La maternità surrogata nel mondo: normative e reazioni

di Antonello Rivano

Con l’approvazione della legge italiana che rende la maternità surrogata un “reato universale”, si definisce un reato che può essere perseguito a prescindere dal luogo in cui è stato commesso, consentendo l’applicazione della legge italiana anche per le pratiche di GPA effettuate all’estero. Questa legge ha suscitato un acceso dibattito e riflessioni su come la maternità surrogata venga percepita e regolamentata a livello globale. Le normative variano notevolmente, influenzate da culture, tradizioni e valori etici.

Europa: diversità di approcci

  1. Francia: La maternità surrogata è completamente vietata, considerata una mercificazione del corpo femminile. Molte coppie francesi ricorrono comunque alla GPA in Paesi dove è legale, creando complicazioni legali al ritorno in patria.
  2. Regno Unito: La GPA è legale, ma solo su base altruistica, con divieti per compensi oltre le spese sostenute dalla madre surrogata. Questo approccio cerca di evitare sfruttamenti.
  3. Grecia: Qui, la maternità surrogata è legale e regolamentata, ma solo per coppie eterosessuali con documentazione legale. Ciò ha portato il Paese a diventare una meta per le coppie internazionali.
  4. Ucraina: La GPA è legale e regolamentata, attirando molte coppie straniere. La legislazione consente la GPA commerciale, rendendo l’Ucraina una destinazione popolare.
  5. Belgio: La GPA non è ufficialmente riconosciuta, ma non è vietata esplicitamente. Le coppie spesso cercano soluzioni all’estero.
  6. Svezia: La GPA è considerata illegale se comporta un compenso per la madre surrogata, spingendo le coppie a cercare opzioni in Paesi con normative più favorevoli.
  7. Danimarca: La maternità surrogata è legale su base altruistica, con limitazioni sui pagamenti per le spese sostenute.

Resto del mondo: normative variegate

  1. Stati Uniti: Negli USA, la legislazione varia da stato a stato. Stati come la California consentono la GPA commerciale, mentre in altri, come New York, è permessa solo su base altruistica. Questa diversità crea confusione e complicazioni legali per le coppie.
  2. Canada: La GPA è legale e regolamentata, ma le madri surroghe possono ricevere solo il rimborso delle spese sostenute. La legge canadese ha creato un ambiente in cui le coppie possono accedere a opzioni legali senza mercificazione.
  3. Australia: In Australia, la GPA è legale in alcuni stati e territori, ma è generalmente consentita solo su base altruistica. Ogni stato ha le proprie leggi, creando un mosaico complesso di normative.
  4. India: La maternità surrogata era una meta popolare per le coppie internazionali fino al 2016, quando una legge ha vietato la surrogazione commerciale per i cittadini stranieri, limitando la pratica a surrogati altruistici per coppie indiane.
  5. Thailandia: La GPA è stata vietata per i cittadini stranieri nel 2015. Le autorità tailandesi hanno cercato di proteggere i diritti delle madri surroghe, rendendo la GPA commerciale non accessibile agli stranieri.
  6. Brasile: La maternità surrogata altruistica è legale, ma limitata ai membri della famiglia. Ciò porta molte coppie a cercare opzioni all’estero.
  7. Sudafrica: La GPA è legale e regolamentata su base altruistica, con necessità di approvazione legale. Questo approccio cerca di proteggere i diritti delle madri surroghe e dei bambini.

La recente legge italiana sulla maternità surrogata si inserisce quindi in un contesto globale molto diversificato. Mentre molti Paesi adottano approcci severi o restrittivi, altri come l’Ucraina e la Grecia offrono opportunità legali per le coppie in cerca di “gestazione” per altri. La diversità nelle normative sottolinea l’importanza di un dialogo aperto e informato sulle questioni relative alla procreazione assistita, che continuano a evolvere e a influenzare le scelte delle famiglie in tutto il mondo.