Lo Scoglio Vittoria e il Belvedere Salvi: a Pegli un progetto per riscoprire storia e identità del territorio

di Antonello Rivano

Affacciato sul mare con una vista ampia e suggestiva sul litorale, il Belvedere “Padre Guglielmo Salvi” è uno di quei luoghi di Pegli che molti attraversano o frequentano abitualmente senza forse conoscerne davvero la storia. Una terrazza sospesa tra cielo e mare che ancora oggi conserva tracce dell’eleganza e della centralità che ebbe in passato, quando questo tratto di costa rappresentava uno dei punti panoramici più significativi del quartiere.

Il tempo e la storia, però, hanno lasciato segni profondi. Le demolizioni avvenute durante la seconda guerra mondiale e le successive trasformazioni legate allo sviluppo urbanistico e industriale hanno modificato radicalmente il volto dell’area, alterandone in parte l’assetto originario. Eppure, nonostante questi cambiamenti, il belvedere continua a custodire un forte valore paesaggistico e identitario, diventando una sorta di memoria silenziosa del rapporto tra Pegli e il suo mare.

È proprio da questa consapevolezza che nasce un percorso di riscoperta e valorizzazione dello Scoglio Vittoria, il luogo cui il belvedere è storicamente legato. Un lavoro condiviso promosso da Comitato Pegli Bene Comune, Pegli da Scoprire e Scuola Musicale Giuseppe Conte, con il sostegno di Polis SA Magazine in qualità di partner culturale e mediatico, impegnato nella promozione e nella diffusione delle informazioni legate al progetto.

In attesa di poter guardare a un intervento più ampio di rigenerazione urbana, rispettoso delle peculiarità storiche, architettoniche e paesaggistiche del sito – un percorso che richiederà il coinvolgimento e il supporto del Comune di Genova – le realtà coinvolte stanno lavorando su obiettivi immediati e concreti.

Da un lato c’è l’impegno costante dei volontari nel mantenere il luogo nel decoro; dall’altro la volontà di far conoscere e raccontare la storia di questo spazio alla comunità. Proprio con questo spirito è stata inviata una richiesta al Municipio VII Genova Ponente per ottenere supporto alla realizzazione di una “tappa 0” del progetto “Pegli da Scoprire, iniziativa pensata per valorizzare e raccontare i luoghi significativi del quartiere.

L’idea è quella di costruire un percorso di conoscenza del territorio che possa rappresentare anche un’opportunità per lo sviluppo culturale e turistico di Pegli, a beneficio non solo dei visitatori ma anche di chi qui vive e che, spesso, conosce poco la storia dei luoghi che attraversa ogni giorno.

Si tratta, in fondo, di un modo concreto per fare “cultura diffusa”, portando la conoscenza fuori dagli spazi tradizionali e radicandola nei luoghi della vita quotidiana: nelle piazze, nei belvedere, nei percorsi che attraversano il quartiere. Raccontare la storia dello Scoglio Vittoria e del Belvedere “Padre Guglielmo Salvi” significa restituire senso e profondità a spazi che molti frequentano senza conoscerne davvero il valore.

Lo Scoglio Vittoria in una foto d’epoca-Elvio Perazzo durante una fase di realizzazione del progetto e particolare di attività di pulizia da parte del Comitato Pegli Bene Comune

Attraverso iniziative di questo tipo diventa possibile trasmettere alle nuove generazioni il legame con il territorio, facendo emergere storie, memorie e trasformazioni che hanno costruito l’identità della comunità. Conoscere i luoghi in cui si vive, comprenderne le vicende e il significato nel tempo, aiuta infatti a sviluppare un sentimento di appartenenza che non nasce per caso, ma si costruisce attraverso la consapevolezza.

Negli ultimi decenni questo legame si è progressivamente indebolito, complice una trasformazione urbana spesso rapida, il cambiamento dei modelli sociali e una perdita di memoria condivisa. Proprio per questo diventa fondamentale ricucire il rapporto tra comunità e territorio, restituendo valore ai luoghi e trasformandoli in occasioni di incontro, conoscenza e partecipazione.

Lo Scoglio Vittoria diventa così il punto di partenza di un racconto che lega passato e presente: un filo rosso che Pegli vuole riscoprire, condividere e tramandare.
(Per approfondire leggi anche gli altri nostri articoli sul Progetto Pegli da Soprire)

Antonello Rivano