umano. Dulcis in fundo, chi scrive vorrebbe solamente spendere qualche parola su una tra le premiate: si tratta di Luciana (Mauro) – in lizza per la categoria “Scrittura”. Luciana – oltre che un’amica personale – è una donna talentuosa e poliedrica. Firma de “Il mattino” di Napoli, cronista di lungo corso e di gran carico. Dalla forte esperienza. In qualità di scrittrice, ha “connotato” – con la propria, “inclita” penna – i fatti “noir” più eloquenti di Salerno nel secolo scorso. Casi confluiti, poi – qualche anno fa – in appositi libri dati alle stampe. Oltre che “pezzo da novanta” e/o giornalista di antica data, è anche referente del sodalizio “Scriptorium” – giunto al suo decennale nel 2022. Con gli altri protagonisti del premio, quest’anno, Luciana Mauro ha rappresentato la cultura salernitana nel campo della pubblicistica e delle scienze umane. E non solo. Quindi un riconoscimento ampiamente meritato.