Premio Andrea Parodi 2025: la world music illumina Cagliari
CAGLIARI – Dal 9 all’11 ottobre 2025 il Teatro Massimo tornerà ad accogliere il Premio Andrea Parodi, appuntamento che negli anni si è imposto come il principale contest italiano e tra i più autorevoli d’Europa dedicati alla world music. Una manifestazione che non è soltanto concorso musicale, ma luogo di incontro, scambio e memoria, nel segno di un artista che ha saputo fare della contaminazione linguistica e sonora la sua cifra poetica.

Andrea Parodi, voce indimenticabile dei Tazenda, ha saputo trasformare il canto in sardo in un linguaggio universale, capace di dialogare con sonorità mediterranee e mondi lontani. La sua eredità non è solo musicale, ma culturale: un invito a guardare oltre i confini e a riconoscere nelle differenze una ricchezza. È a lui che il Premio dedica ogni anno il proprio respiro, facendo della Sardegna un crocevia di esperienze artistiche internazionali.
Il respiro internazionale della rassegna si coglie già dagli ospiti annunciati per la serata finale. Mauro Pagani, figura imprescindibile della musica italiana, torna al Parodi dopo aver ricevuto il Premio Albo d’Oro nel 2010, accompagnato da una formazione che riunisce musicisti di grande spessore. Accanto a lui, Ferruccio Spinetti, contrabbassista di Avion Travel e Musica Nuda, oggi anche direttore artistico del Premio Bianca d’Aponte, legato al Parodi da un saldo gemellaggio. A rendere ancora più preziosa l’edizione sarà la presenza dei corsi A Filetta, tra i più celebri gruppi vocali del Mediterraneo, insigniti del Premio World Music International.

Un filo rosso unisce passato e presente con la giovane catalana Sandra Bautista, vincitrice della scorsa edizione: la sua voce risuonerà al Massimo e già il 20 settembre inaugurerà l’anteprima a Quartu Sant’Elena, in una serata che avrà il sapore dell’attesa e della festa condivisa.
Il cuore pulsante resta però il concorso, che vedrà sul palco artisti provenienti da Irlanda, Sicilia, Friuli, Catalogna, Turchia, Spagna, Marocco, Honduras, Sardegna, Piemonte, Repubblica Ceca e Finlandia. Una geografia sonora che racconta quanto la musica, nelle sue diverse radici, possa essere ponte e dialogo. Ogni finalista porterà la propria identità, ma anche un omaggio ad Andrea Parodi, come a ribadire che il Premio è sì competizione, ma soprattutto celebrazione di una visione comune.
Importanti anche i riconoscimenti in palio: dalla borsa di studio da 2.500 euro al circuito di festival partner, fino alla produzione di videoclip, servizi di management e contributi per tournée. Opportunità che confermano il ruolo del Premio come piattaforma di crescita per i giovani talenti.

Attorno alle serate si snodano incontri e riflessioni: seminari su diritti d’autore e tutela degli artisti, presentazioni di libri, proiezioni e spazi di approfondimento con voci autorevoli del panorama culturale e musicale italiano. Una dimensione che arricchisce la proposta e restituisce al pubblico la complessità del rapporto tra musica e società.
Diretto artisticamente da Elena Ledda e condotto da Gianmaurizio Foderaro e Ottavio Nieddu, il Premio Andrea Parodi è realizzato dalla Fondazione omonima con il sostegno della Regione Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei Comuni di Cagliari e Quartu Sant’Elena, e si conferma un evento capace di fare della Sardegna un crocevia di culture, in un dialogo che dal Mediterraneo si apre al mondo.
Redazione Spettacolo