“Il senso della vita”, tra poesia e luce
Il Senso della vita
Recensione a cura di Anna Maria Noia
Il nuovo libro di Rosario Lamberti si intitola Il senso della vita. La vita è un viaggio dove non si finisce mai di imparare. Rosario, un ragazzo dolcissimo e sensibile, vive con la sua famiglia – molto armonica ed empatica – a Ogliara, frazione collinare di Salerno. Ha edito questa pubblicazione, di 58 pagine e uscita lo scorso dicembre, tramite il colosso Amazon, al prezzo di 10,40 euro. Il volume è scaricabile altresì sul lettore ebook Kindle al costo di 5 euro.
Si tratta di un prezioso contributo alla serenità di una vita, quella di Rosario, espressa attraverso versi e liriche, ma anche mediante aforismi opportuni, mai “urlati” o “aggressivi”, bensì autenticamente “poetici”. Parole che scaldano il cuore, e di cui abbiamo sempre più bisogno in questa nostra società frenetica e “fredda”.
L’opera è densa di amore, fuso nella semplicità della sua declinazione universale. Le parole sono intense, dirette, non complicate: delicate, appunto semplici. Come la bontà d’animo dell’autore, classe 1986, umile e modesto nel senso più nobile del termine, ma ricco di affezioni positive e di uno sguardo fanciullesco che si pone in attento ascolto del proprio essere interiore. Racchiuso in un animo, anzi in un’anima, pia e incantata, stupefatta: un po’ come il “fanciullino” di pascoliana memoria.
In Rosario Lamberti tutto fluisce e scaturisce da una visione dell’esistenza positiva e leale, sorretta dalle doti di un carattere mite, gioviale e timido. Il libro si incentra sulle esperienze dell’autore, comprese le negatività, che però non minano quella che potremmo definire una serenità quasi olimpica, angelica, “eletta”. Una condizione che eleva l’orizzonte terreno verso la siepe leopardiana, e ancora verso Pascoli, verso l’infinito – leopardiano o meno.
Lamberti trae forza, coraggio e ispirazione anche dalle lezioni apprese nelle cose non buone. Egli stesso racconta di come una sua insegnante lo ritenesse quasi “incapace” di seguire il ritmo della classe. E invece Rosario ce l’ha fatta: a scuola, tra un’avventura e l’altra, e soprattutto nella vita. Senza rancore, oggi insegna a tutti come dalle criticità possa nascere una tempra forte e, insieme, lieve: la sua. Emarginato, o quasi, tra i banchi; vincente nel quotidiano.
Tutto questo anche alla luce di una fede cristiana profondamente radicata in lui e nella splendida famiglia che lo sostiene, lo incoraggia, lo supporta moralmente e fisicamente. Dall’emarginazione alla rivalsa, ogni passaggio è stato per l’autore una conquista “speciale”, in un’esistenza spesso in salita, difficoltosa e ardua. Rosario mette il cuore oltre l’ostacolo e vola alto, come solo le aquile osano fare.
Con i suoi pensieri “freschi”, contenuti in questa e in altre pubblicazioni precedenti o future, Rosario offre un grande esempio e insegnamenti preziosi di modestia, ma anche di voglia di vivere e di sorridere persino alla cattiva sorte, superando i limiti, anche nelle fragilità quotidiane. In Il senso della vita egli esprime pienamente se stesso, con tinte rosee che si oppongono al nero del mondo.
Già la prefazione coglie le sfumature della sua soave personalità: parole sentite, capaci di spiegare il valore e i significati più reconditi della poetica e dell’aforistica di Lamberti. In totale, centoquarantuno piccoli pensieri – poemetti o frasi – che invitano a leggere e a provare voglia di esistere.
Le sue parole scaldano il sentimento: sono profonde, i termini precisi, ma ancora più precise sono le emozioni che sgorgano dall’intimo e dalla penna del poeta, aforista e scrittore salernitano. Pensieri fioriti. Tra le liriche più belle, per chi scrive, spiccano quelle dedicate alla madre: intensissime e commoventi.
Le parole di Rosario sono intrise di ottimismo, non certo “di maniera”, anche se l’autore ha partecipato a contest letterari e poetici, riscuotendo apprezzabili successi. Ha pubblicato altre opere, tra poemetti e aforismi, anche per le edizioni Paguro dell’editore sanseverinese Michele Citro. Dai suoi scritti affiorano saggezza e parole mai banali, ponderate ma mai pesanti; al contrario, lievi e volatili, sebbene profonde ed essenziali. Da esse nascono incanto, stupore, meraviglia, bellezza.
Gli occhi del cuore del quarantenne di Ogliara ci aprono un mondo e ci restituiscono il senso del vivere. È tenue, dolce, gentile, pudico. La sua produzione lirica è consistente, come il candore che lo contraddistingue e come la modalità di scrittura di cui è infinitamente capace. Tra permeanze di ricordi, sprazzi di sofferenza e un rapporto sereno con la disabilità.
Come ricordava il compianto Ezio Bosso, la disabilità evidente nasconde spesso quella non evidente degli altri: quella dei “lanciatori di pregiudizi”, ben più grave, perché è cecità dell’animo e dell’intelligenza. La poetica di Lamberti è intimistica ma anche icastica. È un ragazzo unico e carismatico, capace di scuotere emotivamente con impressioni vivide, quiete e trasognate.
Corretto, senza grilli per la testa, sorprendente nella sua spontaneità disarmante. Il fil rouge è la franchezza, il dire cose non preparate ma vere, tra canto, inganno e disincanto. Concetti profondissimi e sorprendentemente belli emergono nelle liriche dedicate, come quella in omaggio a Salvatore, o in quella scritta insieme al fratello Raffaele. Qui non c’è un semplice ottimismo, ma una fiducia autentica nel futuro, nel domani, accompagnata da una gioia salda: quella delle piccole cose che rendono preziosa e degna di essere vissuta l’esistenza.
Un bellissimo libro, denso di affetto, amicizia e voglia di esserci. Il senso della vita è un’opera che vale davvero la pena leggere. Grazie a Rosario, che con le sue pubblicazioni regala buon senso a bizzeffe.
Forza, Rosario: sei tutti noi. Ci doni tanta forza.
Anna Maria Noia