Liberevento 2026, presentato il programma. Sospeso il Premio letterario internazionale dedicato a Bruno Rombi e spostati gli altri eventi previsti a Calasetta

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Dal 26 giugno al 26 agosto oltre cinquanta appuntamenti tra autori, giornalisti e divulgatori nei comuni del Sulcis-Iglesiente

di Antonello Rivano

Il Festival Culturale Liberevento torna con la sua XV edizione confermandosi come una delle rassegne culturali più articolate e diffuse del panorama sardo. Dal 26 giugno al 26 agosto 2026, il programma attraversa numerosi comuni del Sud Sardegna costruendo una rete di incontri che mette in relazione autori, giornalisti, filosofi e divulgatori con il pubblico dei territori.

L’impianto resta quello consolidato: ogni appuntamento nasce dalla presentazione di un libro e si sviluppa come dialogo aperto con il pubblico, in un formato che privilegia la dimensione dell’incontro rispetto alla semplice presentazione editoriale. In diversi casi, gli eventi sono arricchiti da momenti musicali o performativi che ampliano la dimensione culturale della rassegna.

Un festival diffuso tra costa e aree interne

Liberevento si conferma un festival profondamente radicato nel territorio e al tempo stesso diffuso. Gli appuntamenti si svolgono in una rete di comuni che comprende Iglesias, Gonnesa, Carbonia, Fluminimaggiore, Narcao, Masainas, Perdaxius, Portoscuso, Sant’Anna Arresi, Sarroch, Teulada e Capoterra.

Questa geografia culturale costruisce un sistema itinerante che collega centri diversi tra loro, trasformando piazze e spazi pubblici in luoghi di confronto e partecipazione. La letteratura diventa così uno strumento di relazione tra comunità e territori.

Aggiornamenti organizzativi

Il Premio Letterario Internazionale “A vuxe de Câdesédda. In ricordo di Bruno Rombi” è stato annullato. Il materiale edito già pervenuto sarà restituito ai partecipanti.

Siamo rimasti interdetti per questa decisione presa in maniera autonoma dal Sindaco Antonello Puggioni – -dichiara l’ideatore del festival Claudio Moica – La rassegna è nata a Calasetta per volere degli amministratori dell’epoca e nel tempo è diventato identitario del paese. Escluderci senza averne discusso con noi ci appare ridicolo e poco serio. Chiaramente prendiamo atto della decisione e per il futuro sarà da ridiscutere tutto specialmente in termini di fiducia che per noi è venuta a mancare.

Parallelamente, gli altri otto eventi inizialmente previsti nel comune di Calasetta risultano spostati in altre sedi del festival. La rimodulazione riguarda esclusivamente la programmazione calasettana e non incide sullo svolgimento complessivo della manifestazione, che prosegue regolarmente secondo il calendario previsto.

Il calendario degli incontri e gli autori

Il festival prende avvio il 26 giugno a Sarroch con Mauro Biglino, che sarà presente anche il 27 giugno a Gonnesa, segnando un’apertura già fortemente itinerante.

Il 28 giugno Iglesias ospita il Circolo Verdi Marchin’ Band e un incontro con Cathy La Torre, che torna il 30 giugno a Capoterra. Il 1° luglio Narcao accoglie Alessandro Orsini, mentre il 2 luglio lo stesso autore è a Portoscuso. Il 3 luglio Gonnesa ospita Luca Mastrantonio, mentre il 4 luglio Pegah Moshir Pour è protagonista tra Teulada e Capoterra. Nella stessa giornata Mariangela Pira è a Capoterra e successivamente a Iglesias.

A Iglesias, cuore simbolico del festival, si concentrano numerosi appuntamenti con Piergiorgio Pulixi, Gio Evan, Patrick Facciolo, Federico Buffa e Viola Ardone, mentre Stefania Andreoli è presente tra Sarroch e Gonnesa e Antonio Caprarica tra Masainas e Capoterra.

Nel proseguo del programma Stefano Rossi è tra Sarroch e Fluminimaggiore, Luca Sommi tra Capoterra e Perdaxius, Antonio Boggio a Perdaxius e Valerio Rosso a Capoterra. Teresa Manes è a Sarroch, mentre Armando Saldarini è a Portoscuso.

Nel pieno dell’estate Daniel Lumera è a Masainas, Paolo Kessisoglu tra Gonnesa e Teulada, Franco Berrino tra Iglesias e Capoterra, Serena Bortone tra Iglesias e Sant’Anna Arresi e Carlo Lucarelli tra Iglesias, Portoscuso e Sant’Anna Arresi.

Nella parte finale del calendario Nico Acampora è presente tra Sant’Anna Arresi, Fluminimaggiore e Portoscuso, Elena Testi a Iglesias, Lorenzo Braina tra Sarroch e Fluminimaggiore e Matteo Saudino a Teulada. Il festival si chiude con Umberto Galimberti, protagonista tra Narcao e Sarroch negli ultimi appuntamenti della rassegna.

Una rete culturale che attraversa il territorio

Liberevento si conferma così come un progetto culturale diffuso che supera la logica del festival concentrato in un unico centro. La letteratura diventa strumento di connessione tra comunità diverse, mentre gli autori si muovono lungo una geografia culturale che restituisce centralità ai territori.

Un modello che intreccia divulgazione, attualità e partecipazione pubblica, trasformando l’estate del Sud Sardegna in una lunga narrazione condivisa.

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