Il colore è un linguaggio –9: Marrone
Lo studio del colore interessa più discipline, tutte strettamente legate ad applicazioni concrete nella vita quotidiana di ognuno di noi, al rapporto tra le persone e alla comunicazione. Interessa la fisica, ma specialmente l’ottica per tutto ciò che avviene all’esterno del sistema visivo. La fisiologia, per quanto riguarda il funzionamento dell’occhio e la generazione, elaborazione, codifica e trasmissione dei segnali nervosi dalla retina al cervello. La psicologia, riguardo all’interpretazione dei segnali nervosi e alla percezione del colore. La psicofisica che studia la relazione tra lo stimolo e la risposta del sistema visivo (la colorimetria è una branca della psicofisica)
Nona puntata della rassegna sul colore e questa volta è il turno del
MARRONE CASTANO MORO
Come già detto molti colori sono “fitonimi” cioè prendono il loro nome dai vegetali che possono essere fiori o frutti.
Nel caso di questa puntata il nome proviene dal frutto dell’albero del castagno

L’origine del nome è incerta; chi lo ritiene pre-indoeuropeo e chi pensa al celtico “marron”.
MARRONE – è per lo più associato all’affidabilità, alla stabilità e all’amicizia;
Esprime solidità e naturalezza
Si abbina bene con i prodotti dell’agricoltura e del biologico.
Infonde calore.
Simbolo di neutralità e mancanza di radici
Sconsigliato nei pavimenti dei locali di ristorazione in quanto può suscitare sensazione di sporcizia.
Rappresenta il legno e la terra, per cui si associa alle cose solide e durature; Nelle pavimentazioni accentua il senso di stabilità.
Attenzione però, perché in India è il colore del lutto
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È il colore dell’autunno
MODI DI DIRE
PRENDERE UN MARRONE – fare un errore, commettere una gaffe;
SMARRONARE – sbagliare;
SPACCARE I MARRONI – termine abbastanza volgare, con significato di tediare, annoiare;
IN LIMBA:
TABACHINU
MUSCU
PARDU
CASTÀNGIA (CASTANZA)
In tabarchino – CÛ DE CAFÈ; MARRÒN
In algherese – MARRÒ; PARDU
In gallurese – CASTÀGNU
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Il colore del caffé
…e del cioccolato

…e del cuoio che in questo caso viene anche detto “testa di moro”, una allocuzione politicamente poco corretta.

LUDOVICO IL MORO – Ludovico Sforza (1452-1508), Duca di Milano, fu soprannominato “il Moro” principalmente per i suoi tratti fisici: la carnagione bruna, gli occhi neri e i capelli corvini, caratteristica evidente fin da giovane, il padre infatti lo chiamava Maurum.

MARRONE – a volte ha lo sgarbo di certe mani grossolane che sporcano tutto, altre volte ha la serenità paziente e esatta di una linea di terra che nutre e dà vita (Fabrizio Caramagna)
MARRONE – Come la cacca.

MARRON GLACÉ – MARRONI CON GLASSA – Passando dallo sgradevole al gradevolissimo, i marron glacé sono un dolce dal sapore delicato.

I francesi se ne attribuiscono l’invenzione: Una teoria dà la loro nascita in Francia nel XVII secolo[2].
Nel 1667, François Pierre La Varenne, capocuoco del marchese di Uxelles (presso Lione), figura di spicco del movimento della Nouvelle Cuisine dell’epoca, pubblicò un libro “Le parfaict confiturier” che ne conteneva la ricetta.
Ma altri storici ritengono che il marron glacé abbia avuto origini nel Cuneese alla fine del XVI secolo; se ne attribuisce l’invenzione al cuoco di Carlo Emanuele I Duca di Savoia. In effetti in quella zona si produceva ed esportava una gran quantità di castagne e marroni (si raccolgono tuttora, per essere esportati in tutt’Europa).
PRESO IN CASTAGNA – si dice di chi venga colto nell’atto di commettere un illecito.
CASTAGNE ARROSTO – CALDARROSTE – nei mesi autunnali era facile trovare per strada carretti con la brace ave venivano cotte e vendute calde in un cartoccio le castagne appena raccolte. Oggi, forse in conseguenza del Covid 19, se ne vedono meno.

DARE UNA CASTAGNA – azione poco piacevole per chi la riceve, in quanto, nel gergo pugilistico italiano, una “castagna” indica un pugno molto potente e preciso, tale da stordire o mandare al tappeto l’avversario.
ORSO BRUNO MARSICANO – è un mammifero onnivoro della famiglia degli ursidi, endemica dell’Italia centro-meridionale tra Abruzzo, Lazio e Molise, secondo recenti rilievi non si troverebbe in pericolo d’estinzione.

Se non provocato, non costituisce pericolo per gli umani (ma è meglio evitarlo) e neppure per i lupi, con i quali condivide il territorio di caccia.
Tra le indossatrici (top model) riscuotono notevole successo le donne con la PELLE BRUNA e indubbiamente la bellissima Naomi Campbell occupa i primi posti tra le modelle più affascinanti, più presenti nei rotocalchi e più pagate al mondo.

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ARCHITETTURA MARRONE


Forse qualche lettore si è accorto che mi piacciono le architetture del messicano Luis Barragan.
Ma trovo interessanti le architetture reversibili
Si tratta di edifici realizzati con materiali biodegradabili come legno o argilla, che, una volta terminata la loro funzione, possono disgregarsi senza problemi di smaltimento.
Come già detto nella puntata sul “Bianco”, gli interni degli edifici progettati da Le Corbusier presentano spesso elementi molto colorati, come nel caso della piccola abitazione indipendente (50 mq), realizzata a Stoccarda in occasione della mostra internazionale Weissenhof, nel cui terrazzo e negli interni fa largo uso di pareti MARRON e azzurre.

TABACCO MARRONE – I sigari avana sono prodotti artigianalmente a Cuba utilizzando tabacco Nicotiana tabacum coltivato sull’isola, riconosciuto tra i migliori al mondo per caratteristiche organolettiche uniche

Terminata la trattazione del colore Marrone, non resta che chiudere e darvi appuntamento alla prossima puntata.
Per leggere i colori già pubblicati clicca quì
Giorgio Saba