A vuxe de Câdesédda: aperto il Concorso Letterario Internazionale 2026
Calasetta rinnova il suo legame con la parola scritta, con la memoria e con le lingue che custodiscono l’identità di una comunità. È ufficialmente aperto il Concorso Letterario Internazionale 2026 “A vuxe de Câdesédda. In ricordo di Bruno Rombi”, giunto alla sesta edizione, un appuntamento ormai consolidato nel panorama culturale isolano e non solo.
Il premio è indetto dall’Associazione Culturale ContraMilonga ETS, dal Festival Culturale LiberEvento e dagli eredi Rombi, con il patrocinio del Comune di Calasetta, e si rivolge a scrittori e poeti di tutte le nazionalità, purché adulti. Un concorso che unisce apertura internazionale e forte radicamento territoriale, nel segno della figura di Bruno Rombi, poeta e intellettuale profondamente legato alla cultura tabarchina.
Il concorso è articolato in tre sezioni:
- Poesia e racconti in lingua italiana
- Poesia e racconti in lingua tabarchina
- Poesia e racconti editi
Per tutte le sezioni il tema è libero, a conferma della volontà di lasciare piena espressione alla creatività degli autori. Ogni partecipante può inviare fino a due liriche per la poesia o quattro cartelle A4 per i racconti, in formato Word, utilizzando il font Garamond corpo 14.
Particolare attenzione è riservata alle opere inedite, che dovranno essere inviate via mail alla segreteria del concorso, corredate dalla scheda di adesione e in duplice copia: una con i dati anagrafici dell’autore e una in forma anonima. Per la sezione opere edite, invece, è richiesto l’invio di tre copie cartacee del volume alla segreteria del premio.
La scadenza per la partecipazione è fissata al 30 maggio 2026. La cerimonia di proclamazione dei vincitori si terrà nella prima decade di agosto 2026 a Calasetta, in occasione della XV edizione del Festival Culturale LiberEvento. I nomi della giuria saranno resi noti solo il giorno della premiazione e il loro giudizio sarà insindacabile.
Sono previsti premi in denaro per i primi classificati di ogni sezione:
- 150 euro per poesia e racconti inediti (sia in lingua italiana che tabarchina);
- 100 euro per le opere edite, suddivise per genere e lingua.
Ai secondi e terzi classificati verrà consegnata una pergamena e le opere saranno lette pubblicamente durante la cerimonia. I vincitori dovranno confermare la loro presenza: in caso contrario, il premio verrà riassegnato.
Come da tradizione, il concorso prevede anche una partecipazione fuori concorso per la categoria “Autori affermati”, su invito personale. I loro testi saranno letti da un attore durante la serata finale, sottolineando il valore performativo della parola.
“A vuxe de Câdesédda” si conferma così non solo come concorso letterario, ma come atto di tutela e valorizzazione linguistica, in particolare della lingua tabarchina, e come spazio di incontro tra scrittura, memoria e comunità.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito www.liberevento.it o scrivere a premiobrunorombi@gmail.com.
REDAZIONE CULTURA