Carloforte, il gran finale de “L’Isola dei Libri” tra narrativa, memoria e musica

di Antonello Rivano

CARLOFORTE (SU) – Lunedì 20 luglio cala il sipario sull’undicesima edizione de “L’Isola dei Libri”, la rassegna letteraria organizzata dall’Associazione culturale Saphyrina con il patrocinio del Comune di Carloforte, della Regione Sardegna e della Fondazione di Sardegna, e con la collaborazione di realtà associative e culturali, oltre ad operatori economici del territorio.

Dal 12 luglio la manifestazione ha portato a Carloforte scrittori, giornalisti e artisti, trasformando terrazze, caruggi e luoghi del paese in spazi di incontro e confronto tra autori e lettori, nel segno del dialogo tra letteratura, arte e musica.

Giunta all’undicesima edizione, la manifestazione ha confermato una formula costruita negli anni attorno al dialogo tra letteratura, arte e musica, con appuntamenti capaci di unire approfondimento culturale e partecipazione del pubblico.

La chiusura dell’edizione 2026 sarà affidata al Giardino di Note, luogo scelto per una serata finale nel segno dell’incontro tra linguaggi diversi, con due protagoniste che hanno fatto della parola e del racconto strumenti centrali del proprio percorso artistico: Chiara Ferraris ed Erica Mou.

Chiara Ferraris apre la serata con “La signora del Neroli”

Alle 20.30 sarà protagonista Chiara Ferraris, che presenterà La signora del Neroli (Edizioni Piemme, 2025), in dialogo con Pierluigia Napoleone.

Nata a Genova, insegnante di biologia, Ferraris ha esordito con il romanzo L’impromissa, semifinalista al Premio John Fante Opera Prima 2020 e finalista al Premio Letterario Città di Rieti. A questo sono seguiti Anime qualunque e Lady Montagu, confermando una scrittura attenta alle vicende personali, alle relazioni e ai percorsi interiori dei protagonisti.

A Carloforte porterà una storia ambientata a Vallebona, piccolo paese del Ponente ligure al confine tra Italia e Francia, dove si estendono i campi di alberi d’arancio amaro da cui nasce il profumo del neroli.

La protagonista del romanzo è Emma, che fin da bambina viene scelta per il lavoro di raccoglitrice grazie alle sue mani piccole e alla sua capacità di muoversi con precisione tra gli alberi. La sua è una storia di riscatto e affermazione, nella quale la difesa della terra e del lavoro che ama si intrecciano con le prove della vita, con l’amore e con un destino difficile da affrontare.

Un racconto che mette al centro il rapporto tra persone e territorio, tra memoria e identità, temi che si inseriscono nel percorso di una rassegna da sempre attenta alle storie capaci di nascere dai luoghi.

Erica Mou tra scrittura, musica e racconto personale

Alle 22 sarà invece protagonista Erica Mou, cantautrice, musicista e scrittrice, che presenterà Una cosa per la quale mi odierai (Fandango Libri, 2024), in dialogo con Myriam Quaquero.

Artista poliedrica e raffinata, Erica Mou è una delle voci più riconosciute della nuova canzone d’autore italiana. Nel corso della sua carriera ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui il Premio della Critica Mia Martini e il Premio Sala Stampa Radio TV al Festival di Sanremo 2012, oltre al Premio Nilla Pizzi nel 2022.

Ha collaborato con produttori di fama internazionale e con il mondo del cinema: nel 2014 è stata candidata ai David di Donatello nella categoria “Miglior canzone originale” per la colonna sonora del film Una piccola impresa meridionale di Rocco Papaleo.

Il suo percorso artistico ha attraversato anche il teatro, con la partecipazione allo spettacolo “Un’ultima cosa” insieme a Concita De Gregorio. Nel 2024 ha pubblicato l’album Cerchi, una nuova tappa di un percorso nel quale musica e scrittura continuano a dialogare.

A Carloforte presenterà il libro Una cosa per la quale mi odierai, pubblicato da Fandango Libri, dopo il precedente Nel mare c’è la sete (2020).

Il volume nasce da una vicenda familiare profonda: quando è poco più che una ragazzina, Erica viene chiamata dalla madre Lucia ad ascoltare ciò che ha da dirle. Da quella confessione prende forma il racconto della malattia della madre, attraverso una narrazione che si appoggia anche alle parole affidate dalla donna, giorno dopo giorno, al proprio diario.

Un racconto intimo, capace di affrontare un tema doloroso attraverso una scrittura delicata, nella quale la fragilità e la memoria diventano strumenti per comprendere i legami più importanti.

L’incontro sarà accompagnato da un live chitarra e voce, inserito nel percorso del “Cerchi tour”, legato all’ultimo album dell’artista. Una scelta che chiuderà la rassegna proprio nel segno della contaminazione tra letteratura e musica.

Una settimana di incontri tra libri, arte e territorio

La serata finale arriva al termine di un programma che ha visto alternarsi a Carloforte alcuni protagonisti della narrativa e del giornalismo italiano contemporaneo.

L’edizione 2026 si era aperta il 12 luglio in via Magenta con l’incontro “Quando un luogo si fa scrittura”, dedicato al rapporto tra festival culturali, territori e capacità dei luoghi di diventare racconto. Protagoniste del confronto erano state Eleonora Carta, direttrice organizzativa della Fiera del Libro di Iglesias, e Lorenza Garbarino, direttrice artistica della rassegna.

La stessa serata aveva visto protagonista Alessandro De Roma, autore de Il principe rosa (Fandango, 2025), romanzo dedicato ai temi dell’identità, della crescita e dei rapporti familiari.

Mercoledì 15 luglio, sotto l’Arco di via Solferino, il pubblico aveva incontrato Angelo Carotenuto, giornalista e scrittore, con I mondiali immaginari (Sellerio, 2026), in dialogo con Maria Simeone. Un viaggio tra calcio, memoria collettiva e fantasia attraverso storie di campionati mai esistiti.

Un momento della rassegna – Foto di ©Casa Uiza Produzioni- dalla pagina fb ufficiale de L’Isola dei libri

Giovedì 16 luglio spazio ad Anna Mallamo con Col buio me la vedo io (Einaudi, 2025), romanzo ambientato nella Reggio Calabria degli anni Ottanta e dedicato al percorso di formazione di una giovane donna alla ricerca della propria voce.

Sabato 18 luglio è stata la volta di Davide Longo, autore de La donna della mansarda (Einaudi, 2025), in dialogo con Giovanna Vitiello. Un incontro dedicato al nuovo capitolo della serie con Bramard e Arcadipane, tra indagine, memoria e riflessione sul tempo.

La mostra “Copertine d’artista”

Accanto agli incontri letterari, l’edizione 2026 ha proposto anche la mostra “Copertine d’artista”, ospitata all’ExMe e realizzata con una selezione proveniente dalla Kasa dei Libri di Milano.

Un partocolare della mostra “Copertine d’artista” – Foto da pagina FB ufficiale di Kasa dei libri

L’esposizione ha messo in dialogo libri, grafica e arti visive, raccontando il ruolo della copertina come elemento capace di interpretare e accompagnare il contenuto di un’opera.

La mostra ha rappresentato un ulteriore elemento di arricchimento della rassegna, ampliando il percorso culturale oltre le presentazioni editoriali.

Un pubblico numeroso anche con il caldo record

A caratterizzare questa edizione è stata anche la partecipazione del pubblico. Gli appuntamenti hanno registrato una presenza numerosa e costante, con spettatori attenti che hanno seguito i dialoghi con gli autori nonostante condizioni climatiche particolarmente impegnative.

Le temperature elevate e il caldo umido che hanno interessato Carloforte anche nelle ore serali non hanno ridotto la partecipazione: residenti e visitatori hanno continuato a frequentare gli incontri, confermando l’interesse verso una manifestazione inserita, da 11 anni, in pianta stabile nel calendario culturale estivo dell’isola di San Pietro.

Buon riscontro anche per la mostra “Copertine d’artista”, che ha richiamato numerosi visitatori interessati al rapporto tra letteratura, arte ed editoria.

Con l’appuntamento di domani al Giardino di Note si conclude quindi un’edizione che ha confermato il ruolo de “L’Isola dei Libri” come spazio di incontro tra storie, persone e linguaggi diversi.

Una rassegna che, attraverso undici anni di attività, ha costruito un proprio percorso nel panorama culturale di Carloforte, mantenendo il libro al centro ma aprendosi al dialogo con la musica, l’arte e il territorio.

Un progetto nato da un’intuizione di Nicolo Capriata, tra i fondatori e primo presidente dell’Associazione culturale Saphyrina Carloforte, che ha dato vita alla manifestazione e ne ha accompagnato i primi passi, contribuendo a costruire le basi di un appuntamento destinato negli anni a crescere e consolidarsi.

Una continuità che oggi trova espressione nel lavoro dell’attuale direttrice artistica e presidente di Saphyrina, Lorenza Garbarino, figura centrale nell’evoluzione de “L’Isola dei Libri”. Grazie alla sua visione, alla cura della scelta degli autori e alla capacità di costruire un dialogo tra letteratura, arte e musica, la rassegna ha progressivamente ampliato il proprio respiro, mantenendo allo stesso tempo il forte legame con Carloforte e con i suoi luoghi.

Al suo fianco, la sorella Anna Maria e gli altri componenti del direttivo dell’associazione contribuiscono ogni anno alla realizzazione di un evento complesso, che richiede organizzazione, passione e attenzione ai dettagli.

Un lavoro collettivo che ha permesso a “L’Isola dei Libri” di diventare uno degli appuntamenti culturali più attesi dell’estate carlofortina e una delle manifestazioni letterarie più riconoscibili del territorio, capace di richiamare pubblico e interesse anche oltre i confini dell’isola.

Antonello Rivano