Il colore è un linguaggio – 3: Giallo

Lo studio del colore interessa più discipline, tutte strettamente legate ad applicazioni concrete nella vita quotidiana di ognuno di noi, al rapporto tra le persone e alla comunicazione. Interessa la fisica, ma specialmente l’ottica per tutto ciò che avviene all’esterno del sistema visivo. La fisiologia, per quanto riguarda il funzionamento dell’occhio e la generazione, elaborazione, codifica e trasmissione dei segnali nervosi dalla retina al cervello. La psicologia, riguardo all’interpretazione dei segnali nervosi e alla percezione del colore. La psicofisica che studia la relazione tra lo stimolo e la risposta del sistema visivo (la colorimetria è una branca della psicofisica.


Siamo alla terza puntata di questa rassegna sui significati e sul linguaggio del colore.
(Vedi puntate precedenti)

          Abbiamo visto come l’associazione di diversi colori può diventare un modo di comunicare; ma combinando due o più colori se ne ottiene un altro differente.

   Premetto che esistono diversi modi di considerare il colore: la sintesi additiva e la sintesi sottrattiva. Senza scendere troppo nel dettaglio diciamo che in sintesi sottrattiva i colori primari sono tre, il giallo, il rosso magenta e il blu ciano; combinando il giallo col rosso magenta si ottiene l’arancione; giallo e blu ciano danno un colore verde, rosso magenta e blu ciano danno un viola.

Il giallo, tra i suoi aspetti positivi, simboleggia luce, ottimismo, felicità e creatività, essendo il colore del sole e dell’oro, ma può anche rappresentare inganno, ambiguità, avvertimento e declino (come nel giornalismo sensazionalistico).

A livello psicologico, stimola la mente e la comunicazione, essendo associato a saggezza, crescita e rinnovamento spirituale, ma se sbilanciato può indicare ansia o malattia. 

Significati Positivi 

Ottimismo e Gioia: Sole, calore, felicità e allegria.

Intelletto e Saggezza: Chiarezza mentale, creatività, conoscenza e spiritualità (nel Buddismo).

Energia e Azione: Vitalità, spinta all’azione, trasformazione e rinascita (come l’aureola)

Successo: Ricchezza, gloria, ma anche amicizia.

Significati Negativi

Inganno e Tradimento: Ambiguità, menzogna;

Avvertimento: Poiché attira l’attenzione, è usato per segnali di pericolo come per esempio i gilet;

Malattia: Può essere associato a declino e follia; in semeiotica medica segnala patologie del fegato;

Genera depressione e apatia

Utilizzi e Contesti

Branding: indica Creatività, innovazione, ottimismo;

Cromoterapia: Stimola la digestione.

     concludendo, il giallo è un colore potente e duale, che evoca sia la luce più brillante che ombre di ambiguità, a seconda del contesto e della tonalità.

GROGU – GROGO – GIALLU – ISTRIAU

tzintzigorredhu de mare,

dhue at logu ue is grogos funt tzintzigorros de terra,

minudu meda,

in colore de chinisu,

lisu a pintirighinos,

est bonu a papare;

mannos  

GIÒNU in tabarchino (a Carloforte)

GROC in algherese

La Maglia Gialla (Maillot Jaune) al Tour de France identifica il leader della classifica generale, cioè il ciclista che ha accumulato il minor tempo complessivo. Permette agli altri competitori di individuare l’avversario da battere. Venne introdotta nel 1919 e ancora oggi mantiene il suo significato semantico.

Il ciclista che ha indossato la maglia gialla per il maggior numero di giorni nella storia del Tour de France è il belga

Eddy Merckx, con ben 111 giorni in testa alla classifica.

Invece nel Giro d’Italia il capo classifica indossa la MAGLIA ROSA.

Contrariamente a quanto si crede, i romanzi polizieschi, chiamati comunemente gialli, assunsero quel nome semplicemente perché l’Editore, il Signor Arnoldo Mondadori voleva ottenere la maggior visibilità possibile nelle edicole; sfatando ogni altra interpretazione psicologica (ne hanno ipotizzato tante).

   La loro denominazione è usata solo in Italia; in Francia ad esempio i libri polizieschi vengono chiamati “Noir”; in Spagna “Novela Negra”.

In altre nazioni si utilizzano termini che non afferiscono a un colore.

CAMPO DI GRANO CON VOLO DI CORVI (1890): Considerato il suo “testamento spirituale”, realizzato poco prima della morte avvenuta ad Auvers-sur-Oise, a Nord di Parigi. Il quadro presenta un campo giallo acceso sotto un cielo blu scuro e cupo, con tre sentieri che sembrano condurre a un vicolo cieco, simboleggiando la confusione interiore dell’artista. I corvi rappresentano un presagio di morte (chissà se Vicent era al corrente di queste interpretazioni).

In questo dipinto Aligi Sassu utilizza il giallo per fare risaltare la presenza dei prelati nel CONCILIO DI SANTA LUCIA dove le architetture vengono lasciate in secondo piano; notare anche come la figura del papa risulti sottodimensionata.

Contrariamente a quanto si pensa, il colore originario, simbolo della Ferrari non è il rosso, bensì il giallo e infatti il museo Ferrari di Maranello è un improbabile edificio dalla forma del cofano di una Ferrari d’altri tempi. Così come giallo è lo sfondo dello scudetto simbolo delle auto Ferrari

Nel lessico napoletano, per dire di aver avuto molta paura, si dice “Ho fatto il giallo”.

Sperando di non avervi deluso, vi do appuntamento alla prossima puntata; tratteremo del colore arancione, ma faremo anche qualche cenno sulla branca della linguistica definita semiotica.

A presto!

Giorgio Saba