Mercato San Severino (SA), il campo di Costa celebra la memoria di Bernardo Lamberti

di Anna Maria Noia

Mercoledì 6 agosto, alle 20.30, piazza S. Luigi Gonzaga in Costa – frazione di Mercato San Severino – vedrà l’intitolazione del campetto di calcio a cinque a Bernardo Lamberti. Un’iniziativa sostenuta dall’associazione locale “Amici granata”, supporter della “Salernitana” – la mitica Bersagliera. L’evento gode del patrocinio del Comune.

Ne danno l’annuncio i referenti di “Amici granata”, particolarmente Carmine Ingenito e Sergio Grimaldi. Ma i protagonisti, che hanno fortemente voluto il tutto, sono i cittadini di Costa e l’amministrazione comunale. Assieme all’intera comunità sanseverinese.

La serata prevede una breve prolusione augurale, introduttiva, del primo cittadino Antonio Somma – che ha assicurato la sua presenza, o quella di esponenti della civica amministrazione. Poi si scoprirà la targa commemorativa, ad opera del parroco – don Giovanni Mascia.

Inoltre, i bambini del paese si impegneranno in una partita di calcetto – sul campo della frazione. Infine, un momento di festa; un’occasione conviviale e di agape. Cui sono invitati tutti coloro che volessero ricordare Bernardo Lamberti – un giovane beneamato dalla collettività, soprattutto dalla comunità della frazione.

Ognuno parla in maniera positiva di questo giovane, figlio della nostra terra. “Era un ragazzo solare – racconta chi lo ha conosciuto – che frequentava con piacere la parrocchia, nonché le realtà del posto. Partecipava alle iniziative organizzate a Costa, e non solo”.

Lamberti era un operaio di 23 anni, scomparso prematuramente e improvvisamente nel 2015 – colto da malore: un infarto, la diagnosi. Infarto che lo ha fulminato e stroncato subitaneamente. Era appena tornato dal turno di lavoro in fabbrica, si è accasciato. Un tonfo, nella sua stanza. I genitori hanno fatto di tutto per rianimarlo.

Il 23enne abitava in via Cimitero, proprio a Costa. E così, dopo anche un breve “passaggio” in commissione toponomastica e lo step – quello decisivo – in consiglio comunale, il campo di calcetto vedrà la denominazione al carissimo ragazzo scomparso.

“Ringraziamo tutti coloro che hanno permesso di dedicare tale spazio al nostro amico fraterno Bernardo. In particolare è opportuno rendere grazie a Somma e alla sua compagine” – sono parole di Carmine Ingenito.

Che dichiara, inoltre: “Un impegno fattivo, quello della nostra associazione. Perché non si tratta, semplicemente e solamente, di calcio o di tifo. Ma di tenere i nostri figli e/o parenti adolescenti lontano dalla ‘strada’ e dai suoi pericoli. Occupandoli con la sana attività sportiva, che rende responsabili e insegna a rispettare le regole; l’avversario – oltre che fortificare il fisico”.

Il sodalizio, che non ha nulla a che vedere con eventuali tifosi facinorosi o violenti, è attivo da un paio di anni. Moltissime le iniziative intraprese; le occasioni di incontro e di confronto attuate dagli alacri membri.

Tombolate e appuntamenti gastronomici, ma anche partite del cuore; occasioni di solidarietà ed altro. Davvero un cospicuo numero di happening e kermesse – sportive o non. Col cuore, orgoglioso, verso la Salernitana.

“Macte animo”, quindi, a tutti i responsabili della realtà associativa costese.

Non dimentichiamoci altri avvenimenti, a Costa. Sia di “Amici granata” che di altre associazioni. Per esempio, citiamo la prossima e inimitabile (intramontabile) sagra della lasagna e delle polpette costesi. In atto, a Dio piacendo, sempre in piazza Gonzaga (S. Luigi è patrono della frazione) ma – stavolta (per il 2025) – dal 20 al 24 agosto.

Referente per la sagra della lasagna e delle polpette della località sanseverinese: Luigi Pergamo, con la sua associazione “Astrambiente”. Che compartecipa anche alla kermesse di mercoledì 6.

Ricordiamo solo, in chiosa di articolo, che Costa è – tra le ventidue frazioni di San Severino – quella in cui si lavorava la pietra: ove si impegnavano tufari e pipernieri. La cosiddetta “pietra serena” di questa frazione è una “specialità”. Come il tufo, giallo o grigio – di origine vulcanica – a testimonianza (pure) della preistoria, quando tutto il comprensorio era “sepolto” dalle acque.

Ciò è testimoniato ed attestato dalla presenza di fossili, nelle cave di Costa stessa. Ma pure al capoluogo.

Location privilegiata, con Spiano; Ciorani e altre zone del Sanseverinese, di un magnifico presepe vivente – non molti anni fa. Insomma, si tratta di un luogo ameno e tranquillo, ma che sa animarsi e attivare “senso di prossimità, di solidarietà” ogni volta che si vive un istante di festa.

I cognomi di tale località sono Pergamo, Grimaldi, Ingenito e Trotta. Tra i nomi più frequentemente segnati all’anagrafe, naturalmente, Luigi (Gonzaga) e Basilio.

Il secondo, celebrato il 2 gennaio o il 13 giugno, indica il “re”. Dal greco e/o latino Basileos/Basileus. Donde: “basilica”, centro di potere – prima che chiesa.

Luigi, dal classico (latinizzato) Aloisius, ricorre il 21 giugno; solstizio d’estate. Un santo morto giovane, ad appena 23 anni. La sua “venerazione” è stata, probabilmente, portata a Costa dai Francesi. Dagli Angioini.

Iconologicamente e iconograficamente, è rappresentato con il crocifisso; il flagello; il giglio. Pare che il nome derivi dal Germanico: “famoso guerriero”, oppure “illustre combattente”.

Da secoli è protettore della frazione.

Anna Maria Noia