Dieci anni di Genovamade: festa, musica e impegno civile alla Torre Gropallo di Genova Nervi

di Antonello Rivano

GENOVA – Sabato 26 luglio la Torre Gropallo, affacciata sul mare di Nervi, si trasformerà in un crocevia di arte, musica e partecipazione attiva. L’occasione è la celebrazione dei dieci anni di Genovamade, associazione di promozione sociale che ha saputo intrecciare cittadinanza e bellezza urbana, rendendosi protagonista del recupero della Passeggiata Anita Garibaldi e, più di recente, del rilancio culturale della torre stessa.

A partire dalle ore 18, la festa animerà l’area con atelier d’arte en plein air (su prenotazione e con donazione libera), dj set e jam session, tour guidati tra i parchi e la passeggiata, e musica live fino alle 22:30. Durante la serata sarà presentato il progetto di restauro della torre e sarà possibile contribuire concretamente alla raccolta fondi ricevendo in cambio gadget, piantine, acquerelli e altre sorprese.

Genovamade: da duo musicale a laboratorio civico

Nata nel marzo 2009 come duo musicale formato da Sandro Vaglia (chitarra, tastiere, voce) e Renzo Massa (chitarra, basso, voce), Genovamade si presenta per la prima volta con il brano Remescio, in dialetto genovese, nell’ambito di un concorso musicale. La scelta del nome – inizialmente Made in Genoa, poi rovesciato per originalità in Genovamade – è già dichiarazione d’intenti: un’identità radicata nel territorio, ma capace di parlare in modo universale.

I primi passi avvengono sui social, per far conoscere la propria musica – un mix di rock, pop, fusion e influenze dalla scuola cantautorale genovese – spesso cantata in lingua ligure. Ma ben presto l’identità musicale si intreccia con una visione più ampia: “la sfida è rivalutare il territorio per renderlo più vivibile e nello stesso tempo più turistico” racconta Renzo. “Abbiamo grandissime potenzialità, ma spesso mal gestite e sconosciute al mondo”.

Renzo Massa, con la collaboratrice Laura Alloisio – recentemente scomparsa – e l’autore dell’articolo, Antonello Rivano, durante un evento del 2019

Da qui la trasformazione: Genovamade si costituisce come associazione di promozione sociale iscritta all’albo regionale, mantenendo la musica come matrice espressiva, ma mettendola al servizio di una missione culturale e civica. Un “volontariato urbano” che parte dal basso e passa dal virtuale al reale: restauro, cura dei luoghi, rigenerazione.

La passeggiata Anita Garibaldi: un gioiello di Nervi affacciato sul mare

La passeggiata Anita Garibaldi, nota anche come passeggiata di Nervi, è una delle attrazioni più apprezzate di Genova nel quartiere di Nervi. Si estende per quasi due chilometri, dal porticciolo di Nervi, alla foce dell’omonimo torrente, fino all’antico scalo di Capolungo.

Un tratto della Passeggiata Anita Garibaldi

Il percorso ha origine da un sentiero usato già dal 1823 da pescatori e contadini per raggiungere il mare e i terreni vicini. Nel 1862 il marchese Gaetano Gropallo avviò la costruzione di una vera passeggiata a mare, divisa in due tronconi: il primo collegava il porticciolo di Nervi alla torre Gropallo, il secondo, completato nel 1872, univa via Serra Gropallo a Capolungo.

Fino al 1944 la passeggiata era dedicata alla “Principessa di Piemonte”, ma durante la Repubblica Sociale Italiana cambiò nome. Nel 1945 il Comune di Genova la intitolò ad Anita Garibaldi, moglie di Giuseppe Garibaldi. Dal 1959 è vietato il transito ai veicoli, rendendola un’area pedonale molto frequentata da cittadini e turisti, soprattutto in estate. Lungo la costa rocciosa, accessibile tramite scalette (anche se molte oggi sono chiuse per sicurezza), si trovano piscine naturali e diversi locali e stabilimenti balneari.

Da qualche anno, grazie al costante impegno dei volontari di Genovamade, questo gioiello affacciato sul mare può godere del decoro che merita.

La Torre Gropallo: da baluardo difensivo a spazio culturale

Costruita tra il 1547 e il 1561 come torre di avvistamento per segnalare l’arrivo dei pirati barbareschi, la Torre Gropallo – un tempo conosciuta come Torre del Fieno – sorge su uno sperone di roccia a strapiombo sul mare. Il nome attuale deriva dal marchese Gaetano Gropallo, che nella seconda metà dell’Ottocento la acquistò, costruendovi un ponte di collegamento con la sua villa. Fu lui a promuovere anche la realizzazione della passeggiata a mare, poi intitolata ad Anita Garibaldi nel secondo dopoguerra.

la Torre a fine Ottocento_ foto di August Alfred Noack (1833-1895)

Nel 1936 la torre passò al Comune di Genova e fu concessa in uso alla Lega Navale Italiana e agli Alpini. Ma per decenni è rimasta chiusa al pubblico. È solo grazie a Genovamade se, oggi, la torre è di nuovo visitabile e animata da iniziative culturali: visite guidate, laboratori, eventi musicali, mostre temporanee.

Ora l’obiettivo è più ambizioso: un vero restauro conservativo, volto a consolidare la struttura, valorizzare gli accessi, migliorare la fruizione e garantire una continuità d’uso come spazio culturale permanente.

Il progetto di restauro: visione, partecipazione, futuro

Il piano di intervento, sostenuto dal Municipio IX Levante, prevede il consolidamento strutturale, il recupero delle superfici esterne, la messa in sicurezza dei percorsi e la realizzazione di piccoli allestimenti interni dedicati alla storia della difesa costiera e alla memoria del luogo.

Il restauro, progetto ed interventi, sarà finanziato interamente da Genovamade, con una strategia che ripropone il modello già sperimentato: nessuna grande opera calata dall’alto, ma un percorso condiviso dal basso, capace di generare valore sociale, coesione e consapevolezza.

Durante la festa del 26 luglio, tutti potranno contribuire direttamente alla raccolta fondi e ricevere in cambio piccoli simboli del progetto: acquerelli, piantine, gadget e altri oggetti realizzati in collaborazione con artisti e artigiani locali.

Una comunità che si prende cura

In un momento in cui la rigenerazione urbana spesso si arena tra burocrazia e disaffezione, Genovamade dimostra che un’altra strada è possibile: lenta, concreta, comunitaria. Non servono milioni di euro né grandi fondazioni, ma tempo, cura e fiducia.

Renzo Massa, cofondatore di Genovamade, in un intervento di volontariato sulla passeggiata Anita Garibaldi

La Torre Gropallo, con la sua storia e la sua posizione spettacolare, diventa così il simbolo di una Genova che riscopre se stessa attraverso l’impegno collettivo. Un faro sul mare che non segnala più l’arrivo dei nemici, ma la presenza di cittadini che scelgono di esserci, di costruire, di non voltarsi dall’altra parte.

Sabato 26 luglio, chi vorrà potrà esserci. E contribuire, anche solo con la propria presenza, a scrivere il prossimo capitolo di questa storia condivisa.

Antonello Rivano