Nocera Superiore (SA), l’opposizione: “Attacchi volgari contro Carleo, il consigliere Bove si dimetta

I consiglieri di opposizione intervengono con un comunicato ufficiale dopo le polemiche esplose sui social nelle ultime ore. Al centro della vicenda le parole del consigliere di maggioranza Matteo Bove nei confronti della consigliera Annalisa Carleo, giudicate offensive e incompatibili con il ruolo istituzionale. L’opposizione esprime solidarietà alla consigliera e chiede le dimissioni di Bove, sollecitando inoltre una presa di posizione da parte del sindaco.

Dal profilo FB della consigliera Annalisa Carleo

COMUNICATO DEI CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE DEL COMUNE DI NOCERA SUPERIORE

Quanto accaduto nelle ultime ore sui social rappresenta un fatto grave che non può essere derubricato a semplice polemica politica.

Le parole utilizzate dal consigliere di maggioranza Matteo Bove nei confronti della consigliera Annalisa Carleo non sono soltanto inappropriate: sono offensive, volgari e indegne del ruolo istituzionale che egli ricopre. Un linguaggio fatto di attacchi personali e allusioni che nulla hanno a che vedere con il confronto politico e che rappresentano una caduta di stile inaccettabile per chi siede in un consesso pubblico.

A nome dell’opposizione esprimiamo piena solidarietà alla consigliera Annalisa Carleo, colpita da un attacco ingiusto e gratuitamente denigratorio che travalica ogni limite di rispetto umano e istituzionale.

Chi rappresenta le istituzioni ha il dovere di mantenere sempre un comportamento consono al ruolo che ricopre. Quando questo limite viene superato in modo così evidente, non può esserci spazio per ambiguità: per questo motivo chiediamo le dimissioni del consigliere Matteo Bove.

In questa vicenda pesa, inoltre, il silenzio del Sindaco.
È responsabilità del primo cittadino garantire il rispetto dei ruoli, delle istituzioni e delle persone all’interno della vita amministrativa. Di fronte a parole tanto gravi, il silenzio non può essere una scelta neutrale.

Ignorare quanto accaduto o far finta di non vedere significherebbe legittimare un modo di fare politica basato sull’insulto e sulla delegittimazione personale.

Per questo chiediamo al Sindaco di assumere una posizione chiara e di intervenire affinché venga ristabilito il rispetto che deve caratterizzare il confronto istituzionale. La posizione del consigliere di maggioranza autore di tali dichiarazioni non può rimanere senza conseguenze e deve necessariamente essere rivista.

La politica può e deve essere anche scontro, ma sempre sul piano delle idee e nel rispetto della dignità delle persone. Tutto il resto non appartiene alla cultura democratica né al senso delle istituzioni.