Napoli, Agrosfera: il mondo agricolo raccontato dalla fotografia
Napoli, Agrosfera: il mondo agricolo raccontato dalla fotografia
“Agrosfera- Storie di Tradizione e Innovazione”, progetto fotografico della Fiaf per il 2025/2026 proseguirà il prossimo 22 ottobre presso l’Institut Francais de Naples, a Napoli con l’esposizione delle fotografie e una table ronde dal titolo “Oggi alici, domani
grilli?”.
di Silvia De Cristofaro
NAPOLI – Per un’ennesima volta la fotografia è utilizzata, benevolmente sfruttata, come strumento di osservazione. L’osservazione per prima che serve a una valutazione che fa espandere la voglia di approfondire determinati argomenti. Ci si interroga, osservando fotografie che si guardano con attenzione quando il soggetto riguarda luoghi in cui si abita in un insieme di persone, terra, mare, paesaggio e trasformazioni stesse dell’ambiente. L’agrosfera è protagonista dei nostri interessi nel momento in cui la sua sopravvivenza determina la nostra sopravvivenza in un ambiente fin troppo industrializzato che l’ha logorata nel tempo, che con mezzi chimici, monocoltura, sfruttamento eccessivo dei terreni l’ha degradata della sua biodiversità. Il tempo, dunque, è stato un tiranno per gli equilibri ecologici. Così l’idea di utilizzare proprio il tempo e il suo trascorrere per organizzare una collettiva fotografica che descrivesse immagini di tradizioni e innovazioni non devastanti, non distruttive, dello straordinario mondo agricolo.
Dal passato ai giorni nostri, diciassette fotografi hanno espresso il proprio punto di vista esponendo fotografie in una mostra allestita negli spazi del Museo laboratorio della civiltà contadina “Masseria Luce”, nel quartiere San Pietro a Patierno, a Napoli. Una mostra fotografica collettiva per una riflessione collettiva: l’uomo che è padrone della Terra ne è veramente degno? Può essere in grado oggi di frenare il disastro ambientale da lui stesso causato? È possibile ricostruire un legame tra agricoltura ed ecologia? Si può? Si deve. La presenza di immagini sulla bellezza delle produzioni agricole è servita a desiderare di ricomporre un equilibrio spezzato dallo sfruttamento delle risorse della natura, ad augurarsi un’agricoltura all’insegna di tutte quelle pratiche che innanzitutto tengano conto dei naturali cicli biologici, non distruggendo suoli e quindi paesaggi agricoli, della campagna, del bosco, difendendo con azioni concrete il sistema agroforestale.

La mostra, organizzata a Napoli a cavallo tra settembre e ottobre, anche grazie all’interesse dell’Associazione culturale Téknes, fa parte di un progetto più ampio che coinvolge tutto il territorio nazionale della FIAF, scelto per il 2025/2026, dedicato al complesso rapporto tra uomo e mondo agricolo. La Federazione Italiana Associazioni Fotografiche dedica al mondo agroalimentare e alla ruralità italiana fotografie selezionate (a livello nazionale si contano più di 10.000 fotografie scelte anche per confluire in un catalogo ufficiale e in un libro dedicato alle diverse mostre locali, circa un centinaio, coordinate dai circoli fotografici della FIAF). Si registra un bel flusso di partecipanti e grande entusiasmo che serve sempre a un evento che ha unito territorio e comunità e che ha narrato di un’Italia genuina che desidera restare tale.




La fotografia è un oggetto che resta, che non si corrode col tempo, ma lo ferma e lo trasforma in testimonianza. A Napoli, i diciassette “sguardi” che hanno contribuito a immortalare immagini legate al mondo rurale, coordinati dall’organizzazione della fotogiornalista Francesca Sciarra, sono stati: Alda Spano, Alma Carrano, Bruno Stefanile, Carmelo Italia, Daniela Faraon, Filomena Martino, Filomena Patruno, Francesca Fratta, la stessa Francesca Sciarra, Gianfranco Vista, Gianluigi Sperindeo, Renata Petti, Rossella Mutone, Silvana Botte, Silvana Fava, Susy Ferrara e Tony Limongelli.
La sede della mostra, il cui finissage ha avuto luogo lo scorso 17 ottobre, non è stata scelta a caso: la Masseria Luce conserva e valorizza testimonianze di civiltà contadina e si fa espressione della cultura del territorio, conservando allo stesso tempo la memoria e le trasformazioni di quei luoghi. Del legame complesso tra uomo e natura, le fotografie servono per augurarsi un’interazione più armoniosa con l’ambiente, per camminare rispettosamente su strade che raggiungano il nostro benessere e quello del pianeta.




Così la mostra Lab di Cult 254 FIAF non ha avuto un vero e proprio termine: il prossimo 22 ottobre si sposterà presso gli spazi dell’Institut Français de Naples, a Napoli, in via Crispi, per dare il via anche a una conferenza dal titolo “Oggi alici, domani grilli? – Agrosfera tra tradizione e innovazione”, che avrà inizio alle 17:30 in mediateca e che si realizzerà in una “table ronde hybride”, con due interlocutori connessi online e quattro partecipanti presenti al tavolo, che forniranno spunti di riflessione su trend e scenari della produzione alimentare rispetto ai cambiamenti del clima. Parteciperanno Mirella Orsi (scrittrice e divulgatrice scientifica, coordinatrice dell’Italian Institute for the Future), Laura Franchini e Ferruccio Diozzi (rispettivamente presidente e segretario dell’Associazione Amici di Città della Scienza), Francesca Sciarra (tutor del Lab di Cult 254 FIAF Agrosfera), Roberto Paura (presidente dell’IFF). In collegamento da remoto, Christophe Roux-Dufort, autore di romanzi distopici e professore di Management stratégique presso l’Università Laval in Canada, membro del consiglio di amministrazione della Fondazione IIF.