Gli dèi greci erano davvero greci? -1-

Lo scippo di un mito

di Girgio Saba

Quella che viene pubblicata oggi è la prima puntata di una breve serie di articoli riguardanti uno scippo: lo scippo di un mito.
Non si tratta soltanto dell’Atlantide che, a oltre vent’anni dall’uscita del libro di Sergio Frau sulle Colonne d’Ercole, ormai ben pochi negazionisti continuano a ritenere non identificabile con la Sardegna.
Qui vorrei andare oltre — anzi, indietro — all’epoca in cui gli dèi non erano ancora dèi, ma semplici uomini: a volte sovrani, a volte eroi, ma sempre esseri umani normali, mortali come tutti, poi trascesi al divino dalla mitopoiesi degli antichi cronist
i.

Qual è la ratio di questa ricerca? Restituire ai luoghi in cui quei personaggi sono realmente vissuti il fascino della grande Storia.

Fascino? Mi spiego meglio: se mi reco nell’Oasi faunistica del WWF, nei pressi di Uta, la consapevolezza della presenza del cervo sardo in quel territorio conferisce all’Oasi un fascino paesaggistico che permane anche quando il cervo non lo vedo; mi basta sapere che c’è.

In questi articoli voglio tentare di convincere i lettori che numerosi episodi della Protostoria mediterranea abbiano avuto origine nella nostra Isola e che, solo successivamente, siano stati trasferiti in altre terre che ancora oggi si ammantano di un passato glorioso, sfruttandone turisticamente il prestigio.

Ma ora, diamo inizio alla pubblicazione delle puntate.


GLI DÈI GRECI ERANO DAVVERO GRECI? -1-

Giorgio Saba

Ma soprattutto, avevano davvero natura divina?
Esiste qualcuno, nel mondo occidentale, convinto che sul monte Olimpo sia esistita questa congrega di divinità viziose, dispettose e immortali?
Poco ci importa… o forse no. Se la cosa fosse priva di importanza, credete che i Greci se la sarebbero giocata per così tanti millenni, ricavandone rispettabilità e (non trascuriamolo) turismo?

Zeus in un disegno di Alice Saba

Allora arriva il solito dispettoso (il sottoscritto) che chiede: “Gli dèi abitavano sul monte Olimpo?”. Certo che no: migliaia di pagine di antichi aedi, cronisti, poeti ci narrano qualcosa di diverso.
E quindi, chi erano questi dèi e dove ebbe origine il loro mito?

Si tratta di sei fratelli, figli di Cronos e Rea. I loro nomi sono:

  • Estia: dea del focolare.
  • Demetra: dea dell’agricoltura.
  • Era: regina degli dèi, sposa di Zeus.
  • Ade: dio degli inferi.
  • Poseidone: dio del mare.
  • Zeus: re dell’Olimpo.

Ma se non vivevano sull’Olimpo, allora dove…?
Andiamo per gradi. La storiografia ufficiale ci racconta che gli dèi di prima generazione provenivano da un’isola dell’estremo Occidente, senza specificare meglio… o forse sì.

Nella sua decima fatica, Eracle (Ercole per i Romani) deve rubare i buoi rossi di Gerione: Eracle passò dalla Libia e arrivò a Tartesso; qui, come segno del suo passaggio, eresse due colonne una di fronte all’altra… giunto a Erizia, Menete, che pascolava le mandrie di Ade (Ade abitava nei pressi di Erizia), corre ad avvisare Gerione, re di Tartesso (quindi Erizia fa parte di Tartesso).

Isola di San Pietro_Le colonne

Eracle uccide Gerione per sottrargli i buoi rossi — si trattava di lingotti di rame a forma di pelle di bue: se avesse avuto interesse per i bovini, avrebbe rubato la mandria di Ade —; la stessa freccia che uccide Gerione colpisce Era a una mammella (anche Era stava su Erizia; d’altronde è sorella di Ade).

Caricati in stiva i lingotti, Eracle ritorna a Tartesso con la coppa del Sole — metafora che sta a indicare “nell’arco di una giornata di sole”.

Mi sembra di intuire che si tratti di una località che noi sardi conosciamo bene.
Se il racconto vi ha incuriosito, vi rimando alla seconda puntata.

CONTINUA…

Giorgio Saba

Per approfondire:


Scusi, dov’è l’Ade? Ipotesi sulla storia antica della Sardegna


Sardegna: dimora antica degli dei… e di altri condomini