Isernia si stringe per Antonio: l’undicesima edizione di “Antonio 4 Sma”

di Silvia De Cristofaro

All’auditorium “10 Settembre 1943” di Isernia prende il via l’undicesima edizione del galà a sostegno della lotta contro l’atrofia muscolare.
La cittadina celebra questa sera il ricordo del giovane Antonio Di Rollo per la raccolta fondi a favore delle malattie genetiche rare. Si conclude così la raccolta fondi inserita nella più ampia manifestazione “Smaratona Telethon Isernia
”.

Quando sento vociferare di solidarietà e di iniziative legate alla solidarietà, chissà perché mi viene in mente una filastrocca che scrisse a suo tempo lo scrittore e poeta Gianni Rodari (poi interpretata dal cantautore Sergio Endrigo e musicata dal compositore argentino Luis Bacalov), il cui ritornello fa più o meno così: “per fare un tavolo ci vuole il legno, per fare il legno ci vuole l’albero, per fare l’albero ci vuole il seme, per fare il seme ci vuole il frutto, per fare il frutto ci vuole un fiore”. L’ho scritto bene e nell’ordine giusto? Eh sì, perché poi la tarantella (che tarantella non è, ma io non me ne intendo troppo di musica) ci svela che per far tutto ci vuole un fiore. In un ciclo perpetuo, finanche estenuante, per “fare un bosco, un monte, la terra” abbiamo bisogno di un fiore. E non abbiamo scampo.

La solidarietà passa di lì pure lei, perché è con la gentilezza d’animo che determinate azioni hanno davvero un senso. Ci occorrono i cicli perpetui, come nella canzoncina, per far sì che qualcosa di concreto si realizzi. Ed arrivare a un’undicesima edizione di un evento di beneficenza per il sostegno alla ricerca contro l’atrofia muscolare spinale, la cosiddetta SMA, in una cittadina, quella di Isernia, in Molise, che ha saputo raccogliere in poco più di un decennio somme considerevoli per combattere le malattie rare, non è poco. È assai, se mi si consente un avverbio in lingua napoletana.
Si contano, almeno fino all’anno scorso, oltre 163 mila euro raccolti da un’intera comunità a favore, appunto, della ricerca, a braccetto con una manifestazione nazionale ben più ampia, quella di Telethon, che coinvolge chiunque abbia a cuore la ricerca speranzosa che, senza tregua, senza mai quasi fermarsi, cammina per trovare percorsi di cure contro le malattie genetiche rare.

“Antonio 4 Sma” è un evento che si celebra ogni anno sul palcoscenico dell’auditorium “10 Settembre 1943”, il 13 dicembre, ed è finalizzato a una raccolta fondi che coinvolge tutta la cittadinanza, i borghi e i paesi della provincia di Isernia, le scuole, le associazioni culturali, sportive e musicali, gli organi di stampa, i commercianti, i privati, le tv, le radio in attività tese esclusivamente a divulgare senza sosta l’importanza di mettersi in gioco per aiutare la medicina a far passi avanti, con una sorta di consapevolezza in comune che recita che per far del bene ciascun individuo ha bisogno dell’altro, che chi tende una mano ne ha già pronta un’altra tesa verso di lui.

La raccolta fondi, che anche per quest’ennesima edizione ha riscontrato un lodevole successo, è dedicata, come l’evento in questione, al giovanissimo avvocato e musicista isernino Antonio Di Rollo, prematuramente e dolorosamente scomparso e divenuto simbolo buono di speranza per sensibilizzare su una patologia neuromuscolare caratterizzata “dalla progressiva morte dei motoneuroni, cellule nervose del midollo spinale che impartiscono ai muscoli il comando di movimento”.

Al di là dello spettacolo in sé (l’evento vedrà la partecipazione del comico Simone Schettino, del tenore Piero Mazzocchetti con il musicista Francesco Mammola e il pianista Pierluigi Santullo, e del soprano Carmela Anna Fascino), che mira al divertimento di una serata all’insegna della comicità e della musica, le intenzioni degli organizzatori sono quelle di divulgare informazioni sulle malattie genetiche rare, in supporto con la Fondazione Telethon, per creare una rete tra cittadini troppo spesso poco informati.
La ricerca, del resto, ha permesso l’avvio di tantissimi studi per possibili terapie in contrasto con queste malattie e a favore pure di una diagnosi precoce per ottimizzare l’efficacia delle terapie ad oggi disponibili.

Per Antonio si sono mossi, dal principio, i suoi familiari: due sorelle, Cristina e Lucia, e un fratello, Andrea, che del dolore per la perdita del loro caro hanno creato un piedistallo su cui poggiare tutta la loro forza. E di seguito l’ingegno di far fiorire dal nulla, su questo stesso piedistallo della memoria, una collaborazione che esiste e resiste in quel comune azzardo di lottare perché un paziente adulto o bambino affetto da malattia possa non sopravvivere, ma vivere.

L’edizione 2025 di “Antonio 4 Sma”, prevista per questa sera, chiude, con la serata di gala e di beneficenza presentata dalla giornalista Maria Antonietta Tortola, la “Smaratona Telethon Città di Isernia”, organizzata da Kimos Onlus in collaborazione con la Fondazione Telethon e con il sostegno del “Gruppo Cifolelli”, del Comune di Isernia e dell’associazione “Famiglie Sma”.

Per l’acquisto dei biglietti che contribuiranno alla raccolta fondi è possibile ancora contattare Lucia Di Rollo, presidente dell’associazione Kimos (328/8880344), Oriana Lauducci (328/8896997), Andrea Di Rollo (328/7340127), oppure rivolgersi ai punti Nerineri Club, Batik Viaggi, Printmania, Izzi Fai da Te a Isernia, ed ancora contattando per informazioni la Kimos Onlus (328/8880344 – 328/8896997) – kimosonlus@gmail.com.5

L’intero ricavato della vendita dei biglietti e quanto raccolto attraverso i diversi eventi organizzati verrà devoluto per il 70% alla Fondazione Telethon e per il 30% alle tre associazioni no profit locali più votate dalla comunità.
L’evento sarà interamente trasmesso, anche con l’intenzione di divulgare in maniera più ampia e costruttiva queste azioni a sostegno della ricerca medica, dalla webradio Disisradio di Isernia, che, da radio ufficiale dell’iniziativa, sarà in diretta dalle 20.30 in concomitanza con l’inizio del galà.

Silvia De Cristofaro