Diario di una vittima della droga -35-

5 settembre 2023

Dal diario di una VITTIMA DELLA DROGA: IO

, perché non si fanno scrupoli e in apparenza hanno parole di sostegno ma:

Uno : Era solo un drogato …  meglio cosi!

Due: Non lo hanno saputo educare!

Tre: la morte se l’è  cercata, quindi non hai quasi il diritto di piangere!

E poi altri commenti che non mi va di scrivere oggi …..un vero schifo e per dirla in breve con una sola parola morire di overdose matura

solo esecrazione!

Non conoscete questo vocabolo? Cercate il significato e capirete la pochezza degli umani davanti a un dolore che merita solo rispetto!

La morte lo merita?  Di un giovane – a prescindere da come – occorre solo pregare perché non accada più!

Noi vittime indirette della droga non abbiamo giustizia, perché a uccidere i nostri figli è un crimine non riconosciuto! Il risarcimento?

Ah ….. quello non ha limite, ma figurati se risarciscono un crimine sociale come quello che è toccato a noi e’ mamm re’ drogat!

Tutti – nessuno escluso di quelli che si consentono giudizi – mi fanno pena e per loro prego!

Signore, pietà non sanno ciò che dicono e fanno!

Sono stata consapevole di tutto questo sempre e dopo 13 anni ho una cultura in merito e conseguenzialmente aumenta il mio disprezzo per loro.

Questo però mi impone di non mollare e lottare affinché attraverso l’informazione possa aiutare i giovani e come dico sempre se ne salvo uno soltanto … io ho già vinto!

Io sono qua …. chi ne vuole discutere …. io ci sono!

Chest’é!


Commenti tratti dai social

Raffaella Pugliese
Cara amica ho letto bene il tuo post su noi e i nostri figli vittime della droga e devo dire che ho dovuto leggere più di una volta il significato della parola: Esecrazione! Che vuol dire: Disprezzo, dispregio, abominio, schifo e tanto altro…Ma come si fa a parlare in questo modo ad una madre anzi a noi madri che i nostri figli sono morti per overdose cioè noi procuriamo questo stato di cose alle persone che ci leggono e non commentano…Noi non abbiamo il diritto di parlare e tantomeno di difenderci perché maturiamo esecrazione cioè schifo totale! Ma chi si è permesso di usare termini così di disprezzo nei nostri confronti non merita nulla anzi merita solo di essere cestinato/a e buttato/a nella spazzatura! Ancora una volta e come sempre veniamo offese e tutto ciò perdura da una vita e insisto nel dire che non si ha rispetto né di noi e né tantomeno dei nostri figli che sono figli uguali a tutti gli altri senza alcuna differenza!
Dopo la perdita di mio figlio trovai un suo quaderno dove annotava tutto e lessi questo pensiero: “Io lo so che quando morirò sarò felice vicino al Signore perché Lui mi ha sempre amato e mi ama per come sono e non sarò più giudicato e additato come hanno fatto su questa terra e dove sono stato trattato come un’appestato…”
So che sarò felice! Parole del mio unico figlio morto per overdose e non mi vergogno a dirlo perché mio figlio non l’ha cercata quella schifezza ma lo hanno cercato quei delinquenti che me lo hanno distrutto, distruggendo anche la nostra vita per molti anni!
Non vi permettete più di offenderci perché siamo mamme uguali che meritano solo rispetto come tutte!
Camilla mi auguro con tutto il cuore  che arriverà anche per noi quel famoso giorno dedicato alle Vittime della droga!
Ti abbraccio caramente 

Pino Siviglia
Sono stato a lavorare per qualche anno in un SERT di Napoli come G. P. G. e vi posso assicurare i molti ragazzi e ragazze che mii passavano davanti avevano un animo buono e sorridente. Dal mio modesto parere capii che nel corso della loro vita si erano scontrati con una societa’ falsa… li rispettavo molto.

Mimma Francone.
Facile giudicare, siamo tutti bravi con i figli degli altri, ma se uno non si commuove davanti alla morte di un ragazzo, qualunque sia il motivo non è degno di essere chiamato essere umano.


23 marzo 2023

Dal diario di una VITTIMA DELLA DROGA: IO

Capire cosa significa essere vittime della droga non è facile se non lo vivi sulla tua pelle! Ieri parlando con una professoressa mi ha detto che io dovrei andare nelle scuole e parlare ai ragazzi e così potrei aiutarli!                 
Eh Sì io l’ho fatto tante volte, ma ora in questo momento ho così tanti problemi che non ho quella serenità che mi consente di entrare in empatia con nessuno.

DROGA MALEDETTA flagello perpetuo della mia esistenza……

Ragazzi vi prego scegliete la vita!!!

Chest’è!


Commenti tratti dai social

Raffaella Albanese
Per: Dal diario di UNA VITTIMA DELLA DROGA:IO
“Cara amica e che c’è da dire?
Hai detto e spiegato tutto in una maniera che chiunque può capire ma il problema è che non vogliono capire chi ne fa uso perché portato per mano (e lo dirò fino alla morte) e si perché si viene indotti ad usare questa schifezza e qualcuno potrebbe dire: ma perché era necessario che usasse la schifezza?
Non sapete niente di come ci si arriva, parlate solo e giudicate solo anzi ringraziate sempre il Signore che nessuno ci cada in questo tunnel maledetto che porta alla MORTE!
DROGA =MORTE!
Non ve lo dimenticate mai e leggeteli questi post perché vi fanno bene!”


Trasposizione e adattamento per Polis SA Magazine a cura di Nicoletta Lamberti

Pagine del diario di Camilla Roberto già pubblicate su Polis SA Magazine