Pettoranello del Molise, una mega tavolata per riscoprire gli antichi sapori della tradizione

Pettoranello del Molise, una mega tavolata per riscoprire gli antichi sapori della tradizione
di Silvia De Cristofaro
ISERNIA– Una mega tavolata nel centro storico di Pettoranello del Molise, borgo dell’entroterra molisano, ad un passo da Isernia, presenta le pietanze tipiche del luogo. Un rito d’estate annuale che fa riscoprire gli antichi sapori della cucina antica del Molise.
Quando cibo, tradizioni antiche e usanze del passato si mescolano per poi tramandarsi di generazione in generazione, si crea un legame così indissolubile con la propria terra che il desiderio di riunirsi per scambiarsi pietanze e ricette, creando momenti di divertente convivialità e degustazione, sta diventando una piacevolissima abitudine nei borghi dell’entroterra molisano. Che, soprattutto nel periodo estivo, con il favore delle calde serate che permettono di organizzare lunghe tavolate a cielo aperto, si industriano nel proporre piatti della tradizione essenzialmente contadina, svelando il fascino culinario di un territorio ricco di tradizioni gastronomiche dai sapori decisamente autentici.

Così anche l’edizione 2026 del “Magna Pttrana” ha svelato ancora una volta una cucina tipica del borgo di Pettoranello del Molise, a poca distanza da Isernia, che narra storie di cultura contadina e che conserva e fa conoscere le usanze enogastronomiche del luogo. In un’unica, lunga e colorata tavola addobbata lungo la principale piazza del borgo è stato possibile ammirare e degustare piatti ricchi di gusto, soprattutto genuini perché rigorosamente a chilometro zero.
Le ricette sono tramandate dalla gente anziana del paese; i più giovani sembrano entusiasti di conservare i segreti della cucina di nonne e bisnonne, perché certi che questi antichissimi sapori, che derivano dalle terre circostanti, possano attrarre anche i palati più raffinati. Attraverso cene a tema è possibile davvero scoprire procedimenti e preparazioni di pietanze di queste zone, che rappresentano il cuore pulsante dell’entroterra molisano e mostrano un Molise genuino, vivace e sempre ben lieto di condividere con curiosi e turisti le proprie eccellenze enogastronomiche.
Una realtà sicuramente interessante, quella narrata da pietanze della cucina popolare che spesso, anche in montagna, predilige il pesce, come il baccalà arracanato, cucinato con pomodorini, pangrattato e olive delle proprie terre, provenienti dalle tipiche conserve vegetali. Tra le diverse specialità compaiono quasi sempre, nelle feste e nelle sagre, i formaggi di pecora e capra e gustosissime polente e zuppe di legumi coltivati in zone incontaminate.

I cavatelli, invece, rappresentano una sorta di gnocchi rigorosamente conditi con sugo di pomodoro e preparati solo con semola di grano duro e acqua; nascono da una cucina povera ma sono considerati il formato di pasta fresca più antico d’Europa, risalente all’epoca di Federico II di Svevia. Tra gli antichissimi dolci tradizionali è facile imbattersi nelle tipiche ferratelle, biscotti risalenti addirittura all’epoca della dominazione romana, che vengono realizzati grazie a una doppia piastra con manico scaldata sul fuoco del camino. Morbide o croccanti che siano, erano considerate la merenda per eccellenza delle nonne: da mangiare subito e obbligatoriamente, per intenderci.
La zona di Pettoranello del Molise, a circa mille metri di altezza, offre sempre, nell’ambito delle sue tradizioni culinarie, vini tipici provenienti da vitigni autoctoni: il Pentro d’Isernia, il Tintilia del Molise, il Biferno e il Molise DOC, tutti prodotti sul territorio della provincia di Isernia. I vigneti che occupano posizioni di prestigio per ottenere uve idonee alla produzione di vino rappresentano anch’essi un’eccellenza molisana.

Il Comune, guidato dal sindaco Marcello Toto, ospita una Sister City Foundation con Princeton, negli Stati Uniti d’America: un legame importante che unisce il borgo dell’entroterra molisano con una realtà americana, creando uno scambio di culture e tradizioni che testimoniano il costante desiderio di un’interessante apertura internazionale.
Al turista, Pettoranello si presenta come un borgo autentico, ancora distante dal turismo di massa, recentemente oggetto di interventi di riqualificazione dell’area del borgo finalizzati alla valorizzazione delle strade predisposte per camminate e passeggiate. Il consolidamento del costone roccioso del centro storico ha permesso la messa in sicurezza della zona; la riqualificazione delle strade comunali e dei terrazzamenti e le migliorie apportate ai percorsi escursionistici tra le diverse aree verdi donano un paesaggio che val la pena osservare.
Il Comune permetterà ancora l’acquisizione di abitazioni dismesse per chi ha intenzione di trasferirsi nel borgo, contrastando così lo spopolamento che colpisce soprattutto i paesi interni delle nostre regioni.
Silvia De Cristofaro