‘Il nome del male’ di Sarita Massai trionfa al Premio costadamalfilibri 2025
Sarita Massai vince il Premio costadamalfilibri 2025 con “Il nome del male”: un romanzo che racconta il trauma attraverso immagini e silenzi
La 19ª edizione di ..incostieraamalfitana.it – Festa del Libro in Mediterraneo si è chiusa con un riconoscimento prestigioso: il Premio costadamalfilibri 2025 assegnato alla scrittrice senese Sarita Massai per il suo romanzo Il nome del male (Il Papavero). La cerimonia finale si è svolta in una gremita piazza San Francesco a Cetara, dove all’autrice è stata consegnata una maiolica realizzata dal maestro ceramista vietrese Nicola Campanile, simbolo artistico del territorio.
Il nome del male non è un racconto tradizionale né lineare. La narrazione evita i dettagli espliciti per costruire un universo di immagini suggestive, spazi vuoti e silenzi densi di significato. Attraverso questa scrittura evocativa, Massai porta il lettore nel mondo deformato e deformante di una bambina vittima di violenza, segnata nel corpo e nell’anima. Non è un romanzo facile: è un viaggio nei soffocanti effetti del trauma, raccontato con una forza che sfiora la poesia.
L’autrice riesce a dare voce a ciò che spesso non si può dire apertamente, e lo fa con uno stile che è insieme crudo e delicato. Le emozioni contrastanti emergono dal testo, penetrando profondamente nel lettore. Il nome del male è un’opera che tenta di “portar via il marcio dal mondo”, secondo le parole del comunicato ufficiale, in un modo che trascende il semplice racconto per diventare quasi un atto di purificazione.
Alla vincitrice Sarita Massai è stata consegnata una maiolica realizzata dal maestro ceramista vietrese Nicola Campanile, un’opera d’arte che rappresenta il legame profondo tra letteratura e territorio. Questo premio tangibile simboleggia non solo il valore artistico del romanzo Il nome del male, ma anche la tradizione e l’identità della Costiera Amalfitana, che il festival intende promuovere e valorizzare attraverso la cultura e la creatività.
Alle spalle di Massai, sul podio, si sono classificati:
- Anna D’Auria con Nayef e Norah. L’amore non tace (CasaSanremo), al secondo posto;
- Andrea Giuli con Quel che c’è da fare prima di morire (Robin), al terzo;
- Claudio Sara con Oltre la passione (Il Papavero), quarto;
- Gaetano Cerracchio con La sapienza del caso (Santelli), quinto.



Ai finalisti, oltre agli onori, sono stati donati prodotti dell’azienda agricola Cuonc Cuonc di Minori, che incarna la filosofia di una cultura del territorio sostenibile e di qualità.
Premi e menzioni speciali
Durante la cerimonia sono stati conferiti anche altri riconoscimenti. Il Premio Speciale della Giuria è andato a Gabriele Cavaliere per Quei d’Amalfi – trilogia (Officine Zephiro). Menzioni speciali per:
- Ester Andreola, Il sogno di Martins – Il volo dell’aquila (Il Papavero);
- Maria Sofia Ortu, Racconti per ragazzi curiosi (Polis SA);
- Margherita Bonfilio, Zia Margherita racconta (SBS).
Il Premio Speciale Scriptura artistico letterario internazionale, consegnato dalla direttrice artistica Anna Bruno, è stato assegnato a Sergio Martini per Ritorno a Sukut (Felici). Il Premio Officine Zephiro Media Company, attribuito dallo stesso Cavaliere, è andato alle dieci autrici del libro collettivo Storie del passato, voci del presente (Graus).
Cultura, giornalismo e poesia
I Premi “MarediCosta promozione culturale” hanno celebrato l’impegno di Pierangela Micozzi e Davide Bottiglieri. A ricevere i Premi “MarediCosta” anche:
- Debora Attanasio, giornalista di Marie Claire Italia e autrice di Diva futura (Sonzogno);
- Annamaria Farricelli, poetessa e scrittrice, con Abyssum (Il Cuscino di Stelle).
Numerosi e significativi gli interventi che hanno animato la serata: dalla scrittrice Rosaria Zizzo alla consigliera alla Cultura del Comune di Atrani Lucia Ferrigno, dalla presidente dello Yachting Club di Salerno Diana De Bartolomeis agli interventi audio di Nicolò Mannino, presidente del Parlamento della Legalità Internazionale, di padre Enzo Fortunato, dello speaker radiofonico Stefano Piccirillo, del compositore Alfredo Capozzi, e della direttrice artistica Imma Battista.
Tra il pubblico, numerosi volti noti della cultura e dell’editoria: la giornalista Lisa Bernardini, l’attrice Maria Staiano, l’editrice de Il Papavero Martina Bruno, la scrittrice Donata De Bartolomeis, il presidente della Pro Loco di Cetara Antonio De Santis e il console del Touring Club Italiano di Salerno Secondo Squizzato.
Verso il ventesimo anno
Il direttore organizzativo Alfonso Bottone, visibilmente soddisfatto per il successo della rassegna, ha annunciato un’appendice speciale del festival il 13 settembre, nel suggestivo Palazzo Verone, nel borgo di Pontone di Scala. Il titolo? “..incostieraamalfitana.it: dopo il 19 arriva il 20”. Un modo originale per traghettare il pubblico verso la ventesima edizione di una manifestazione che da quasi due decenni valorizza la parola scritta, l’incontro, la bellezza del Mediterraneo.
Per maggiori informazioni e aggiornamenti, è possibile seguire la pagina Facebook @incostieraamalfitana.it o il profilo Instagram incostieraamalfitana.it.
Redazione Cultura