{"id":11326,"date":"2022-01-06T15:21:00","date_gmt":"2022-01-06T14:21:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/?p=11326"},"modified":"2022-01-16T14:36:31","modified_gmt":"2022-01-16T13:36:31","slug":"il-ponentino-n6","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/","title":{"rendered":"Il Ponentino-n\u00b06"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button is-style-outline is-style-outline--1\"><a class=\"wp-block-button__link\" href=\"https:\/\/issuu.com\/ilponentino\/docs\/privato_il_ponentino-n_6_-_polis_sa_magazine\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>Sfoglia in digitale<\/strong><\/a><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-button is-style-outline is-style-outline--2\"><a class=\"wp-block-button__link\" href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Il-Ponentino-n\u00b06-Polis-SA-Magazine.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>Scarica il PDF<\/strong><\/a><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button is-style-outline is-style-outline--3\"><a class=\"wp-block-button__link has-vivid-red-color has-pale-cyan-blue-background-color has-text-color has-background\" href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/2\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>SOMMARIO<\/strong><\/a><\/div>\n<\/div>\n\n\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo sesto numero de &#8220;il PONENTINO&#8221; \u00e8 anche il primo del nuovo anno.<br>Quello che ci siamo lasciato alle spalle \u00e8 stato un altro &#8220;Annus Horribilis&#8221; ma, per contro, \u00e8 stato anche l&#8217;anno in cui abbiamo voluto con forza ripartire con IL PONENTINO, e quindi, per questo, \u00e8 un anno da incorniciare, con un interesse sempre pi\u00f9 ampio da parte vostra, con un gruppo di collaboratori sempre pi\u00f9 folto ed un entusiasmo in continua crescita. <br>Iniziamo questo nuovo anno parlando di Norberto Sopranzi. Per dirla come l&#8217;autore del servizio, Massimo Bramante: &#8220;Norberto Sopranzi appartiene a quella nobile cerchia di \u201ceducatori\u201d che hanno fatto della propria vita, del proprio quotidiano, una testimonianza luminosa di come si pu\u00f2 vivere con coraggio e coerenza la propria fede, le proprie idee e, non da ultimo, la gioia che proviene dalla lettura, ottima compagna di vita, dal teatro, dal lavoro, privo di pregiudizi e preconcetti, con i giovani, gli emarginati, gli ultimi. E lo ha fatto con semplicit\u00e0 e profondit\u00e0..&#8221;<br>E&#8217; da testimonianze come queste, prendendo esempio dalla loro coerenza e &#8220;illuminazione&#8221;, dal loro coraggio, che possiamo, dobbiamo, partire se vogliamo uscire da questo periodo di nuovo oscurantismo.&nbsp; E&#8217; attraverso una divulgazione culturale e una informazione fatte con semplicit\u00e0 e onest\u00e0 intellettuale, mettendo &#8220;l&#8217;individuo&#8221; prima di ogni altra cosa, specie del profitto&#8221;, che possiamo sperare in un domani pi\u00f9 tollerante e inclusivo, meno vuoto di idee e valori, insomma: &#8220;pi\u00f9 umano&#8221;.<\/p>\n<p><\/p>\n\n\n<p class=\"has-text-align-left has-pale-cyan-blue-background-color has-background\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"340\" height=\"186\" class=\"wp-image-10968\" style=\"width: 340px;\" src=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/La-lanterna-1-1.png\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/La-lanterna-1-1.png 697w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/La-lanterna-1-1-300x164.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 340px) 100vw, 340px\" \/><br><strong><em><sup>di Marco Maltesu<\/sup><\/em><\/strong><br><br>Qualche giorno fa \u00e8 stata trasmessa la puntata di Citt\u00e0 Segrete su Genova un programma trasmesso in TV da Rai3, di Corrado Augias. Il taglio dato alla trasmissione \u00e8 stato abbastanza particolare e sta destando, come al solito, molti mugugni nella popolazione genovese. &nbsp;\u00c8 stato commovente vedere le immagini della nostra citt\u00e0, in particolare meravigliose le immagini riprese con i droni dall\u2019alto che mettono in evidenza la bellezza del centro storico Genovese. Tanti sono i talenti che hanno caratterizzato la nostra citt\u00e0, dalla spinta Repubblicana all\u2019invenzione della banca, dalla creazione della Borsa al lancio del gioco del lotto. Genova \u00e8 stata addirittura capace di liberarsi da sola dalle forze tedesche, caso unico in Italia. &nbsp;Per una caduta di tono, a Genova \u00e8 stata associata anche la tragedia della nave Costa Concordia al Giglio, che \u00e8 un po&#8217; come dire che se vogliamo parlare di Torino facciamo un servizio su una Fiat 500 finita contro un muro a Teramo. La trasmissione ha messo in evidenza la meravigliosa prolificit\u00e0 artistica genovese nel campo della musica con in testa il grandissimo Fabrizio De Andr\u00e8 ma con una quantit\u00e0 infinita di artisti, denominati \u201cla scuola genovese\u201d che a ben guardare non \u00e8 un fenomeno che riguarda solo la musica ma riguarda anche il cinema, il teatro, in quale altra citt\u00e0 potreste mai trovare la stessa quantit\u00e0 di teatri, pensate solo alla quantit\u00e0 di comici cittadini! La prevalenza della produzione artistica genovese \u00e8 talmente tanto ampia ed evidente da sconfinare anche nel campo dell\u2019Hard-core con Moana Pozzi che sicuramente ha rappresentato nel campo una eccellenza!! Peccato aver parlato di infrastrutture solo in relazione alla caduta del ponte Morandi perch\u00e9 nella realt\u00e0 il sistema infrastrutturale genovese e ligure \u00e8 stato un sistema veramente all\u2019avanguardia in Italia ed in Europa. Vale la pena ricordare che l\u2019autostrada Genova-Milano \u00e8 stata la prima autostrada italiana. I ponti viadotti e gallerie che compongono la rete autostradale ligure erano guardati con invidia ed ammirazione da tutta l\u2019Europa, un primato di modernit\u00e0, davvero una splendida rappresentazione di innovazione, tecnologia ed audacia costruttiva. Certo che se tali fattori di eccellenza li si lascia marcire al vento, salsedine ed intemperie senza fare i necessari non dico rinnovamenti, ma almeno le manutenzioni, \u00e8 chiaro che purtroppo ci ritroviamo a ricordare il sistema autostradale genovese con la caduta del Ponte Morandi. &nbsp;Insomma due ore di trasmissione in prima serata della Rai su Genova sono davvero un bel biglietto da visita, capace di restituire anche se solo in parte, la bellezza di questa meravigliosa citt\u00e0, davvero una splendida vetrina, altro che mugugni!!!<br><strong><em> Marco Maltesu<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-pale-cyan-blue-background-color has-text-color has-background\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"320\" height=\"150\" class=\"wp-image-11020\" style=\"width: 320px;\" src=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/in.png\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/in.png 810w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/in-300x141.png 300w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/in-768x360.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><br><span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\"><strong><em>Siamo in un mare di guai? <\/em><\/strong>:<strong> su questo numero il primo articolo di un grande nome nello studio delle scienze marine<\/strong><\/span><br><sup><strong>di<em> Antonio Marani<\/em><\/strong><br><\/sup><br><strong>Francesca Garaventa<\/strong> \u00e8 Primo Ricercatore presso l&#8217;Istituto per lo studio degli impatti Antropici e Sostenibilit\u00e0 in ambiente marino del CNR(CNR-IAS) di Genova. Biologa marina e grande amante del mare, si occupa della valutazione dell&#8217;impatto antropico sull&#8217;ambiente marino. Il suo primo servizio sul PONENTINO riguarda l&#8217;ecosistema marino ed \u00e8 una grande lezione su un problema che coinvolge il destino del nostro pianeta che, com&#8217;\u00e8 noto, \u00e8 coperto per il 69% dall&#8217;acqua marina.<br>A volte si sente usare questo refrain per significare il pericolo che corre la nostra Terra: &#8220;<em>Se non correggiamo i nostri comportamenti nei confronti della natura andremo verso la fine del mondo<\/em>&#8220;. Non sar\u00e0 affatto cos\u00ec, perch\u00e9 sar\u00e0 l&#8217;essere umano a scomparire trascinandosi anche gli animali ma il mondo rester\u00e0. Il tema dunque \u00e8 di scottante attualit\u00e0 e la scienziata Francesca Garaventa, un grande nome italiano nello studio delle scienze marine, scriver\u00e0 per il nostro giornale, dopo questa sua prima uscita, una serie di grande interesse proiettata anche nel futuro.<br><strong><em>Antonio Marani<\/em><\/strong><br><br><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/4\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Leggi l&#8217;articolo: &#8220;<strong><em>Siamo in un mare di guai? L\u2019ecosistema marino e le minacce che lo stanno mettendo a rischio<\/em><\/strong> &#8221; <strong>di  Francesca Garaventa<\/strong><\/span><\/a><strong><br><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><span class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">IN QUESTO NUMERO:<\/span><\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/3\/\" target=\"_blank\">Impariamo a vivere. Le perle d\u00ec vita d\u00ec Norberto Sopranzi. Di <em>Massimo Bramante<\/em><\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/4\/\">Siamo in un mare d\u00ec guai? Il grido d\u00ec allarme del Mediterraneo. Di <em>Francesca Garaventa <\/em><\/a><\/li><li><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/5\/\" target=\"_blank\">Pegli. Ed un bel giorno si risvegli\u00f2 il cinema Eden. Di<em> Marco Maltesu<\/em><\/a><\/li><li><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/6\/\" target=\"_blank\">Il primo sguardo sulla bellissima \u201cSala delle Conchiglie\u201d d\u00ec Villa Duchessa d\u00ec Galliera d\u00ec Voltri. Di <em>Antonello Rivano<\/em><\/a><\/li><li><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/7\/\" target=\"_blank\">\u201cL\u2019uomo con il berretto Rosso\u201d d\u00ec Emanuela Navone ci porta in giro per i bricchi genovesi. Di <em>Sara Piccardo<\/em><\/a><\/li><li><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/8\/\" target=\"_blank\">\u201c<em>F\u0215gassa<\/em>\u201d, quando il cibo diventa una vera Istituzione. Di <em>Antonello Rivano<\/em><\/a><\/li><li><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/9\/\" target=\"_blank\">E dopo le feste cominciamo a \u201cZazun\u00e2\u201d. Di <em>Fiorenzo Toso<\/em><\/a><\/li><li><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/10\/\" target=\"_blank\">Carloforte: quasi una Repubblica Marinara . Di <em>Nicolo Capriata<\/em><\/a><\/li><li><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/11\/\" target=\"_blank\">\u201cLa forma della felicit\u00e0\u201d. Il nostro romanzo a puntate. Di <em>Antonello Rivano<\/em><\/a><\/li><\/ul>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button is-style-outline is-style-outline--4\"><a class=\"wp-block-button__link has-vivid-red-color has-pale-cyan-blue-background-color has-text-color has-background\" href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/2\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>VAI AL SOMMARIO<\/strong><\/a><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<!--nextpage-->\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">SOMMARIO<\/span><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left has-black-color has-pale-cyan-blue-background-color has-text-color has-background\"><span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">pag.3<\/span> <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/3\/\" target=\"_blank\"><span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">&#8211;<strong>TERZA PAGINA<\/strong>&#8211;<\/span><br><strong><span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\"><em>Imparare&nbsp; a&nbsp; vivere :&nbsp; Norberto&nbsp; Sopranzi&nbsp; educatore<\/em><\/span><\/strong><\/a><br><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"200\" class=\"wp-image-11347\" style=\"width: 150px;\" src=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/220px-Norberto_Sopranzi-1.jpg\" alt=\"\"><br><strong><sup>di<em> Massimo Bramante<\/em><\/sup><\/strong><br>Norberto Sopranzi (1904-1985) appartiene a quella nobile cerchia di \u201ceducatori\u201d&nbsp; &#8211; nel senso prima delineato \u2013 che hanno fatto della propria vita, del proprio quotidiano, una testimonianza luminosa di come si pu\u00f2 vivere con coraggio e coerenza la propria fede, le proprie idee e, non da ultimo, la gioia che proviene dalla lettura, ottima compagna di vita, dal teatro, dal lavoro, privo di pregiudizi e preconcetti, con i giovani, gli emarginati, gli ultimi. E lo ha fatto con <em>semplicit\u00e0 <\/em>e <em>profondit\u00e0<\/em>..<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/3\/\" target=\"_blank\"><span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">.<strong>continua a leggere<\/strong><\/span><\/a><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-pale-cyan-blue-background-color has-background\"> <span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">pag.4<\/span>  <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/4\/\" target=\"_blank\"><span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">&#8211;<strong>IN PRIMO PIANO<\/strong>&#8211;<\/span><br><strong><em><span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Siamo in un mare di guai? L\u2019ecosistema marino e le minacce che lo stanno mettendo a rischio<\/span><\/em><\/strong><\/a><br><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"320\" height=\"187\" class=\"wp-image-11348\" style=\"width: 320px;\" src=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Livello-dei-mari-in-crescita-lo-confermano-i-satelliti.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Livello-dei-mari-in-crescita-lo-confermano-i-satelliti.jpg 700w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Livello-dei-mari-in-crescita-lo-confermano-i-satelliti-300x175.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><br><em><strong><sup>di Francesca Garaventa<\/sup><\/strong><\/em><br>La Liguria, con i suoi 350 Km di costa, rappresenta un punto di osservazione privilegiato sul Mar Mediterraneo. Se si considera che la lunghezza delle coste che si affacciano sul Mar Mediterraneo \u00e8 pari a 46.000 Km, appare subito evidente che la piccola Liguria \u00e8 davvero un palchetto nel teatro dell\u2019osservazione della Natura&#8230;<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/4\/\" target=\"_blank\"><strong><span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Continua a leggere<\/span><\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-pale-cyan-blue-background-color has-background\"><span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">pag.5 <\/span><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/5\/\" target=\"_blank\"><span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\"><strong>-ATTUALITA&#8217;-<\/strong><br><strong><em>Ed un bel giorno si risvegli\u00f2 il cinema Eden\u2026<\/em><\/strong><\/span><br><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"340\" height=\"192\" class=\"wp-image-11412\" style=\"width: 340px;\" src=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/G_6aa56fd0ac.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/G_6aa56fd0ac.jpg 900w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/G_6aa56fd0ac-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/G_6aa56fd0ac-768x433.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 340px) 100vw, 340px\" \/><\/a><br><strong><sup>di<em> Marco Maltesu<\/em><\/sup><\/strong><br>Finalmente dopo tanti anni arrivano delle novit\u00e0 per il cantiere esistente all\u2019interno dell\u2019arena estiva del cinema Eden, fermo da anni con i lavori sospesi per il fallimento della ditta appaltante e con quella che i cittadini pegliesi hanno iniziato a temere da tempo ovvero la gru del cantiere&#8230;<strong><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/5\/\" target=\"_blank\"><span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">continua a leggere<\/span><\/a><\/strong><br><br><br><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-pale-cyan-blue-background-color has-background\"><span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">pag.6<\/span> <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/6\/\" target=\"_blank\"><span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">&#8211;<strong>EVENTI<\/strong>&#8211;<\/span><br><em><strong><span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Voltri. Da Venerd\u00ec 7 a Domenica 9 gennaio 2022&nbsp;si presenta la rara occasione di ammirare la prestigiosa Sala delle Conchiglie di Villa Duchessa di Galliera<\/span><\/strong><\/em><br><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"340\" height=\"202\" class=\"wp-image-11366\" style=\"width: 340px;\" src=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Senza-titolo-2-1.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Senza-titolo-2-1.jpg 640w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Senza-titolo-2-1-300x178.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 340px) 100vw, 340px\" \/><\/a><br><span class=\"has-inline-color has-black-color\"><sup><strong>di <em>Antonello Rivano<\/em><\/strong><\/sup><\/span><br>La conferenza stampa, le date, i particolari , i cenni storici e le curiosit\u00e0 di un appuntamento imperdibile..<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/6\/\" target=\"_blank\">.<strong><span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">continua a leggere<\/span><\/strong><\/a><br><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator is-style-wide\"\/>\n\n\n\n<h3 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\"><span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">RUBRICHE<\/span><\/h3>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator is-style-wide\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-pale-cyan-blue-background-color has-background\"><span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">pag.7<\/span> <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/7\/\" target=\"_blank\"><span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">&#8211;<strong>LIBRI E AUTORI<\/strong>&#8211;<\/span><br><strong><em><span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">&#8220;L&#8217;uomo con il berretto rosso&#8221; &#8211; Emanuela Navone<\/span><\/em><\/strong><br><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"340\" height=\"202\" class=\"wp-image-11373\" style=\"width: 340px;\" src=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Senza-titolo-3.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Senza-titolo-3.jpg 640w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Senza-titolo-3-300x178.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 340px) 100vw, 340px\" \/><\/a><br><strong><sup>di <em>Sara Piccardo<\/em><\/sup><\/strong><br>Un uomo con un berretto rosso, muto e immobile. Invisibile a tutti, tranne a te. Si aggira tra i &#8220;bricchi&#8221; e il Centro. Ti segue ovunque, ti fissa. Non fa assolutamente niente, salvo fissarti. E inquietarti. E ossessionarti. A quali estremi potr\u00e0 portarti la sua presenza innocua ma incombente?..<strong><span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">continua a leggere<\/span><\/strong><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-pale-cyan-blue-background-color has-background\"><span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">pag.8<\/span> <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/8\/\" target=\"_blank\"><span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">&#8211;<strong>IL CIBO: CUCINA , TRADIZIONI, TERRITORIO-<\/strong><\/span><strong><span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\"><br><em>La focaccia genovese o \u201cF\u0215gassa\u201d, quando il cibo diventa istituzione<\/em><\/span><\/strong><br><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"340\" height=\"191\" class=\"wp-image-11398\" style=\"width: 340px;\" src=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/248248067_111935681276642_2492834252881734145_n-1024x576-1.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/248248067_111935681276642_2492834252881734145_n-1024x576-1.jpg 1024w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/248248067_111935681276642_2492834252881734145_n-1024x576-1-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/248248067_111935681276642_2492834252881734145_n-1024x576-1-768x432.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 340px) 100vw, 340px\" \/><\/a><br><sup><strong>di <\/strong><\/sup><em><sup><strong>Antonello Rivano<\/strong><\/sup><br><\/em>&#8220;<em> [&#8230;] si gustava il tiepido profumo e sapore di questo semplice, ma goloso, cibo di strada, assaporando i bocconi croccanti vicino all\u2019orlo e quelli pi\u00f9 morbidi, nei punti in cui le dita del fornaio avevano compresso l\u2019impasto, per fargli raccoglierete, in una piccola osai di piacere, una goccia d\u2019olio e un grano di sale<\/em> [&#8230;]&#8221; (da &#8220;Il mulino dei Botti Adorno&#8221; di Pier Guido Quartero)&#8230;<strong><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/8\/\" target=\"_blank\"><span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">continua a leggere<\/span><\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-pale-cyan-blue-background-color has-background\"><span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">pag.9 <\/span><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/9\/\"><strong><span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">-E P\u00c0OLE\/LE PAROLE-<br>&#8220;Zazun\u00e2&#8221;<\/span><\/strong><br><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"340\" height=\"202\" class=\"wp-image-11376\" style=\"width: 340px;\" src=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/unnamed-12.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/unnamed-12.jpg 640w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/unnamed-12-300x178.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 340px) 100vw, 340px\" \/><\/a><br><strong><sup>di <em>Fiorenzo Toso<\/em><\/sup><\/strong><br>\u201c<em>Finisce e feste, comensa e menestre<\/em>\u201d, dice un vecchio adagio, e in effetti, dopo tante mangiate, non sarebbe male fare un po\u2019 di digiuno, ossia cominciare, per dirla in genovese a \u201c<strong><em>zazun\u00e2<\/em><\/strong>\u201d&#8230;<strong><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/9\/\" target=\"_blank\"><span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">continua a leggere<\/span><\/a><\/strong><br><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-pale-cyan-blue-background-color has-background\"><span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">pag.10<\/span> <a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/10\/\"><strong><span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">-Tabarchini-<br><em>Quasi una repubblica marinara- 1850\/1930: l&#8217;epoca d&#8217;oro di Carloforte<\/em><\/span><\/strong><br><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"148\" class=\"wp-image-11390\" style=\"width: 500px;\" src=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Senza-titolo-3-1.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Senza-titolo-3-1.jpg 640w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Senza-titolo-3-1-300x89.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><br><strong><sup>di <em>Nicolo Capriata<\/em><\/sup><\/strong><br><strong>Tabarchini<\/strong>: una nuova rubrica dedicata alle comunit\u00e0 tabarchine di Pegli, Carloforte, Calasetta, Nueva Tabarca e Tabarca.<br><br>In questo articolo, Nicolo Capriata, recentemente scomparso, ci porta alla scoperta di una Carloforte degna erede della sua origine Genovese, sino a diventare, a cavallo tra l&#8217;ottocento e il novecento, quasi una &#8220;Repubblica Marinara&#8221; &#8230;<strong><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/10\/\"><span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">continua a leggere<\/span><\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-pale-cyan-blue-background-color has-background\"><span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">pag.11<\/span> <strong><span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">&#8211;<\/span><\/strong><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/11\/\" target=\"_blank\"><strong><span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">ROMANZO A PUNTATE-<em><br>La forma della felicit\u00e0<\/em><\/span><\/strong><br><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"350\" height=\"264\" class=\"wp-image-11399\" style=\"width: 350px;\" src=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Copertina-libro-2.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Copertina-libro-2.jpg 704w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Copertina-libro-2-300x226.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><br><strong><span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">4.Burrasca<\/span><\/strong><\/a><br><br>Al largo dell&#8217;Isola di San Pietro una burrasca si avventa sul leudo &#8220;Speranza&#8221; e il suo equipaggio. Riusciranno Nicola, Pietro, Tonio e la piccola Jolanda a superare indenni questa prova?.<strong><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/11\/\">.<span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">continua a leggere <\/span><\/a><\/strong><br><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<!--nextpage-->\n\n\n\n<p>Pages:&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/\">1<\/a>&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/2\/\">2<\/a>&nbsp;3&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/4\/\">4<\/a>&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/5\/\">5<\/a>&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/6\/\">6<\/a>&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/7\/\">7<\/a>&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/8\/\">8<\/a>&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/9\/\">9<\/a>&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/10\/\">10<\/a>&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/11\/\">11<\/a><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><br><span class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">TERZA PAGINA<\/span><\/h4>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\"><strong><em>Imparare&nbsp; a&nbsp; vivere :&nbsp; Norberto&nbsp; Sopranzi&nbsp; educatore<\/em><\/strong><br><\/span><\/h4>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"220\" height=\"293\" src=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/220px-Norberto_Sopranzi-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11347\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong><sup>di <em>Massimo Bramante<\/em><\/sup><\/strong><br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">Educare \u00e8 assai diverso da insegnare, istruire, trasmettere contenuti culturali o nozioni tecniche.&nbsp; \u201c<em>Educare<\/em> \u2013 ha scritto <strong>Don Livio Tonello<\/strong> \u2013<em> \u00e8 pi\u00f9 pregnante, pi\u00f9 inclusivo, pi\u00f9 dialogico&#8230;E\u2019, in definitiva, aiutare a imparare a vivere\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/em>Educare \u00e8, fondamentalmente, \u201cprendersi cura\u201d.&nbsp; <strong><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lorenzo_Milani\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Don Milani<\/a><\/strong>, priore a Barbiana, condensava il concetto nel motto \u201c<em> I care \u201c <\/em>(mi importa, mi interessa, ho cura).&nbsp; Per il filosofo e pedagogista&nbsp; tedesco <strong><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Hans-Georg_Gadamer\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Hans-Georg Gadamer<\/a><\/strong>, educare \u00e8 anche \u201ceducare se stessi\u201d, nel senso di fare della propria esistenza terrena una testimonianza di coraggio, di capacit\u00e0 di decidere e scegliere in ogni circostanza della vita, anche la pi\u00f9 complessa e pericolosa, con la <em>propria <\/em>testa, nel rispetto assoluto sia delle <em>proprie<\/em> convinzioni che di quelle dell\u2019<em>altro<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; E il coraggio non consiste nel saper accuratamente evitare i pericoli, le \u201cgrane\u201d; bens\u00ec evitare che i pericoli, il quieto vivere, la banalit\u00e0 delle mode prendano il sopravvento su di noi e ci sommergano, giorno dopo giorno.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Norberto_Sopranzi\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"> Norberto Sopranzi<\/a> (1904-1985) appartiene a quella nobile cerchia di \u201ceducatori\u201d&nbsp; &#8211; nel senso prima delineato \u2013 che hanno fatto della propria vita, del proprio quotidiano, una testimonianza luminosa di come si pu\u00f2 vivere con coraggio e coerenza la propria fede, le proprie idee e, non da ultimo, la gioia che proviene dalla lettura, ottima compagna di vita, dal teatro, dal lavoro, privo di pregiudizi e preconcetti, con i giovani, gli emarginati, gli ultimi. E lo ha fatto con <em>semplicit\u00e0 <\/em>e <em>profondit\u00e0. <\/em>Semplicit\u00e0 e profondit\u00e0 sono doti che purtroppo oggi si tende spesso a considerare in antitesi.&nbsp; E\u2019 un grave errore.&nbsp; Nei \u201cbuoni\u201d educatori, nei \u201cveri\u201d educatori semplicit\u00e0 e profondit\u00e0 convivono e tale convivenza produce frutti \u201cveri\u201d e \u201cbuoni\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Fede, morale, cultura, bellezza, spiritualit\u00e0: tutte facce dell\u2019 <em>educare <\/em>e dell\u2019<em> educarsi.&nbsp; <\/em>Doni dell\u2019intelligenza, del talento, dello studio e&#8230;doni divini: \u201c<em>Quid habes quod non accepisti? &#8211; <\/em>Che cosa mai possiedi che tu non abbia ricevuto? (1 Cor. 4, 7).<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La vita \u00e8 dono.&nbsp; Dono da non sprecare.&nbsp; Figure come Norberto Sopranzi ci hanno fatto dono della loro vita mostrandoci, con semplicit\u00e0 e profondit\u00e0, quanto fede, impegno sociale, cultura, capacit\u00e0 di sorridere, sapere sorridere (penso alle sue opere teatrali in dialetto genovese) siano intimamente connessi, siano il \u201csale\u201d e diano \u201csapore\u201d alla vita.&nbsp; Come ben noto, <em>sapere <\/em>e <em>sapore <\/em>hanno la stessa discendenza etimologica latina: <em>sapio<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; In che modo il prof. Sopranzi abbia dato \u201csapore\u201d alla sua vita e, soprattutto, come abbia saputo trasmettere, tanto ai suoi ragazzi che lo hanno avuto come docente, quanto agli emarginati dalla societ\u00e0, sar\u00e0 oggetto di un prossimo Convegno del Circolo culturale pegliese che porta il suo nome.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Qui mi piace ricordare \u2013 insistendo appunto sul tema semplicit\u00e0\/profondit\u00e0 &#8211; che questo \u201caiutare ad imparare a vivere\u201d, questo educare\/educarsi praticato dal Nostro ricalca, riprende un concetto che era assai caro a <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Primo_Mazzolari\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Don Primo Mazzolari<\/a> : l\u2019 importanza di non ingabbiarsi in transeunti scuole di pensiero, rigidi filoni dogmatici, ricerche filosofiche o pratiche politiche fini a se stesse, staccate dal reale.&nbsp; Annotava con fermezza Primo Mazzolari, agli inizi degli anni Quaranta del secolo scorso: \u201c<em> Chiunque ha qualcosa da fare o da dire, lo dica e lo offra come pu\u00f2; senza domandarsi se c\u2019\u00e8 un metodo o un tono per dire o per fare\u2026\u201d;<\/em> ed aggiungeva icasticamente: \u201c<em>Lo scrittore, ad esempio, o \u00e8 un testimone o \u00e8 un ingombro\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/messaggio-ingenuo-991e767c-c125-4ad6-bdff-ccb4d5258ea1-1.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11433\" width=\"205\" height=\"274\" srcset=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/messaggio-ingenuo-991e767c-c125-4ad6-bdff-ccb4d5258ea1-1.jpeg 450w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/messaggio-ingenuo-991e767c-c125-4ad6-bdff-ccb4d5258ea1-1-225x300.jpeg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 205px) 100vw, 205px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/em>Se leggiamo i testi del prof. Sopranzi raccolti nel volume <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Norberto_Sopranzi#%E2%80%9CMessaggio_ingenuo_-_alla_ricerca_dell%27eterno_%E2%80%98ragazzo%E2%80%99_che_%C3%A8_in_noi_tutti.%E2%80%9D\">\u201c<em>Messaggio ingenuo<\/em><\/a><em>\u201d<\/em> (sottotitolo, per altro denso di significato,<em> \u201cAlla ricerca dell\u2019eterno ragazzo che \u00e8 in noi tutti\u201d<\/em> ) comprendiamo con immediatezza come e perch\u00e9 Sopranzi aveva \u201c<em>qualcosa da dire<\/em>\u201d&nbsp; (per usare l\u2019incisiva espressione di Mazzolari).&nbsp; Parallelamente, se rivolgiamo l\u2019attenzione sul suo operare nel campo dell\u2019 <em>ergoterapia <\/em>(termine che designa quell\u2019innovativo percorso terapeutico per malati mentali volto a valorizzarne le capacit\u00e0 espressive, manuali, artistiche), comprendiamo con altrettanta immediatezza perch\u00e9 il Sopranzi aveva \u201c<em>qualcosa da fare\u201d&#8230;<\/em>Comprendiamo, in altre parole, il senso e il valore del suo impegno.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Non credo di essere lontano dal vero se affermo, in questa sede, che nella nostra Liguria Sopranzi fu tra i primi a \u201ccreare\u201d un gruppo teatrale formato unicamente da malati di mente, che recitavano testi scritti da loro stessi; cos\u00ec come fu tra i primi a fondare una rivista (\u201c<em>Questo nostro Ambiente\u201d, <\/em>il titolo della testata) scritta, illustrata, stampata dai malati stessi; rivista che mensilmente veniva distribuita negli ospedali psichiatrici della penisola.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Dare parola ai senza-parola e, attraverso la parola, \u201caprirsi\u201d all\u2019interno e all\u2019esterno delle fredde mura ospedaliere \u00e8 qualcosa di pi\u00f9 di un percorso terapeutico: \u00e8 \u201caiutare ad imparare a vivere\u201d chi ha pi\u00f9 difficolt\u00e0 a vivere.&nbsp; Ha scritto un acuto psichiatra, il <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Eugenio_Borgna\">prof. Eugenio Borgna<\/a>: \u201c<em>Le parole nella loro liquida ambivalenza e nella loro plasmabilit\u00e0 possono essere soglie pietrificate dalla indifferenza o scialuppe di salvataggio nei mari tempestosi dell\u2019angoscia e della disperazione\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/em>Sopranzi conosceva bene il valore \u201cliberatorio\u201d dello studio, dei libri, della letteratura.&nbsp; La sua vasta preparazione umanistica lo aveva portato, a soli 24 anni, a vedersi offerta la cattedra di Letteratura Italiana all\u2019Universit\u00e0 di Bologna (cattedra che \u2013 ricordiamo \u2013 era stata del Carducci e del Pascoli !) .&nbsp; Ma erano gli anni oscuri del fascismo e Sopranzi non era uomo da piegarsi alla barbarie e alle ottusit\u00e0 dei regimi; non temeva manganelli e olio di ricino.&nbsp; Aveva rifiutato la tessera fascista e per ci\u00f2 stesso aveva messo a rischio la vita.&nbsp; Si era impegnato, mantenendo libert\u00e0 di pensiero e indipendenza economica, nell\u2019 umile e faticoso lavoro del tipografo.&nbsp; E sar\u00e0 proprio lui a comporre e stampare il Manifesto dell\u2019 insurrezione del 25 aprile 1945 affisso sui muri di Genova.&nbsp; Le bastonature squadriste non lo avevano piegato; anzi lo stimoleranno, molti anni dopo, a mettere mano ad opere teatrali quali \u201c<em>Un memorabile giorno di aprile\u201d.&nbsp; <\/em>La sua \u00e8 una scrittura semplice, senza ricercatezze stilistiche, financo intrisa di una certa ingenuit\u00e0 (l\u2019ingenuit\u00e0 \u2013 oggi diremmo \u2013 d\u2019altri tempi).&nbsp; Una scrittura che spesso affronta, anche con tocchi di umorismo, impegnativi temi sociali.&nbsp; Citiamo quanto viene sottolineato nella terza di copertina del suo \u201c<em>Messaggio ingenuo\u201d: \u201cPer Sopranzi la guerra da combattere \u00e8 non solo contro la fame, \u00e8 per i soffocati e sacri diritti della persona umana\u201d.&nbsp; <\/em>Il fine ultimo di questa \u201cguerra senza armi\u201d, di stampo gandhiano, del Sopranzi,&nbsp; non pu\u00f2 essere che \u201c <em>la liberazione dai parassitismi e dalle corruzioni, dalle manovre speculative in economia, da fanatismo e terrorismo e dalle angoscianti prospettive di pazzi riarmi\u201d <\/em>(ibid<em>.).&nbsp; <\/em>Un accorato appello rivolto a giovani e anziani, a uomini e donne, a intellettuali, politici, popolo,&nbsp; un avvertimento profetico, un coraggioso invito ad impegnarsi sempre nel sociale, soprattutto l\u00e0 dove cova l\u2019emarginazione.&nbsp; Un appello che a noi pare di estrema attualit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Norberto Sopranzi \u00e8 uomo di fede.&nbsp; La dottrina sociale della Chiesa lo accompagna nella ricerca di come vivere con pienezza e coerenza il proprio tempo.&nbsp; Una fede mai esibita, una fede che non \u00e8 diretta ad attirarsi le simpatie di \u201cchi la pensa come me\u201d, che non utilizza simboli e riti religiosi per conclamare la propria identit\u00e0, che non solleva rosari per erigere steccati tra \u201cchi la pensa come me\u201d e&nbsp; \u201cchi non la pensa come me\u201d.&nbsp; Una fede che \u00e8, fondamentalmente, semplicit\u00e0, umilt\u00e0, rispetto, servizio. Una vocazione al servizio e alla condivisione che da tempo, a Pegli, anima suo figlio <strong>Don Bruno<\/strong> \u2013 che prosegue con tenacia l\u2019opera educativa intrapresa dal padre \u2013 ed il<em> <strong>Circolo Culturale Norberto Sopranzi<\/strong><\/em><strong> <\/strong>che si adopera da sempre per la valorizzazione del Ponente genovese.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Massimo Bramante <\/em><\/strong><br><\/p>\n\n\n\n<p><sup><strong>Massimo Bramante<\/strong>&#8211; Laureato con pieni voti et laude in Economia e Commercio (indirizzo economico-sociale) presso Universit\u00e0 Studi di Genova. Ha lavorato presso Istituto di credito e svolto Corsi di formazione nazionali su Economia e Sociologia del lavoro. E\u2019 stato giornalista pubblicista nel settore economico-finanziario. Ha collaborato in qualit\u00e0 di \u201ccultore della materia\u201d e membro di commissione d\u2019esame presso le cattedre di Economia Internazionale ed Economia dell\u2019integrazione europea presso la Facolt\u00e0 di Scienze Politiche dell\u2019Universit\u00e0 Studi di Genova. E\u2019 statorelatore ed ha coordinato seminari ed incontri di studio su temi di \u201cEtica finanziaria\u201d e \u201cNuove economie\u201d<\/sup><br><br>Per condividere l&#8217;articolo copia e incolla il seguente link: https:\/\/bit.ly\/3q2L8UZ<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button is-style-outline is-style-outline--5\"><a class=\"wp-block-button__link has-vivid-red-color has-pale-cyan-blue-background-color has-text-color has-background\" href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/2\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>TORNA AL<\/strong> <strong>SOMMARIO<\/strong><\/a><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>Pages:&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/\">1<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/2\/\">2<\/a>&nbsp;3&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/4\/\">4<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/5\/\">5<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/6\/\">6<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/7\/\">7<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/8\/\">8<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/9\/\">9<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/10\/\">10<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/11\/\">11<\/a><\/p>\n\n\n\n<!--nextpage-->\n\n\n\n<p>Pages:&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/\">1<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/2\/\">2<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/3\/\">3<\/a>&nbsp;4&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/5\/\">5<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/6\/\">6<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/7\/\">7<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/8\/\">8<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/9\/\">9<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/10\/\">10<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/11\/\">11<\/a><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">IN PRIMO PIANO<\/span><br><\/h4>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"700\" height=\"409\" src=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Livello-dei-mari-in-crescita-lo-confermano-i-satelliti.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11348\" srcset=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Livello-dei-mari-in-crescita-lo-confermano-i-satelliti.jpg 700w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Livello-dei-mari-in-crescita-lo-confermano-i-satelliti-300x175.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong><em><span class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">Siamo in un mare di guai? L\u2019ecosistema marino e le minacce che lo stanno mettendo a rischio<\/span><\/em><\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p><strong><sup>di<em> Francesca Garaventa<\/em><\/sup><\/strong><br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">La Liguria, con i suoi 350 Km di costa, rappresenta un punto di osservazione privilegiato sul Mar Mediterraneo. Se si considera che la lunghezza delle coste che si affacciano sul Mar Mediterraneo \u00e8 pari a 46.000 Km, appare subito evidente che la piccola Liguria \u00e8 davvero un palchetto nel teatro dell\u2019osservazione della Natura.<\/p>\n\n\n\n<p>Provando a fare un ulteriore salto osservativo, si pu\u00f2 poi considerare che il Mar Mediterraneo rappresenta all\u2019incirca l\u20191% della superficie dei mari globali ma, da una analisi effettuata nel 2017 nell\u2019ambito della <em>WWF Mediterranean Marine Initiative, <\/em>genera un valore economico annuale pari a 450 miliardi di dollari che lo rende la quinta economia della regione dopo Francia, Italia, Spagna e Turchia.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo dato ci pu\u00f2 sicuramente sorprendere ma descrive solo parzialmente l\u2019importanza e la ricchezza del <em>Mare Nostrum<\/em>. Infatti, questa piccola frazione delle acque salate ospita un elevato numero di specie animali e vegetali che rappresentano quasi il 20% della biodiversit\u00e0 marina mondiale, raffigurandosi cos\u00ec come un bene da un valore intrinseco che va ben oltre quello economico.<\/p>\n\n\n\n<p>Tale bene che contempliamo dal nostro palchetto non \u00e8 esente dall\u2019allarmante declino che caratterizza l\u2019ecosistema marino a livello globale e, pi\u00f9 in generale, il pianeta nel suo insieme.<\/p>\n\n\n\n<p>Ormai \u00e8 ampiamente confermato che, a partire dalla met\u00e0 del secolo scorso, l\u2019impatto delle attivit\u00e0 antropiche sul pianeta e sulla biosfera ha subito una accelerazione che lo ha portato ad un aumento esponenziale. Moltissimi parametri, quali la crescita demografica, l\u2019espansione delle citt\u00e0, la creazione di rifiuti, lo sviluppo di sistemi economici e tecnologici basati sullo sfruttamento delle risorse naturali come se fossero infinite hanno seguito questo andamento.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019umanit\u00e0 \u00e8 entrata, ormai a pineo titolo, in un nuovo periodo della sua esistenza, un periodo in cui l\u2019attivit\u00e0 della nostra specie \u00e8 in grado di alterare i sistemi fondamentali della Terra lasciando un\u2019impronta visibile di questa interferenza. Questo nuovo periodo \u00e8 stato identificato con il nome di Antropocene.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2009, il ricercatore svedese Johan Rockstr\u00f6m, con suoi collaboratori, ha individuato nove limiti superati i quali l\u2019equilibrio del pianeta verrebbe messo a rischio e con esso la vita dell\u2019uomo.<\/p>\n\n\n\n<p>I nove limiti individuati corrispondono a dei processi di alterazione che, se portati oltre ad una soglia limite, non permetterebbero pi\u00f9 la vita in sicurezza degli esseri umani. Tali processi sono il cambiamento climatico, l\u2019acidificazione degli oceani, l\u2019esaurimento dell\u2019ozono nella stratosfera, la perdita di biodiversit\u00e0, il sovra-sfruttamento delle risorse idriche, i cambiamenti d\u2019uso del suolo, le alterazioni dei cicli del fosforo e dell\u2019azoto, il carico di aerosol atmosferico e l\u2019inquinamento chimico.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo i dati aggiornati, i valori limite di alcuni di questi sistemi sono gi\u00e0 stati superati e i casi pi\u00f9 evidenti e drammatici riguardano il cambiamento climatico e la perdita di biodiversit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-11327\" width=\"508\" height=\"421\" srcset=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/1.png 1015w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/1-300x249.png 300w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/1-768x636.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 508px) 100vw, 508px\" \/><figcaption><em><strong><sup>Il modello di Rockstr\u00f6m con i nove limiti planetari. In rosso sono evidenziati gli ambiti in cui la soglia limite \u00e8 stata oltrepassata (Fonte: Nature, 24 September 2009).<\/sup><\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Altri limiti sono in procinto di essere superati mentre altri ancora godono tuttora di una discreta salute anche se per alcuni di questi, come l\u2019inquinamento chimico, ancora non sono stati fissati dei limiti interpretativi che ne permettano una completa valutazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra gli impatti antropici in grado di influire sull\u2019equilibrio del nostro pianeta e quindi anche del mare, l\u2019inquinamento da sostanze chimiche ed il rilascio nell\u2019ambiente di nuove entit\u00e0 \u00e8, senza dubbio, uno di quelli che giocano un ruolo importante anche nella perdita di biodiversit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019inquinamento da sostanze chimiche si presenta sotto diverse forme, abbiamo inquinanti che vengono ormai identificati con il termine \u201ctradizionali\u201d in quanto presenti da molto tempo in ambiente e dei quali si ha una buona conoscenza delle concentrazioni ambientali, dei loro effetti e dei limiti normativi in grado di permetterne un buon livello di gestione.<\/p>\n\n\n\n<p>In questa categoria ricadono composto come, ed esempio, metalli pesanti, idrocarburi policiclici aromatici, pesticidi, PCB e Diossine.<\/p>\n\n\n\n<p>Esiste invece un\u2019altra categoria di inquinanti che vengono classificati come \u201cemergenti\u201d (in inglese, <em>Contaminants of Emerging Concern<\/em>, CEC) in quanto composti che potrebbero essere stati presenti nell&#8217;ambiente acquatico in passato, ma che solo di recente hanno sollevato preoccupazioni per i loro impatti sull&#8217;ecosistema o sulla salute umana e per tale motivo non sono ancora note tutte le informazioni necessarie ad una loro corretta gestione e tantomeno esistono dei limiti normativi o dei divieti in merito al loro uso.<\/p>\n\n\n\n<p>Sebbene i composti emergenti includano pi\u00f9 comunemente sostanze chimiche (di origine sintetica e naturale), come ad esempio interferenti endocrini (sostanze chimiche che possono alterare l&#8217;equilibrio ormonale degli organismi viventi), i farmaci, i prodotti per la cura della persona, sono compresi anche microrganismi, materiali come la plastica o i rifiuti elettronici e particelle, come le nanoparticelle o le microplastiche.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/2-1024x682.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11328\" width=\"513\" height=\"341\" srcset=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/2-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/2-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/2-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/2-1536x1020.jpg 1536w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/2-2048x1363.jpg 2048w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/2-675x450.jpg 675w\" sizes=\"auto, (max-width: 513px) 100vw, 513px\" \/><figcaption><strong><sup>Foto by Lorenzo Moscia\/Greenpeace<\/sup><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>La ricerca sta facendo molto per studiare questi composti e per comprenderne la presenza, la dinamica e soprattutto gli effetti sull\u2019ecosistema marino.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo articolo si pone l\u2019obiettivo di essere il primo di una serie di pezzi che affrontino pi\u00f9 nel dettaglio le questioni ambientali e scientifiche legate alle minacce che affliggono il nostro mare e di fornire un quadro dell\u2019attivit\u00e0 scientifica ed istituzionale che si sta mettendo in atto per trovare risposte in grado di ridurre il rischio legato a queste minacce, con l\u2019obiettivo ultimo di rallentare il processo di superamento dei limiti che Rockstrom ha individuato come cruciali per l\u2019esistenza del mondo cos\u00ec come \u00e8 ora e la conseguente nostra presenza come ospiti di questo pianeta.<\/p>\n\n\n\n<p><br><br><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" class=\"wp-image-11351\" style=\"width: 150px;\" src=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Senza-titolo-1.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Senza-titolo-1.jpg 1722w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Senza-titolo-1-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Senza-titolo-1-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Senza-titolo-1-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Senza-titolo-1-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Senza-titolo-1-1536x1536.jpg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><strong><em>Francesca Garaventa<\/em><\/strong><br><sup> Primo Ricercatore presso l\u2019 Istituto per lo studio degli Impatti Antropici e Sostenibilit\u00e0 in ambiente marino del CNR (CNR-IAS) di Genova. Biologa marina e grande amante del mare, si occupa della valutazione dell\u2019impatto antropico sull\u2019ambiente marino.<\/sup><\/p>\n\n\n\n<p>Per condividere l&#8217;articolo copia e incolla il segunete link: https:\/\/bit.ly\/3zvwZ5H<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button is-style-outline is-style-outline--6\"><a class=\"wp-block-button__link has-vivid-red-color has-pale-cyan-blue-background-color has-text-color has-background\" href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/2\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>TORNA AL SOMMARIO<\/strong><\/a><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>Pages:&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/\">1<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/2\/\">2<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/3\/\">3<\/a>&nbsp;4&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/5\/\">5<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/6\/\">6<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/7\/\">7<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/8\/\">8<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/9\/\">9<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/10\/\">10<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/11\/\">11<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<!--nextpage-->\n\n\n\n<p>Pages:&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/\">1<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/2\/\">2<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/3\/\">3<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/4\/\">4<\/a>&nbsp;5&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/6\/\">6<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/7\/\">7<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/8\/\">8<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/9\/\">9<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/10\/\">10<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/11\/\">11<\/a><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">ATTUALITA&#8217;<\/span><\/h4>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong><em><span class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">Ed un bel giorno si risvegli\u00f2 il cinema Eden\u2026<\/span><\/em><\/strong><\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/G_6aa56fd0ac.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11412\" width=\"675\" height=\"380\" srcset=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/G_6aa56fd0ac.jpg 900w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/G_6aa56fd0ac-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/G_6aa56fd0ac-768x433.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 675px) 100vw, 675px\" \/><figcaption><sup>la gru incombente sulle case-fonte lavocedigenova.it<\/sup><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong><sup>di <\/sup><\/strong><em><strong><sup>Marco Maltesu<\/sup><\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">Non servono particolari doti divinatorie per capire che questa \u00e8 una storia che sarebbe finita male.<\/p>\n\n\n\n<p>Finalmente dopo tanti anni arrivano delle novit\u00e0 per il cantiere esistente all\u2019interno dell\u2019arena estiva del cinema Eden, fermo da anni con i lavori sospesi per il fallimento della ditta appaltante e con quella che i cittadini pegliesi hanno iniziato a temere da tempo ovvero la gru del cantiere.<\/p>\n\n\n\n<p>In data 29\/12\/2021 il Tribunale Civile di Vercelli ha dissequestrato la gru in questione, riconoscendone la propriet\u00e0 da parte di una ditta di noleggio, di fatto quindi escludendo la stessa dal sequestro del cantiere per cui ne ha autorizzato lo smontaggio e la rimozione.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi i fatti e queste le ultime novit\u00e0, resta ora da capire quale sia la difficolt\u00e0 maggiore, se sia ad esempio il fatto che in Italia capita spesso che le aziende falliscano ed anche come mai le aziende falliscono lasciando una scia d\u00ec insolvenze e d\u00ec debiti?<\/p>\n\n\n\n<p>Come \u00e8 possibile arrivare a situazioni come questa, un progetto osteggiato dalla cittadinanza in tutti i modi, per tutte le problematiche che emergevano dalla realizzazione dello stesso, ed alla fine l\u2019abbandono dell\u2019opera che lascia il territorio nella peggiore delle situazioni, perch\u00e9 lo scempio \u00e8 stato compiuto ma nessuna opera riparatoria, o d\u00ec compensazione, \u00e8 intervenuta.<\/p>\n\n\n\n<p>Materialmente la cittadinanza si \u00e8 ritrovata per anni con una gru assemblata per durare solo il tempo d\u00ec realizzazione del progetto e che invece rimane posizionata in loco per un periodo molto pi\u00f9 lungo d\u00ec quello previsto senza ricevere alcuna manutenzione, alcun controllo, alcun pensiero da chi dovrebbe comunque vigilare. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/WhatsApp-Image-2022-01-05-at-16.40.43-2-1024x576.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11413\" width=\"512\" height=\"288\" srcset=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/WhatsApp-Image-2022-01-05-at-16.40.43-2-1024x576.jpeg 1024w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/WhatsApp-Image-2022-01-05-at-16.40.43-2-300x169.jpeg 300w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/WhatsApp-Image-2022-01-05-at-16.40.43-2-768x432.jpeg 768w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/WhatsApp-Image-2022-01-05-at-16.40.43-2.jpeg 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><figcaption><sup>la gru tra le case: fonte dal web<\/sup><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>E se quella gru fosse caduta? E se avesse provocato dei danni economici chi ne avrebbe risposto? E se avesse provocato danni a persone di chi sarebbe stata la responsabilit\u00e0? La gru, con un atto amministrativo da parte del tribunale, verr\u00e0 smontata e portata via, non sono comunque fortunati i cittadini residenti intorno al cantiere che si ritrovano con uno scempio che chiss\u00e0 quando verr\u00e0 sistemato, sperando che ci si ricorder\u00e0, quando magari fra anni qualche societ\u00e0 riprender\u00e0 i lavori, che dovranno essere realizzate delle opere accessorie per limitare tutti i danni che il cantiere ha provocato. Il territorio, invece, quello non potr\u00e0 ritrovare la risoluzione delle problematiche che tanti anni fa i cittadini hanno denunciato senza essere ascoltati. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Senza-titolo-1-Recuperato.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11415\" width=\"480\" height=\"285\" srcset=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Senza-titolo-1-Recuperato.jpg 640w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Senza-titolo-1-Recuperato-300x178.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><figcaption><sup>Cinema Eden alla &#8216;aperto: Fonte lavocedigenova.it<\/sup><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Ed infine nessuno potr\u00e0 restituirci il nostro cinema, il tempo che \u00e8 stato tenuto chiuso, le emozioni che ogni proiezione dei film provocava, la gioia d\u2019estate d\u00ec vedere i film all\u2019aperto, l\u2019allegria, le sensazioni e le emozioni dei bambini e dei grandi ad ogni singolo spettacolo ed il fluire d\u00ec vita che ha attraversato da sempre il cinema, con i convegni, le presentazioni ed i dibattiti con anche le relative discussioni\u2026 ecco tutto questo si \u00e8 fermato, \u00e8 stato letteralmente rubato alla collettivit\u00e0 locale e purtroppo non ha neppure un valore, perch\u00e9 i veri valori non possono essere misurati in soldi.<\/p>\n\n\n\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"wp-image-8637\" style=\"width: 100px;\" src=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/marco.png\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/marco.png 360w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/marco-300x300.png 300w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/marco-150x150.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px\" \/><strong><em><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/?s=maltesu\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Marco Maltesu<\/a><\/em><\/strong> <br><strong><sub>Esperto di trasporti, sviluppo sostenibile, ambiente ed energie.<\/sub><\/strong><br><sup><br><\/sup><\/p>\n\n\n\n<p>Per condividere l&#8217;articolo copia e incolla il seguente link: https:\/\/bit.ly\/3pZ5w9e<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button is-style-outline is-style-outline--7\"><a class=\"wp-block-button__link has-vivid-red-color has-pale-cyan-blue-background-color has-text-color has-background\" href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/2\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>TORNA<\/strong> <strong>SOMMARIO<\/strong><\/a><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>Pages:&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/\">1<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/2\/\">2<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/3\/\">3<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/4\/\">4<\/a>&nbsp;5&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/6\/\">6<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/7\/\">7<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/8\/\">8<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/9\/\">9<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/10\/\">10<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/11\/\">11<\/a><\/p>\n\n\n\n<!--nextpage-->\n\n\n\n<p>Pages:&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/\">1<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/2\/\">2<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/3\/\">3<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/4\/\">4<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/5\/\">5<\/a>&nbsp;6&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/7\/\">7<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/8\/\">8<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/9\/\">9<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/10\/\">10<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/11\/\">11<\/a><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">EVENTI<\/span><\/h4>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><em><span class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">Voltri. <strong>Da Venerd\u00ec 7 a Domenica 9 gennaio 2022<\/strong>&nbsp;si presenta la rara occasione di ammirare la prestigiosa Sala delle Conchiglie di Villa Duchessa di Galliera<\/span><\/em><\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/613222-thumb-full-dyjq9989.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11370\" srcset=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/613222-thumb-full-dyjq9989.jpg 640w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/613222-thumb-full-dyjq9989-300x169.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Nei giorni 7\/8\/9 gennaio ritorna, dopo lo stop dovuto alla pandemia da Covid-19, uno degli appuntamenti culturali pi\u00f9 attesi del Ponente Genovese: la riapertura al pubblico della \u201cSala delle Conchiglie\u201d di Villa Duchessa di Galliera di Genova Voltri.<\/h5>\n\n\n\n<p><sub><strong>di <em>Antonello Rivano<\/em><\/strong><\/sub><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">La Conferenza stampa<\/h4>\n\n\n\n<p>Luned\u00ec 3 gennaio, il mondo dell&#8217;informazione \u00e8 stato invitato dalla APS Sistema Paesaggio e dell&#8217;Associazione Amici di Villa Duchessa di Galliera, facenti parte della ATI che ha in concessione dal&nbsp; Comune di Genova la gestione del Parco Storico ponentino, per presentare l&#8217;apertura straordinaria al pubblico della preziosa Sala delle Conchiglie. Apertura che avverr\u00e0 il 7 \u2013 8- 9 gennaio con vendita dei biglietti online sul sito<\/p>\n\n\n\n<p>Nell&#8217;occasione, alla presenza della Assessora al Marketing Culturale del Comune di Genova, Laura Gaggero; del Presidente del Municipio VII Ponente, Claudio Chiarotti e della Dirigente dell&#8217;Istituto Comprensivo Scolastico Voltri 1, Caterina Bruzzone, il Direttore Scientifico del Parco, Matteo Frulio, il Presidente della ATI Villa Galliera e di APS Sistema Paesaggio Andrea Casalino e il Presidente della storica Associazione Amici di Villa Duchessa di Galliera, Emanuele Musso hanno illustrato ai partecipanti&nbsp; il patrimonio artistico che caratterizza ogni centimetro quadrato della Sala e la storia, ricca di grandi personaggi, che ne accresce il suo valore.<\/p>\n\n\n\n<p>Portando i saluti delle rispettive istituzioni, Chiarotti e Gaggero hanno elogiato l&#8217;impegno profuso dai volontari sia nella manutenzione e valorizzazionedel Parco, sia nell&#8217;organizzazione di queste tre intense giornate di visite guidate. Hanno inoltre ribadito il loro impegno, gi\u00e0 riconosciuto dai rappresentanti delle suddette associazioni, nel sostenere le attivit\u00e0 di promozione e recupero del pi\u00f9 grande parco storico in Liguria.<\/p>\n\n\n\n<p>Caterina Bruzzone,\u201cpadrona di casa\u201d dalla sensibilit\u00e0 non comune verso il patrimonio artistico e storico, ha sempre sostenuto le associazioni affinch\u00e9 facessero conoscere ai cittadini questo tesoro, normalmente utilizzato come aula scolastica, cos\u00ec, anche questa volta, le ha incoraggiate a non fermarsi e a proseguire il vincente rapporto di collaborazione in essere.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell&#8217;occasione era presente anche la poetessa Annamaria Campello, Ambasciatrice di Genova nel Mondo ed esponente dell&#8217;Associazione Liguri nel Mondo, che ha recitato un poesia scritta appositamente per il Parco.<\/p>\n\n\n\n<p>Al termine sono stati offerti i prodotti di Chicchi, focacceria voltrese, realizzati con ortaggi e verdure provenienti dagli Orti Storici di Villa Duchessa di Galliera riqualificati dalle suddette associazioni insieme agli studenti dell&#8217;Istituto Agrario B. Marsano di Genova S.Ilario.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma non solo. La famosa Marinetta ha offerto gustosi biscotti a forma di conchiglia realizzati con i limoni non trattati del Parco curati dai volontari.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/271212566_279085894203258_7365665233324596778_n-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11363\" width=\"480\" height=\"285\" srcset=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/271212566_279085894203258_7365665233324596778_n-1.jpg 640w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/271212566_279085894203258_7365665233324596778_n-1-300x178.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><figcaption><span style=\"text-decoration: underline;\"><sup><strong>Un momento della conferenza stampa <\/strong><\/sup><\/span><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Ringrazio tutti i volontari che in maniera costante curano e gestiscono questo importante ambito del territorio e che riescono a regalare con tanto impegno delle vere e proprie \u201cperle\u201d come la possibilit\u00e0 di visitare la sala delle conchiglie, in particolare <strong>Andrea Casalino<\/strong> presidente di ATI Villa Duchessa di Galliera e Emanuele Musso presidente dell\u2019associazione <\/em><strong><em>Amici della Villa Duchessa di Galliera\u201d<\/em><\/strong><em>&#8211;<\/em> Dichiara il Presidente Claudio Chiarotti, che prosegue \u201d<em>Ringrazio, inoltre, l&#8217;Ambasciatrice di Genova nel Mondo e poetessa Anna Maria Campello, per aver allietato i presenti con una sua poesia dedicata alla Villa.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il presidente dell\u2019ATI, Andrea Casalino ha affermato: <em>\u201cI soggetti dell&#8217;ATI Villa Galliera, con la collaborazione di ASTER, hanno recuperato molte parti del Parco e, con i lavori in corso nella Valletta del Leone, restituiranno alla citt\u00e0 un patrimonio storico di grande valore di cui la stessa non ne aveva pi\u00f9 la percezione. Sar\u00e0 una bella sorpresa potere immergersi nuovamente nell&#8217;atmosfera dantesca creata dal Barabino\u201d <\/em>proseguendo<em> \u201cLa riapertura straordinaria della Sala delle Conchiglie rappresenta l&#8217;evento di punta dell&#8217;ATI Villa Galliera sia per il valore artistico e storico di quanto proposto ai visitatori sia per la durata e la qualit\u00e0 dell&#8217;impegno richiesto ai volontari, sempre in prima linea per valorizzare il Parco e i suoi tesori\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;evento<\/h4>\n\n\n\n<p><sup><strong>7-8-9- GENNAIO 2022<\/strong><\/sup><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">Ritorna uno degli appuntamenti pi\u00f9 attesi dal pubblico e dai turisti: riapre la Sala delle Conchiglie ritrovando la sua vocazione di sala da pranzo, con la magia delle luci delle candele, il luccichio dei suoi vetri, delle porcellane e delle pietre che decorano tutta la sua superficie.<br>La bellezza unica della Sala, nel 1832 sede del banchetto nuziale fra Ferdinando II di Borbone Re delle Due Sicilie e la Principessa Maria Cristina di Savoia, sar\u00e0 godibile nell\u2019allestimento scientificamente curato dai volontari delle associazioni Amici della Villa Duchessa di Galliera ed A.P.S. Sistema Paesaggio, facenti parte dell\u2019A.T.I. che ha in concessione dal Comune di Genova la gestione delle parti pi\u00f9 preziose del Parco storico pi\u00f9 grande della Liguria. I teli di fiandra dei Duchi di Galliera, fotografie originali, lettere autografe e ritratti accompagneranno i visitatori dalla Sala sino al Teatro Storico del palazzo. Un\u2019occasione unica da non perdere per uno degli ambienti pi\u00f9 suggestivi del Palazzo Brignole-Sale, normalmente chiuso al pubblico.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Senza-titolo-2.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-11364\" width=\"480\" height=\"285\" srcset=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Senza-titolo-2.png 640w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Senza-titolo-2-300x178.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><br>Il&nbsp; ricavato del contributo di 6,00 Euro (5+1 di prevendita) sar\u00e0 destinato al<br>recupero dell\u2019area dantesca della Valletta del Leone, ultimo esempio di \u201cgiardino d\u2019Arcadia\u201d all\u2019inglese presente in Liguria.<br><strong><sup>Prenotazione obbligatoria e informazioni sugli orari cliccando su<br><a href=\"https:\/\/www.happyticket.it\/genova\/acquista-biglietti\/199397-sala-delle-conchiglie-apertura-straordinaria.htm?fbclid=IwAR0XMDcFUcwqTFwkfGr6QbXbkbcXC2kcpu3C-K1YJ6XhSMPSnx0FXt8g8vs\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/www.happyticket.it\/&#8230;\/199397-sala-delle&#8230;<\/a><\/sup><br><\/strong><sub><strong>ORARI<br>VENERDI&#8217; 7 GENNAIO : 10,00 &#8211; 17,30\/SABATO 8 GENNAIO: 10,30 &#8211; 17,30\/DOMENICA 9 GENNAIO: 9,30 &#8211; 13,00<\/strong><\/sub><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Cenni storici e curiosit\u00e0<br><\/h4>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\"><strong>LA VILLA <\/strong><\/h5>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">Nel 1675 la villa fu acquistata da&nbsp;Giovanni Francesco Brignole Sale, dopo lavori di ampliamento i&nbsp;Brignole Sale&nbsp;la rinominarono villa Grande.<br>Nel 1699 il marchese&nbsp;Anton Giulio Brignole Sale&nbsp;commission\u00f2 i lavori di costruzione del giardino formale terminati nel 1711. Al doge&nbsp;Giovanni Francesco Brignole Sale&nbsp;si devono nel 1746 le terrazze, lo stemma e la scalea. Nel 1780 il voltrese Giuseppe Canepa decor\u00f2 gli interni della villa in stile rococ\u00f2 a cui segu\u00ec l\u2019intervento di&nbsp;Gaetano Cantone&nbsp;per la realizzazione del teatro storico. Nel 1803 vi lavor\u00f2&nbsp;Emanuele Andrea Tagliafichi&nbsp;che progetto un parco all\u2019inglese e si dedic\u00f2 ad alcuni interni del palazzo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Senza-titolo-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11365\" width=\"480\" height=\"285\" srcset=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Senza-titolo-2.jpg 640w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Senza-titolo-2-300x178.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\"> Nel 1814&nbsp;Carlo Barabino&nbsp;complet\u00f2 il bosco detto \u201cdel Leone\u201d e nel 1872,&nbsp;Maria Brignole Sale De Ferrari, duchessa di Galliera, fece realizzare il vasto giardino romantico progettato da&nbsp;Giuseppe Rovelli. Nel 1888 la duchessa la lasci\u00f2 in eredit\u00e0 perpetua all\u2019Opera Pia Brignole Sale. Dal 1931 \u00e8 in uso al Comune di Genova, inizialmente in affitto e poi dal 1985 in propriet\u00e0 tranne il palazzo e l\u2019antistante giardino. Negli anni ha ospitato diversi ospiti illustri tra cui:&nbsp;Luisa Maria Adelaide di Borbone-Penthi\u00e8vre,&nbsp;Maria Cristina di Savoia,&nbsp;Ferdinando II di Borbone,&nbsp;re Carlo Alberto, la regina&nbsp;Maria Teresa d\u2019Asburgo&nbsp;e gli imperatori&nbsp;Francesco Giuseppe d\u2019Austria&nbsp;e&nbsp;Guglielmo II di Germania. Il giardino divenne famoso nella prima met\u00e0 dell\u2019Ottocento per le sue camelie e la collezione di agrumi, talmente apprezzati che venivano inviati regolarmente come regalo a&nbsp;Maria Teresa, regina di Sardegna e moglie di&nbsp;Carlo Alberto di Savoia. Di quegli anni \u00e8 la rappresentazione di M.P. Gauthier e la descrizione fatta dal&nbsp;Bertolotti&nbsp;nel 1832: \u201ctra principesche sale, nel mezzo di giardini e boschi di rinomanza europea\u201d. Negli ultimi anni della seconda guerra mondiale le truppe tedesche la dotarono di opere difensive per il controllo della costa e delle valli&nbsp;Leira&nbsp;e&nbsp;Cerusa. Mentre le trincee non sono pi\u00f9 visibili sono ancora presenti bunker di vedetta e di ricovero. <br>(fonte: <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.villaduchessadigalliera.it\/\" target=\"_blank\">https:\/\/www.villaduchessadigalliera.it\/<\/a>)<br><br><\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\"><strong>LA SALA DELLE CONCHIGLIE<\/strong><\/h5>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">Era in realt\u00e0 la&nbsp;Sala da Pranzo&nbsp;riservata ai ricevimenti per gli ospiti voluta da&nbsp;<strong>A<\/strong>nna Pieri Brignole Sale, dama di compagnia della moglie di Napoleone. Posta nella parte terminale del percorso chiamato delle &#8220;Sale di Societ\u00e0&#8221;, rappresenta oggi un unicum nel suo genere.<br>Esistono certamente ninfei e sale a grotta nei giardini, tuttavia una sala da pranzo realizzata con queste tecniche risulta ad oggi esistente solo nel Palazzo di Villa Galliera e in Germania.<br>Le pareti sono rivestite di conchiglie di porcellana, tufo, serpentino e marmo bianco. Si intravedono poi inserti in rami di corallo e vetri tagliati sempre a forma di conchiglia.<br>Realizzata attorno al 1785, la tradizione vuole che la decorazione sia da attribuire a Giuseppe Canepa (1721-1803), artista polimaterico, esperto quadraturista e artista che si ritrova spesso nei cantieri di Simone e Gaetano Cantone.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Senza-titolo-2-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11366\" width=\"480\" height=\"285\" srcset=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Senza-titolo-2-1.jpg 640w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Senza-titolo-2-1-300x178.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p> E\u2019 probabile che il progetto decorativo sia da attribuire proprio ai Cantone, anche se la forma delle conchiglie, la disposizione delle decorazioni rococ\u00f2 e molti altri segni distintivi sono simili, se non uguali, ad altri interventi sicuramente realizzati da Giuseppe Canepa. L\u2019uso dei materiali si riscontra per altro nella Villa Rovereto &#8211; Thellung nel borgo di Crevari, il cui ninfeo \u00e8 realizzato con le medesime conchiglie di porcellana.<br>L\u2019arredo che risulta dagli elenchi \u00e8 semplice e sobrio, teso a valorizzare la decorazione parietale, lo sfavillio delle porcellane e le luci create dal riverbero sui vetri e le pietre utilizzate nella decorazione. Sulla parete nord si trova la fontana che caratterizzava tutte le Sale di Societ\u00e0 del piano terra. Al centro era collocato un grande tavolo da quindici posti con poltrone in legno.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/20190106_143200-1024x512.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11380\" width=\"581\" height=\"286\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><br>Per cogliere appieno la scena in cui si ritrovavano gli ospiti, bisogna immaginare di trovarsi in un luogo in cui la luce delle finestre penetrava &#8220;toccando&#8221; le migliaia di pietre e porcellane, creando un effetto assolutamente suggestivo con continui e cangianti riflessi. Una sensazione amplificata dalla presenza dell\u2019acqua della fontana che dava l\u2019idea di trovarsi a tutti gli effetti in uno scenario naturale che dialoga con il giardino antistante.<br>Gli ospiti dei ricevimenti furono Maria Cristina di Savoia e Ferdinando II di Borbone in occasione delle nozze reali celebrate all\u2019Acquasanta (Maria Cristina \u00e8 stata proclamata Beata nel maggio del 2016), Francesco I di Prussia, i re d\u2019Italia, la figlia della regina Vittoria d\u2019Inghilterra e dignitari provenienti da tutta Europa.<br>Dopo la seconda guerra mondiale la sala fu abbandonata per pi\u00f9 di un decennio quando, a seguito di un vero e proprio battage mediatico fu deciso di occuparla con un\u2019aula scolastica. Attualmente \u00e8 utilizzata dalla Scuola dell\u2019Infanzia dell\u2019Istituto Comprensivo Voltri 1 <br>(fonte: visitgenoa.it)<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\"><strong>IL TEATRO<\/strong><br><\/h5>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">Si tratta del teatro privato pi\u00f9 antico della Liguria e tra i pi\u00f9 antichi in Italia.<br>Realizzato nel 1786 su progetto di Gaetano Cantone dall\u2019artigiano Giuseppe Canepa su volere di Anna Pieri, moglie di Anton Giulio III Brignole Sale ispirandosi ad un modello acquistato da Tommasina Balbi. Alla realizzazione delle decorazioni ha partecipato anche il pittore e scenografo Carlo Alberto Baratta.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/teatro-villa-duchessa-di-galliera.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11369\" width=\"480\" height=\"285\" srcset=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/teatro-villa-duchessa-di-galliera.jpg 640w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/teatro-villa-duchessa-di-galliera-300x178.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><br>La sala \u00e8 divisa tra palco, sala per il pubblico e parte dedicata all\u2019orchestra (di cui si \u00e8 perso il soppalco). Agli angoli della volta sono rappresentate le Arti liberali (musica, poesia, pittura ed architettura). Le pareti rappresentano paesaggi naturali e architetture a fingere la sala come padiglione del giardino visibile da grandi finestre.Il restauro avvenuto tra il 2005 ed il 2010 ha restituito bellezza e fruibilit\u00e0 anche per spettacoli. <br>(fonte:<a href=\"https:\/\/www.villaduchessadigalliera.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"> https:\/\/www.villaduchessadigalliera.it\/<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"80\" height=\"80\" class=\"wp-image-15584\" style=\"width: 80px;\" src=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/anto.png\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/anto.png 247w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/anto-150x150.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 80px) 100vw, 80px\" \/><em><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-black-color\"><strong><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva\/antonello-rivano-2\/\">Antonello Rivano<\/a><\/strong><\/mark><\/em><br><sup><strong>Direttore di redazione\/coordinatore nazionale<\/strong> <strong><em>Polis SA Magazine<\/em><\/strong><\/sup><br><\/p>\n\n\n\n<p>Per condividere l&#8217;articolo copia e incolla il seguente link: https:\/\/bit.ly\/3eXqsav<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button is-style-outline is-style-outline--8\"><a class=\"wp-block-button__link has-vivid-red-color has-pale-cyan-blue-background-color has-text-color has-background\" href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/2\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>TORNA AL SOMMARIO<\/strong><\/a><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>Pages:&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/\">1<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/2\/\">2<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/3\/\">3<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/4\/\">4<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/5\/\">5<\/a>&nbsp;6&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/7\/\">7<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/8\/\">8<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/9\/\">9<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/10\/\">10<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/11\/\">11<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><br><\/p>\n\n\n\n<!--nextpage-->\n\n\n\n<p>Pages:&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/\">1<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/2\/\">2<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/3\/\">3<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/4\/\">4<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/5\/\">5<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/6\/\">6<\/a>&nbsp;7&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/8\/\">8<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/9\/\">9<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/10\/\">10<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/11\/\">11<\/a><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">LIBRI E AUTORI<\/span><\/h4>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><br><em><span class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">&#8220;L&#8217;uomo con il berretto rosso&#8221; &#8211; Emanuela Navone<\/span><\/em><\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"380\" src=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Senza-titolo-3.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11373\" srcset=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Senza-titolo-3.jpg 640w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Senza-titolo-3-300x178.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong><sup>di Sara Piccardo<\/sup><\/strong><br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">Un uomo con un berretto rosso, muto e immobile. Invisibile a tutti, tranne a te. Si aggira tra i &#8220;bricchi&#8221; e il Centro. Ti segue ovunque, ti fissa. Non fa assolutamente niente, salvo fissarti. E inquietarti. E ossessionarti.<\/p>\n\n\n\n<p>A quali estremi potr\u00e0 portarti la sua presenza innocua ma incombente?<\/p>\n\n\n\n<p>Questa, in estrema sintesi, la trama de &#8220;L&#8217;uomo con il berretto rosso&#8221;, romanzo autopubblicato nel 2020 da Emanuela Navone, giovane autrice genovese che conosce alla perfezione gli strumenti della suspence e della tensione narrativa.<\/p>\n\n\n\n<p>La scrittrice, editor e blogger di Vallenzona aveva gi\u00e0 palesato le sue qualit\u00e0 di giallista in &#8220;Io sono l&#8217;usignolo&#8221; (pubblicato nel 2019 nella Collana Policromia della casa editrice PubMe) e questo suo secondo lavoro non fa che confermare il suo talento, mostrando una spiccata attitudine per l&#8217;indagine psicologica dei personaggi.<\/p>\n\n\n\n<p>Un&#8217;ulteriore nota di merito le va ascritta per le ambientazioni: sia &#8220;Io sono l&#8217;usignolo&#8221; che &#8220;L&#8217;uomo con il berretto rosso&#8221;, infatti, hanno come palcoscenico le alture del genovesato, che l&#8217;autrice ben conosce.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 s\u00ec, cari lettori, si pu\u00f2 ambientare un buon thriller, e financo un horror \u2013 a questo proposito segnalo, della stessa Emanuela, il racconto &#8220;Buia fu la notte&#8221; \u2013 sui &#8220;bricchi&#8221; liguri, che non hanno niente da invidiare al Maine di Stephen King.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;autrice<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">Emanuela Navone \u00e8 autrice, editor e blogger. Dirige la Collana Policromia della Casa Editrice PubMe. \u00c8 media partner del Collettivo Scrittori Uniti.<br>Ha scritto i racconti \u201cReach\u201d e \u201cBuia fu la notte\u201d, i romanzi \u201cIo sono l\u2019usignolo\u201d, \u201cAequilibrium\u201d e \u201cL\u2019uomo con il berretto rosso\u201d. La caratteristica dei suoi romanzi \u00e8 l\u2019originale ambientazione ligure ad eccezione di Aequilibrium. \u00c8 inoltre autrice di \u201cProntuario di editing, dieci spunti per migliorare il tuo libro\u201d.<br>Il suo prossimo romanzo, \u201cLe voci l\u00e0 dietro\u201d, un thriller ambientato in Val Borbera, vedr\u00e0 la luce a breve. Molto interessante inoltre \u00e8 l\u2019attivit\u00e0 svolta d\u00ec editing e d\u00ec supporto all\u2019editing che la nostra Autrice svolge. Per qualsiasi informazione: <a href=\"http:\/\/www.emanuelanavone.it\">www.emanuelanavone.it<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Sara Piccardo<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per condividere l&#8217;articolo copia e incolla il seguente link: https:\/\/bit.ly\/3F4U14q<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button is-style-outline is-style-outline--9\"><a class=\"wp-block-button__link has-vivid-red-color has-pale-cyan-blue-background-color has-text-color has-background\" href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/2\/\"><strong>TORNA AL SOMMARIO<\/strong><\/a><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>Pages:&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/\">1<\/a>&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/2\/\">2<\/a>&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/3\/\">3<\/a>&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/4\/\">4<\/a>&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/5\/\">5<\/a>&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/6\/\">6<\/a>&nbsp;7&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/8\/\">8<\/a>&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/9\/\">9<\/a>&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/10\/\">10<\/a>&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/11\/\">11<\/a><br><\/p>\n\n\n\n<!--nextpage-->\n\n\n\n<p>Pages:&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/\">1<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/2\/\">2<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/3\/\">3<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/4\/\">4<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/5\/\">5<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/6\/\">6<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/7\/\">7<\/a>&nbsp;8&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/9\/\">9<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/10\/\">10<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/11\/\">11<\/a><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">IL CIBO: CUCINA, TRADIZIONI, TERRITORIO<\/span><\/h4>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><em><span class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">La focaccia genovese o \u201cF\u0215gassa\u201d, quando il cibo diventa istituzione<\/span><\/em><\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/248248067_111935681276642_2492834252881734145_n-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11334\" srcset=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/248248067_111935681276642_2492834252881734145_n-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/248248067_111935681276642_2492834252881734145_n-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/248248067_111935681276642_2492834252881734145_n-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/248248067_111935681276642_2492834252881734145_n.jpg 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong><sup>di <em>Antonello Rivano<\/em><\/sup><\/strong><br>&#8220;<em>Ora era fermo in piedi, fuori dal forno, e si gustava il tiepido profumo e sapore di questo semplice, ma goloso, cibo di strada, assaporando i bocconi croccanti vicino all\u2019orlo e quelli pi\u00f9 morbidi, nei punti in cui le dita del fornaio avevano compresso l\u2019impasto, per fargli raccoglierete, in una piccola osai di piacere, una goccia d\u2019olio e un grano di sale. Si chiese se fosse il caso di spingersi verso Santa Lucia, per bere un bicchiere di bianco\u2026<\/em>\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">Questa \u00e8 la pi\u00f9 bella descrizione della focaccia genovese che mi sia mai capitato di leggere, ed \u00e8 tratta dal romanzo storico \u201c<strong><em>Il Mulino dei Botta Adorno<\/em><\/strong>\u201d dello scrittore genovese&nbsp;<strong>Pier Guido Quartero<\/strong>, edito da&nbsp;<strong>Liberodiscrivere<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.edizionipolis.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/1-11.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3387\" width=\"480\" height=\"285\" srcset=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/1-11.jpg 640w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/1-11-300x178.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>La focaccia genovese o \u201cF\u0215gassa\u201d<\/em><\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">Trovarsi a Genova e non provare la sua celebre focaccia \u00e8 come non esserci stati. Parliamo di un \u201ccibo di strada\u201d che \u00e8 diventato un\u2019istituzione, la colazione con la focaccia inzuppata nel caffelatte, o cappuccino, che dir si voglia, nel latte o, semplicemente, per accompagnare un caff\u00e8 \u00e8 doverosa.&nbsp; La&nbsp;<em>F\u0215gassa c<\/em>on un \u201cbianchino\u201d \u00e8 l\u2019antesignana (e l\u2019alternativa naif) al moderno \u201caperitivo\u201d; spesso ne \u00e8 parte integrante.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma un \u201ccibo\u201d a tutto tondo, che, pur nella sua semplicit\u00e0, in Liguria, assume sfumature e particolarit\u00e0 locali. Come non andare con il pensiero alla focaccia di <strong>Voltri<\/strong>, con la ricetta originalissima del forno<strong> Priano<\/strong>, o della <strong>Marinetta<\/strong>, o quella di <strong>Recco<\/strong> con lo stracchino, passando attraverso tutta una serie di produzioni locali con loro peculiarit\u00e0 ma con il comune denominatore della &#8220;bont\u00e0&#8221; del prodotto finale? <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.edizionipolis.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/2-11.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3388\" width=\"480\" height=\"285\" srcset=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/2-11.jpg 640w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/2-11-300x178.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Apparentemente la&nbsp;<em>F\u0215gassa&nbsp;<\/em>\u00e8 un lievitato semplice, un pane schiacciato ricoperto di olio e sale. La Focaccia Genovese ha un colore tra il dorato e l\u2019ambrato e non deve superare i 2 cm di spessore, si presenta morbida all\u2019interno e croccante sui bordi e all\u2019esterno, ben oliata, ma non unta, con alveoli in cui si accumulano l\u2019olio e i granelli di sale grosso, almeno questo \u00e8 il canone per i palati degli estimatori, che considerano la focaccia simbolo stesso dell\u2019essere e sentirsi genovesi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<strong><em>In bellu tuccu de F\u0215gassa<\/em><\/strong>\u201d, un bel pezzo di focaccia, o ancora meglio \u201c<strong><em>Ina slerfa de F\u0215gassa<\/em><\/strong>\u201d, dove il termine \u201cSlerfa\u201d deriva da una antica unit\u00e0 di misura genovese che corrispondeva a 1\/8 di leccarda, che equivale a 150~200 gr. Per iniziare bene la giornata o,&nbsp;come suggerisce&nbsp;<strong><em>Alessandro Molinari Pradelli<\/em><\/strong><strong><em>,&nbsp;<\/em><\/strong>esperto di enogastronomia della buona cucina italiana, \u201c<em>sorseggiando un buon bicchiere di \u00abvino bianco secco, fresco di cantina, o rosato, di quello vero, dei vigneti di Ponente\u00bb, non importa se all\u2019ora dell\u2019aperitivo o in pausa pranzo o per cena\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.edizionipolis.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/3-4.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3389\" width=\"480\" height=\"285\" srcset=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/3-4.jpg 640w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/3-4-300x178.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Storia<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">\u00c8&nbsp;<strong><em>Luigi Tommaso Belgrano<\/em><\/strong>, nella sua opera \u201c<strong><em>Della vita privata dei genovesi<\/em><\/strong>\u201d del 1866, a dirci che gi\u00e0 nel 1392 nell\u2019inventario dei beni di un fornaio, si trovava l\u2019indicazione \u201c<em>pala una magna pro fugacis<\/em>\u201d, riferendosi cio\u00e8 a una grande pala necessaria per introdurre nel forno un prodotto forse non contenuto in una teglia, ma cotto direttamente sul piano del forno. Probabilmente si trattava di una spianata semplice e non troppo condita, probabilmente pi\u00f9 simile ad un pane sottile. Si racconta che, in et\u00e0 rinascimentale, fosse consuetudine mangiarla perfino<strong>&nbsp;<em>in chiesa in occasione dei matrimoni,<\/em><\/strong>&nbsp;bevendo insieme del vino nel momento della benedizione, tanto che, nel 1500, un vescovo arriv\u00f2 minacciare di scomunica alcuni frati se non si fosse cessato l\u2019uso di cibarsi di quella \u201c<em>frugalia<\/em>\u201d o \u201c<em>pitanza<\/em>\u201d, tanto appetitosa che i fedeli arrivavano a dividersela persino durante le funzioni funebri. Risalgono sempre al&nbsp;<strong>Cinquecento<\/strong>, le indicazioni riportate in alcuni documenti riguardanti i banchetti in onore del neoeletto Doge che riferiscono proprio di una \u201c<em>fugase<\/em>\u201d nell\u2019elenco dei prodotti preparati per il banchetto dei festeggiamenti. Si deve per\u00f2 arrivare all\u2019Ottocento&nbsp;per essere certi di ritrovare qualcosa di veramente simile all\u2019attuale&nbsp;<strong>focaccia genovese<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"380\" src=\"http:\/\/www.edizionipolis.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/4-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3390\" srcset=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/4-2.jpg 640w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/4-2-300x178.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>La Ricetta<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">&nbsp;Consapevoli che per gustare la vera focaccia bisogna recarsi sul luogo d\u2019origine, abbiamo inserito, fra le innumerevoli che si trovano in rete, una ricetta il pi\u00f9 possibile semplice, domestica, e che garantisse un risultato \u201caccettabile\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><strong>Quantit\u00e0 per&nbsp;1 teglia da forno 40 x 35 cm<\/strong><\/td><\/tr><tr><td><strong>Per l\u2019impasto:<\/strong><br>350 gr di farina manitoba<br>150 gr di farina 0<br>300 gr di acqua a temperatura ambiente<br>1 cucchiaino abbondante di lievito di birra secco (oppure 8 gr di lievito di birra fresco)<br>30 gr di olio extravergine<br>1 cucchiaino di miele<br>10 gr di sale fine<br><br><strong>Per la salamoia:<\/strong><br>100 \u2013 120 ml di acqua<br>2 cucchiai di olio + un pochino per la finitura<br>2 pizzichi di sale fine abbondanti<br>1 cucchiaio di sale grosso (per completare)<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p>Variante focaccia genovese&nbsp;con<strong>&nbsp;lievito madre:<\/strong>&nbsp;potete utilizzare&nbsp;150 gr di lievito madre solido. Il procedimento resta invariato. I tempi di lievitazione si allungano un pochino.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Come fare la F\u0215gassa genovese<\/h5>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">Prima di tutto preparate&nbsp;<em>la biga,<\/em>&nbsp;ovvero un preimpasto ottenuto miscelando acqua, farina e lievito in proporzioni tali che esso risulti piuttosto asciutto, unite 100 gr di farina (presi dal totale di manitoba e 0, miscelate insieme), 60 gr di acqua presi dal totale e il lievito. Impastate a mano, formate una pallina e incidete a croce<\/p>\n\n\n\n<p>Coprite con una pellicola e lasciate lievitare a 26 \u00b0 (forno spento acceso da poco) per circa 1 ora e 1\/2 \u2013 2 h<\/p>\n\n\n\n<p>Trascorso il tempo indicato,&nbsp;<em>la biga<\/em>&nbsp;avr\u00e0 raddoppiato il suo volume:<\/p>\n\n\n\n<p>Aggiungete nella ciotola della&nbsp;<em>biga<\/em>, il resto della farina, il resto dell\u2019acqua, il miele. Impastate con frusta K dell\u2019impastatrice oppure a mano, fino ad amalgamare tutti gli ingredienti, basteranno pochi minuti. L\u2019impasto deve agganciarsi alla frusta.<\/p>\n\n\n\n<p>Aggiungete quindi l\u2019olio a poco alla volta e incordate*. Basteranno 5\u2019 e vedrete, pian piano, l\u2019impasto della focaccia genovese diventare elastico e staccarsi dalle pareti della ciotola. Potete procedere anche a mano. Infine aggiungete il sale e amalgamate bene. Formate una palla.<\/p>\n\n\n\n<p>* Per incordatura si intende la creazione della maglia glutinica che consente all\u2019impasto di trattenere al suo interno i liquidi; L\u2019incordatura \u00e8 quel momento in cui, mentre impasti, l\u2019impasto si stacca dalle pareti della vasca dell\u2019impastatrice e diventa una massa compatta.&nbsp;Quando raggiungi quel punto, devi smettere di impastare, perch\u00e9 ulteriore energia meccanica rischia di ottenere l\u2019effetto opposto, ossia di rompere il glutine gi\u00e0 formato.<\/p>\n\n\n\n<p>Coprite con una pellicola e lasciate lievitare per almeno 3 h a 26 \u00b0 (forno spento acceso da poco). L\u2019impasto deve triplicare di volume! in inverno ci vorranno 4 h in estate basteranno 2 e mezzo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Preparazione della focaccia genovese in teglia.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">Rovesciate l\u2019impasto lievitato su un piano di lavoro. Formate una palla. Lasciate riposare 10 minuti. Stendete con un mattarello l\u2019impasto spolverato leggermente di farina, trasferite l\u2019impasto steso in una teglia unta leggermente di olio:<\/p>\n\n\n\n<p>Coprite con una pellicola e lasciate lievitare circa 40 minuti. Al termine del tempo indicato, stendete la focaccia genovese stirando i bordi e allungandoli fino ai bordi della teglia:<\/p>\n\n\n\n<p>Coprite con una pellicola e lasciate lievitare 1 h. Al termine, l\u2019impasto della focaccia avr\u00e0 assunto un aspetto gonfio e riposato. A questo punto arriva il momento pi\u00f9 importante, quello che caratterizza la F\u0215gassa : fare i&nbsp; buchi!<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.edizionipolis.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/5.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3391\" width=\"480\" height=\"285\" srcset=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/5.jpg 640w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/5-300x178.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\"><em>Come fare i buchi alla focaccia genovese<\/em><\/h5>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">Prima di tutto vi consiglio di procedere con le unghie corte, altrimenti si rischia di bucare l\u2019impasto! Nel caso abbiate le unghie lunghe utilizzate le nocche delle mani. Spolverate di farina Manitoba la superficie dell\u2019impasto e le vostre mani. &nbsp;Una volta realizzati tutti i buchi, controllate se ci sono rigonfiamenti, ripassate con le dita solo dove necessario.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\"><em>L\u2019emulsione della focaccia genovese: errori da non fare!<\/em><\/h5>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">In una brocca inserite l\u2019acqua, il sale e l\u2019olio. Girate bene fino a sciogliere il sale.<\/p>\n\n\n\n<p>Sembra una mole di salamoia enorme, e la prima cosa che viene in mente \u00e8: ne aggiungo meno! Fidatevi! Le dosi sono giuste! Versate l\u2019emulsione sulla superficie della vostra focaccia genovese, ogni buco dev\u2019essere colmo di salamoia:<\/p>\n\n\n\n<p>A questo punto lasciate lievitare l\u2019ultima volta la vostra focaccia genovese in forno spento a temperatura ambiente per circa 1 h e, comunque, fino a quando la salamoia si sar\u00e0 dimezzata, perch\u00e9 assorbita. Aggiungete un altro filo d\u2019olio e una spolverata di sale grosso<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\"><em>Cottura perfetta della focaccia alla genovese<\/em><\/h5>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">Il forno dev\u2019essere caldissimo a 250 \u00b0, infornate nella parte inferiore a contatto con il forno e lasciate cuocere senza aprire per circa 12 minuti. Ogni forno \u00e8 diverso, quindi vi dico subito un trucco per non sbagliare cottura: potete passare al piano superiore la focaccia ligure quando vedete che sollevando l\u2019impasto \u00e8 diventato leggermente dorato sul fondo! Mi raccomando! Se non controllate vi troverete un fondo morbido e crudo.<\/p>\n\n\n\n<p>Trasferite quindi la focaccia al piano superiore, dove dovr\u00e0 cuocere per circa 10 minuti. Ultima pennellata di olio, accendete il grill e lasciate ancora qualche minuto.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.edizionipolis.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/3-4.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3389\" width=\"480\" height=\"285\" srcset=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/3-4.jpg 640w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/3-4-300x178.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il vino<\/strong><\/h5>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">Da abbinare alla Focaccia Genovese, se vogliamo scegliere vini del Levante Ligure consigliato \u00e8 il&nbsp;<strong>Bianchetta Genovese<\/strong>&nbsp;del&nbsp;<strong>Golfo del Tigullio,<\/strong>&nbsp;color&nbsp;<strong>giallo paglierino<\/strong>&nbsp;dalle sfumature verdognole, un giallo pi\u00f9 o meno carico a seconda della zona di coltivazione. Al palato \u00e8 fresco, asciutto e leggero. Viene prodotta anche la tipologia&nbsp;<strong>frizzante<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Intrigante l\u2019abbinamento con un&nbsp;<strong><a href=\"https:\/\/www.wineshop.it\/it\/shopby\/cinque_terre_d_o_c\/\">bianco delle Cinque Terre<\/a><\/strong>, morbido, nonostante la carica olfattiva, dal buon corpo e dalla buona struttura.<\/p>\n\n\n\n<p>Spostandoci invece a Ponente, come suggerito in precedenza da Alessandro Molinari Pradelli, optiamo per un&nbsp;<strong>Pigato,<\/strong>&nbsp;profumo pulito, elegante, aperto. Fruttato, pesca e frutti esotici, sentore di erbe aromatiche. Vino con buona struttura, dal sapore sapido e persistente con finale gradevolmente ammandorlato.<br>In alternativa un sempre valido&nbsp;<strong>Vermentino&nbsp;<\/strong>della Riviera Ligure di Ponente<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Fonti:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><span class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\"><a href=\"https:\/\/www.liberodiscrivere.it\/biblio\/scheda.asp?OpereID=164604\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Pier Guido Quartero \u2013\u00a0<em>Il Mulino Dei Botta Adorno<\/em>, (liberodiscrivere)<\/a><\/span><br><em><a href=\"https:\/\/www.gazzettadelgusto.it\/\">gazzettadelgusto.it\/<\/a><\/em><br><em><a href=\"https:\/\/www.tavolartegusto.it\/\">tavolartegusto.it\/<\/a><\/em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"80\" height=\"80\" class=\"wp-image-15584\" style=\"width: 80px;\" src=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/anto.png\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/anto.png 247w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/anto-150x150.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 80px) 100vw, 80px\" \/><em><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-black-color\"><strong><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva\/antonello-rivano-2\/\">Antonello Rivano<\/a><\/strong><\/mark><\/em><br><sup><strong>Direttore di redazione\/coordinatore nazionale<\/strong> <strong><em>Polis SA Magazine<\/em><\/strong><\/sup><br><\/p>\n\n\n\n<p>Per condividere l&#8217;articolo copia e incolla il seguente link: https:\/\/bit.ly\/3HHDAwE<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button is-style-outline is-style-outline--10\"><a class=\"wp-block-button__link has-vivid-red-color has-pale-cyan-blue-background-color has-text-color has-background\" href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/2\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>TORNA AL SOMMARIO<\/strong><\/a><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>Pages:&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/\">1<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/2\/\">2<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/3\/\">3<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/4\/\">4<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/5\/\">5<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/6\/\">6<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/7\/\">7<\/a>&nbsp;8&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/9\/\">9<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/10\/\">10<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/11\/\">11<\/a><\/p>\n\n\n\n<!--nextpage-->\n\n\n\n<p>Pages:&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/\">1<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/2\/\">2<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/3\/\">3<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/4\/\">4<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/5\/\">5<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/6\/\">6<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/7\/\">7<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/8\/\">8<\/a>&nbsp;9&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/10\/\">10<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/11\/\">11<\/a><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">E P\u00c0OLE\/LE PAROLE<\/span><\/h4>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">&#8220;Zazun\u00e2&#8221;<\/span><\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"380\" src=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/unnamed-12.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11376\" srcset=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/unnamed-12.jpg 640w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/unnamed-12-300x178.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong><sup>Di F<em>iorenzo Toso<\/em><\/sup><\/strong><br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">\u201c<em>Finisce e feste, comensa e menestre<\/em>\u201d, dice un vecchio adagio, e in effetti, dopo tante mangiate, non sarebbe male fare un po\u2019 di digiuno, ossia cominciare, per dirla in genovese a \u201c<strong><em>zazun\u00e2<\/em><\/strong>\u201d, un verbo che discende dal latino JEJUNARE e che \u00e8 presente in genovese fin dai testi delle origini (fine sec. XIII: \u201c<em>denal m\u2019\u00e8 coss\u00ec preso \/ e quaxi zazunao no \u00f2\u201d<\/em>, Anonimo Genovese) insieme all\u2019aggettivo \u201czazun\u201d \u2018digiuno\u2019 (per zo che li omi son zazun), usato come sostantivo anche nella forma \u201czazunio\u201d (far zazunio e astinentia \/ gi par gragnora e pestelentia). <\/p>\n\n\n\n<p>Queste forme continuano a essere documentate nella letteratura successiva (1637, \u201c<em>tirara chi\u00f9 longa che un d\u00ec de zazun<\/em>\u201d, Brignole Sale; 1642, \u201cn<em>o fasso veiria sao con zazun\u00e0<\/em>\u201d, Marini) fino ai repertori ottocenteschi (1851, Casaccia) e ai giorni nostri. Connesso a questo verbo \u00e8 anche il suo contrario, ossia \u201c<em>disn\u00e2<\/em>\u201d per \u2018pranzare\u2019, che per\u00f2 ci \u00e8 giunto indirettamente, derivando dal francese antico &#8220;disner&#8221;, a sua volta dal latino tardo *DISJEJUNARE, letteralmente \u2018rompere il digiuno\u2019: anch\u2019esso \u00e8 ben documentato in genovese dai testi pi\u00f9 antichi (fine sec. XIII, &#8220;<em>disnando in ch\u00e0 de quello segnor<\/em>&#8220;; seconda met\u00e0 del sec. XIV, &#8220;<em>no po\u00e8 disn\u00e0 stagando in grande pensamento&#8221;<\/em>, nel Raxonamento de Criste a Maria), e poi nella letteratura successiva (1664, &#8220;<em>quando disno conteigo<\/em>&#8220;, Sgambati) fino ai repertori ottocenteschi. A sua volta l\u2019uso sostantivato col valore di \u2018pranzo\u2019, tuttora vitale, \u00e8 frequentissimo fin dalle origini (fine sec. XIII, &#8220;a<em>nti che fose disnar coito<\/em>&#8221; \u2018prima del pranzo\u2019; &#8220;<em>li gran disnar e le merende<\/em>&#8220;), anche nel senso pi\u00f9 generico di \u2018cibo\u2019 (&#8220;a chi for\u2019 mancha lo disnar&#8221; \u2018a chi forse \u00e8 privo di cibo\u2019). Altrettanto antica \u00e8 la forma &#8220;<em>depoidisn\u00e2<\/em>&#8221; per \u2018dopopranzo, pomeriggio\u2019 (fine sec. XIII, &#8220;una via de poi disn\u00e0 \/ me incomenzai de raxon\u00e0&#8221;), per la quale oggi si sente sempre pi\u00f9 spesso la variante italianizzante &#8220;<em>doppodisn\u00e2<\/em>&#8220;. La variante &#8220;<em>dirn\u00e2<\/em>&#8220;, diffusa soprattutto nel genovese rurale e rivierasco, presenta un passaggio da -s- a -r- piuttosto frequente davanti a consonante, che d\u00e0 spesso origine a fenomeni di metatesi: &#8220;dirn\u00e2&#8221; e &#8220;drin\u00e2&#8221;, quindi, come &#8220;derf\u00e2&#8221; e &#8220;dref\u00e2&#8221; rispetto a &#8220;desf\u00e2&#8221; \u2018disfare\u2019.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"wp-image-10576\" style=\"width: 100px;\" src=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/toso.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/toso.jpg 370w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/toso-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/toso-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px\" \/><strong><em>Prof.Fiorenzo Toso<\/em><\/strong><br><sup> Linguista, accademico di linguistica e dialettologo italiano. &nbsp;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Fiorenzo_Toso\">https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Fiorenzo_Toso<\/a><\/sup><\/p>\n\n\n\n<p>Per condividere l&#8217;articolo copia e incolla il seguente link: https:\/\/bit.ly\/3eYKSQw<br><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button is-style-outline is-style-outline--11\"><a class=\"wp-block-button__link has-vivid-red-color has-pale-cyan-blue-background-color has-text-color has-background\" href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/2\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>TORNA AL SOMMARIO<\/strong><\/a><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>Pages:&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/\">1<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/2\/\">2<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/3\/\">3<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/4\/\">4<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/5\/\">5<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/6\/\">6<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/7\/\">7<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/8\/\">8<\/a>&nbsp;9&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/10\/\">10<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/11\/\">11<\/a><\/p>\n\n\n\n<!--nextpage-->\n\n\n\n<p>Pages:&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/\">1<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/2\/\">2<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/3\/\">3<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/4\/\">4<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/5\/\">5<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/6\/\">6<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/7\/\">7<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/8\/\">8<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/9\/\">9<\/a>&nbsp;10&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/11\/\">11<\/a><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">TABARCHINI<\/span><\/h4>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"> <em><span class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">Quasi una repubblica marinara- 1850\/1930: l&#8217;epoca d&#8217;oro di Carloforte<\/span><\/em><\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"190\" src=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Senza-titolo-3-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11390\" srcset=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Senza-titolo-3-1.jpg 640w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Senza-titolo-3-1-300x89.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><figcaption><sup><em>Panorama di Carloforte-Cartolina originale- Viaggiata 1914-su concessione di Salvatore Borghero<\/em><\/sup><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><br>In ogni epoca ed in ogni nazione ci sono state etnie e comunit\u00e0 che si riconoscono e si identificano, o meglio ancora, si distinguono per il territorio e le peculiarit\u00e0 sulle quali hanno sviluppato la propria cultura e modellato la loro esistenza. <\/h4>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">Cosi talune si sono cimentate e realizzate con la montagna, altre hanno intessuto sui pascoli dei monti e della collina storie e sostentamenti, altre ancora si sono misurate con le piene dei fiumi e la pianura ed altre infine hanno affrontato le insidie e le incognite del mare.<br>E la comunit\u00e0 tabarchina, (che poi, nella sua stensione, il termine abbraccia tutti i carlofortini) sul mare ha costruito con fatica e con dolore, con perizia e coraggio, l\u2019essenza della sua splendida e rinomata civilt\u00e0.<br>Fin dal suo nascere l\u2019alacre colonia carolina cerc\u00f2 e trasse dal mare mezzi e fini per la sua stessa esistenza.<br>Da principio esercit\u00f2 la pesca del corallo nei banchi, allora \u201cvergini\u201d, del mare prospicente l\u2019isola, alternata a quella delle aragoste, dei pesci e dei molluschi che quei fondali offrivano copiosamente.<br>Non molto tempo dopo, da quelle prime operose attivit\u00e0, gli intraprendenti carolini si dedicarono alla pesca del tonno, fino ad allora praticata in quelle acque da forestieri, diventando ben presto degli abili tonnarotti e, non pochi di loro, degli esperti rais.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/1272869_219802338180971_506426551_o.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11395\" width=\"468\" height=\"329\" srcset=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/1272869_219802338180971_506426551_o.jpg 1024w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/1272869_219802338180971_506426551_o-300x211.jpg 300w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/1272869_219802338180971_506426551_o-768x541.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 468px) 100vw, 468px\" \/><figcaption><em><sup>Pesca del tonno <\/sup><\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\"><br>Intanto la bisogna della tonnara e il commercio del sale (ad un anno dalla colonizzazione le saline erano gi\u00e0 in produzione) favorirono i primi traffici marittimi soprattutto con la Svezia, dove il sale veniva esportato. E con la spagna per il commercio dei libani necessari per la tonnara.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/552815_159814010846471_1573202029_n.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11394\" width=\"504\" height=\"269\" srcset=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/552815_159814010846471_1573202029_n.jpg 821w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/552815_159814010846471_1573202029_n-300x160.jpg 300w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/552815_159814010846471_1573202029_n-768x409.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 504px) 100vw, 504px\" \/><figcaption><sup><em>Saline di Carloforte- da una foto della raccolta Salvatore Borghero-L&#8217;anno nella foto \u00e8 quello di pubblicazione sulla pagina FB Carloforte Nel tempo<\/em><\/sup><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\"><br>Nella rada di Carloforte, posta a riparo del vento di maestrale, vi trovavano inoltre sempre pi\u00f9 frequentemente rifugio, quando il mare si infuriava, bastimenti e battelli che dai porti del Mediterraneo centrali ed orientali facevano rotta con carichi vari verso le coste africane, francesi e spagnole.<br>Tant\u2019 \u00e8 che a diciotto anni dalla sua fondazione Carloforte era gi\u00e0 sede di 2 viceconsolati, quello di Svezia e di Francia a ui si aggiunsero nel 1756 quello del Regno Unito e del Regno di Napoli.<br>In vent\u2019anni la dinamica comunit\u00e0 Carolina stava gi\u00e0 fruttuosamente trovando sul mare la sua strada.<br>Ancor di pi\u00f9 negli che seguirono proliferarono le attivit\u00e0 marinare e con esse prosperarono anche quelle, come oggi si dice, collaterali.<br>Sorsero i primi cantieri navali, nuovo impulso ebbe la pesca del tonno, qualche bilancella carolina comincio a sviluppare il commercio ed il traffico con le coste sarde; accanto alle \u201carti\u201d dei mastri d\u2019ascia e dei marinai fiorirono i mestieri di carpentiere, calafato, cordaio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\"><br>Erano i primi bagliori, o meglio le prime avvisaglie di quella che da l\u00ec a poco sarebbe diventata la splendente e rinomata, anche fuori dai confini nazionali, marineria carolina.<\/p>\n\n\n\n<p>Cosi in un crescendo sempre pi\u00f9 frenetico e fecondo si arriva ai primi decenni dell&#8217; ottocento, allorquando il porto di Carloforte era diventato lo scalo \u201cobbligato\u201d ; vi facevano sosta per approvvigionarsi e per sottoporsi a riparazione tanti dei velieri che trafficavano nel Mediterraneo occidentale.<br>Ma soprattutto intorno ala 1850, quando ebbe inizio lo sfruttamento dei giacimenti metalliferi dell\u2019iglesiente e i dirigenti delle compagnie minerarie, allora francesi belgi e inglesi, decisero di far convogliare il prodotto grezzo a Carloforte, per poi essere trasportato i \u201ccontinente\u201d che il porto e la marineria di Carloforte decollarono definitivamente.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"287\" src=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/12029590_489403757887493_2763862180355861634_o-1024x287.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11391\" srcset=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/12029590_489403757887493_2763862180355861634_o-1024x287.jpg 1024w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/12029590_489403757887493_2763862180355861634_o-300x84.jpg 300w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/12029590_489403757887493_2763862180355861634_o-768x215.jpg 768w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/12029590_489403757887493_2763862180355861634_o-1536x430.jpg 1536w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/12029590_489403757887493_2763862180355861634_o-2048x574.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption><sup>Panorama di Carloforte da Forte S. Cristina- Cartolina originale viaggiata nel 1904- <\/sup><br><sup>Collezione Salvatore Borghero <\/sup><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><br>E quella che va dal 1850 fin pressappoco al 1920-1930 fu un un\u2019epoca d\u2019oro per Carloforte.<br>Il porto divenne in brevissimo tempo, dopo quello di Cagliari, a cui contese a lungo la palma del primato, il pi\u00f9 importante della Sardegna.<br>Dalla battigia gli scavi di bovi, bilancelle, tartane, paranzelle, briks, sconners, golette e brigantini impedivano la vista verso la costa dell\u2019isola madre.<br>Alberi e pennoni, stralli e sartie s\u2019incrociavano in un gioco mutevole e bizzarro, rendendo visibile quella porzione di cielo, appena un po\u2019 pi\u00f9 sopra della linea dell\u2019orizzonte, come attraverso un fine e fitto setaccio dalle maglie irregolari.<br>Per entrare e uscire dal poro i bastimenti dovevano districarsi tra le murate e bompressi in uno slalom che non concedeva alla manovra alcun margine di errore.<br>I pontili, nei pressi della riva erano simili a formicai: si caricava e si stivava in un ritmo sostenuto e incessante ogni genere di marce: dalla \u201cgalanza\u201d al carbone, necessario per gli impianti di estrazione del minerale, dai cereali ai laterizi, dai barili di tonno salato alle aragoste, dal sale ai formaggi, all\u2019 olio, al vino.<br>Le navi provenivano dai pi\u00f9 disparati porti europei e altrettanto varia era la loro destinazione e nazionalit\u00e0: quattordici erano i paesi che avevano i loro rappresentati consolari a Carloforte.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"689\" src=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/11402257_452298104931392_6869073358648629256_o-1024x689.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11392\" srcset=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/11402257_452298104931392_6869073358648629256_o-1024x689.jpg 1024w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/11402257_452298104931392_6869073358648629256_o-300x202.jpg 300w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/11402257_452298104931392_6869073358648629256_o-768x516.jpg 768w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/11402257_452298104931392_6869073358648629256_o-1536x1033.jpg 1536w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/11402257_452298104931392_6869073358648629256_o.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption><sup>Il porto di Carloforte ai tempi d&#8217;oro-Collezione Salvatore Borghero <\/sup><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><br>Parte di questo intenso traffico era svolto da \u201cpadrini\u201d e marinai carlofortini che con fervore e furore, quasi come in una gara, rivaleggiavano tra loro in abilit\u00e0 ardimento e intraprendenza.<br>Gi\u00e0 esperti di piccolo cabotaggio, fino allora praticato verso i porti sardi di Alghero, Bosa, Portotorres e Cagliari, a cui sia aggiunse il traffico verso le coste dell\u2019iglesiente per il trasporto del minerale, molto carolini ora infatti con le loro vele solcavano sicuri il Mediterraneo dirigendo le loro prue verso la Liguria, la Toscana, la Corsica, il Nord africa, la Sicilia e Malta.<br>In seguito, ma molto tempo dopo, i carlofortini (e tanti sono ancora oggi) andranno a misurarsi con i flutti delle vastit\u00e0 oceaniche.<br>Ma se rinomate erano (e tutt\u2019ora sono) le loro virt\u00f9 marinaresche, non meno famosa era la loro maestria nella costruzione delle barche.<br>Le bilancelle per il piccolo cabotaggio e le barche per la pesca da tempo venivano costruite a Carloforte.<br>Ma le mutate esigenze dei tempi e del traffico marittimo, che richiedeva natanti sempre piu campenti e veloci, diete nuovo impulso e fioritura alla cantieristica navale che raggiunse il suo apogeo all\u2019inizio del secolo.<br>Le abili e sapienti mani dei maestri d\u2019ascia d\u2019allora diedero sagoma alle ordinate e al fasciame di barche sempre pi\u00f9 grandi, eleganti, stabili.<br>Un numero enorme di bilancelle da 50\/60 tonnellate di stazza fu varato dai cantieri carolini.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/10993078_406779582816578_2002849529520787751_n.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11393\" width=\"553\" height=\"371\" srcset=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/10993078_406779582816578_2002849529520787751_n.jpg 632w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/10993078_406779582816578_2002849529520787751_n-300x201.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 553px) 100vw, 553px\" \/><figcaption><em><sup>Alberto padre meglio conosciuta come &#8220;cruxe&#8221;: <\/sup><br><sup>Costruita nel 1907 nel cantiere Gavassino su progetto di Pietro Ferralasco.<\/sup><br>Collezione Salvatore Borghero<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><br>A commissionarle non erano solo gli armatori locali ma anche quelli sardi e della penisola.<br>Per molti lustri inoltre in questi cantieri prese forma gran parte del naviglio peschereccio sardo.<br>Ardua se non impossibile impresa sarebbe elencare le tante barche modellate dai maestri d\u2019ascia carolini.<br>Va tuttavia citato il \u201cTrento\u201d una bombarda da 100 tonnellate con due rande e due quadri costruita ne cantiere di Pasquale Biggio alla fine della prima guerra mondiale che, a detta di alcuni maestri d\u2019ascia, ultimi esperti di una stirpe gloriosa, fu la barca pi\u00f9 grande costruita a Carloforte.<br>Marinai e costruttori, i carlofortini avevano ormai conquistato il mare e il mare aveva conquistato i carlofortini per quel richiamo semore presente e pressante che aveva esercitato su di loro.<br>E sul mare i carlofortini hanno scritto, negli anni, tante pagine belle di onore e gloria e anche purtroppo tragiche e luttuose.<br>Ancora a adesso la pericolose e dura vita del mare \u00e8 per tanti carlofortini la fonte dalla quale alimentano sogni e speranze.<br>\u00a9Nicolo Capriata ( 1989)<\/p>\n\n\n\n<p><sup><strong>Titolo originale: &#8220;Carloforte, quasi una repubblica marinara&#8221;<br>Tratto da \u201c U Paize giurnu pe giurnu-Almanacco Carolino\u201d Di Nino Simeone- Norino Strina-Nicolo Capriata (1989) <\/strong>&#8211;<strong>Le foto sono tratte dalla pagina FB &#8220;<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/carloforteneltempo\" target=\"_blank\"> Carloforte nel tempo&#8221;<\/a><\/strong><\/sup><br><br><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" class=\"wp-image-10614\" style=\"width: 150px;\" src=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Senza-titolo-1-1.png\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Senza-titolo-1-1.png 222w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Senza-titolo-1-1-150x150.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><strong><em>prof.Nicolo Capriata<\/em><\/strong><br><sup><em>Cultore di storia tabarchina, scrittore, giornalista. E &#8216;stato fondatore e presidente della Associazione Culturale Saphyrina Carloforte. E&#8217; venuto a mancare il 9 settembre 2021<\/em><\/sup><\/p>\n\n\n\n<p>Per condividere l&#8217;articolo copia e incolla il seguente link: https:\/\/bit.ly\/34tGZ3Z<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button is-style-outline is-style-outline--12\"><a class=\"wp-block-button__link has-vivid-red-color has-pale-cyan-blue-background-color has-text-color has-background\" href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/2\/\"><strong>TORNA AL SOMMARIO<\/strong><\/a><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>Pages:&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/\">1<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/2\/\">2<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/3\/\">3<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/4\/\">4<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/5\/\">5<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/6\/\">6<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/7\/\">7<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/8\/\">8<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/9\/\">9<\/a>&nbsp;10&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/11\/\">11<\/a><\/p>\n\n\n\n<!--nextpage-->\n\n\n\n<p>Pages:&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/\">1<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/2\/\">2<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/3\/\">3<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/4\/\">4<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/5\/\">5<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/6\/\">6<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/7\/\">7<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/8\/\">8<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/9\/\">9<\/a>&nbsp;10&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/11\/\">11<\/a><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">ROMANZO A PUNTATE <\/span><\/h4>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><em><span class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">La forma della felicit\u00e0<\/span><\/em><br><\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"704\" height=\"531\" src=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Copertina-libro-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11399\" srcset=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Copertina-libro-2.jpg 704w, https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Copertina-libro-2-300x226.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 704px) 100vw, 704px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">4.Burrasca<\/h4>\n\n\n\n<p><em>Al largo dell\u2019Isola di San Pietro<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Nicola \u00e8 a prua della <em>Speranza, <\/em>osserva muto lo scafo solcare le acque di un azzurro profondissimo. Tonio, consultatosi con Pietro, ha deciso di lasciarsi le coste della Corsica e della Sardegna a sinistra, il viaggio sar\u00e0 un po\u2019 pi\u00f9 corto, del resto \u00e8 bonaccia e non serve avere il ridosso delle coste passando dalla parte interna. La loro meta oramai dista solo poche miglia, tra un poco dovrebbero iniziare ad avvistarla, contano di arrivare in porto prima di sera.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; Il suo volto \u00e8 scuro, non prova gioia per essere cos\u00ec vicino alla loro nuova casa, non ha la smania della novit\u00e0, della nuova avventura. Pensa a Caterina, a quanto tempo dovr\u00e0 stare lontano da lei.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp; Non sono i soli pensieri, lo preoccupa quella calma innaturale del mare, quell&#8217;assenza di vento, le vele vuote della sua energia, lo turba il silenzio innaturale e il colore del sole che lentamente sta fondendo i sui raggi in mare.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; Cerca di ricordare gli insegnamenti del nonno: il padre di sua madre, incanutito dagli anni, Nicola non lo aveva mai saputo quanti, con l\u2019eterna pipa in bocca, che fosse spenta o accesa non importava.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; La pelle, un tempo chiara come la sua, arsa dal sole e dalla salsedine dei tanti anni passati per mare.<\/p>\n\n\n\n<p>Amava raccontargli le sue avventure, e insegnargli ci\u00f2 che la natura diceva attraverso segnali che non tutti sapevano cogliere; al tempo stesso gli spiegava come questa andasse temuta e rispettata.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; Poi un giorno il nonno era uscito per mare con il suo gozzo e non era pi\u00f9 tornato. Li avevano cercati per giorni lui e la sua barca; trovarono solo l\u2019imbarcazione, a bordo la pipa e qualche pesce, gli ultimi che avevano pescato. Se ne era andato come avrebbe voluto, lasciando dietro di s\u00e9 il mistero della sua scomparsa in quel mare che aveva tanto amato. Per Nicola, il vecchio non era mai andato via: lo aveva sempre sentito accanto a s\u00e9: c\u2019era quando era uscito la prima volta in barca, quando aveva tirato su la sua prima cernia, era l\u00ec quando la madre era morta dando alla luce la sua adorata sorellina Jolanda, gli era stato vicino nelle notti insonni quando le lacrime che non aveva voluto dare durante il giorno sgorgavano, celate dal buio.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; Il nonno gli aveva insegnato come riconoscere l&#8217;avvicinarsi di una tempesta, invitandolo a non fidarsi mai del mare troppo calmo e dell&#8217;assenza di vento -stanno preparandosi a colpire- gli diceva con quell&#8217;aria seria che talvolta lo intimoriva. Un giorno gli aveva fatto vedere due piccoli arcobaleni ai lati del sole che stava tramontando <em>\u2013 <\/em>far\u00e0 vento forte- disse.<\/p>\n\n\n\n<p>-Ma nonno, se non c\u2019\u00e8 un filo di vento.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp; Il vecchio aveva sorriso e non aveva aggiunto altro. Quella notte il vento aveva soffiato talmente forte che si dovette lavorare tutta la notte al molo, per rinforzare ormeggi ed evitare danni alle imbarcazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Nicola aveva visto quei segni la sera prima della partenza e lo aveva detto al padre che aveva osservato secco:<\/p>\n\n\n\n<p>-Solo vecchie credenze popolari senza fondamento- e come al solito le affermazioni di Tonio non ammettevano repliche.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Jolanda ha finito di rassettare dopo la parca cena a base di acciughe salate e gallette secche. Hanno mangiato in silenzio, il padre quasi timoroso di guardare il figlio in volto, lui sa che Nicola non lo sta seguendo per scelta ma per obbligo. Pietro sonnecchia con il suo capellino calcato sulla testa sino a coprire gli occhi, la bottiglia sua compagna di sempre, ancora stretta in mano, semivuota.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; Nicola sorride sentendolo russare, il solo rumore in quel deserto d&#8217;acqua. A un tratto come una specie di carezza gelida sulla pelle, una brezza leggera che increspa l\u2019acqua sino a quel momento immobile. Nicola alza istintivamente lo sguardo, e lo rivolge a Nord Ovest, nubi di un colore indescrivibile stanno correndo verso di loro, spesse e minacciose, le vele iniziano a gonfiarsi, il mare a spumeggiare.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; Il padre guarda prima lui poi Pietro, non c\u2019\u00e8 bisogno di parole: l\u2019affiatamento tra marinaio e comandante non ha bisogno di ordini. Nicola sa per conto suo cosa fare: mettere al sicuro Jolanda. Presa per la vita la ragazza, che protesta energicamente, la mette sotto il riparo offerto dal boccaporto della stiva e lo copre con una tela cerata.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Il comandante tiene con mani sicure la barra del timone mentre l\u2019anziano marinaio bada alle vele, i due hanno gi\u00e0 vissuto innumerevoli volte il cambio improvviso del tempo e sanno quanto sia pericoloso.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp; Nicola \u00e8 inquieto, sa che quei segni visti il giorno prima, non possono solo significare un aumento del vento, non possono solo significare l\u2019arrivo del <em>mistral<\/em>, ci sar\u00e0 altro\u2026ma cosa?<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; Ed \u00e8 allora che la vede: una specie di coda che dalle nubi, scurissima, si dirige in mare, quasi a volerlo unire con il cielo, e mentre scende si ingrossa sempre di pi\u00f9. I tre uomini si guardano all\u2019unisono, sui loro visi paura e senso di sgomento, temerariet\u00e0 e impotenza, tutte le emozioni che hanno provato sinora si mischiano e sovrappongono, paralizzati da quanto sta nascendo davanti ai loro occhi.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; Il buio della sera appena nata lascia spazio a qualcosa di pi\u00f9 nero, non vi \u00e8 pi\u00f9 cielo e mare ma un\u2019unica cosa scura, il vento inizia a salire d\u2019intensit\u00e0 e il mare a ruggire. Lampi squarciano le tenebre sopraggiunte e il tuono, quasi immediato, si confonde con la voce possente del vento, Tonio tiene la barra del timone in una lotta che sta diventando impari, le vele oramai ingovernabili iniziano a strapparsi come inutili pezzi di carta. A un tratto lo schianto, e l\u2019albero che, spezzato, cade sul boccaporto.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;-JOLANDA- il grido gli sfugge forte mentre, incurante del pericolo, si getta dove ha riparato la piccola, aspettando di vedersi cadere addosso il peso, ma nulla accadde. Solleva il telo cerato ed estrae di peso la ragazzina, portandola fuori dalla traiettoria del pericolo.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp; Solo allora guarda e vede Pietro che sorregge il lungo pezzo di albero spezzato, avvolto dalle sartie che ancora ne scendono, stremato dall\u2019immenso sforzo delle braccia, e di quello delle gambe, per tenersi in equilibrio tra il ritmo incessante delle onde.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp; Poi \u00e8 un attimo: una rollata improvvisa e l\u2019uomo che vola fuori bordo con il legno a cui inconsapevolmente si \u00e8 legato, ma sorride Pietro, il suo ultimo sorriso, felice per aver fatto qualcosa di buono per le persone amate, un sorriso illuminato dalla luce di un lampo\u2026poi sparisce inghiottito dalle tenebre.&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Sanno che \u00e8 la fine: -Nicola- la voce debole del padre <em>&#8211;<\/em>s\u00ec &#8211; risponde quella del figlio, al quale \u00e8 abbracciata Jolanda, spaventata ma certa che il suo eroe la protegger\u00e0, portandola in salvo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nicola cerca a tentoni qualcosa sottocoperta, poi riemerge con una cima e un grosso pezzo di sughero, avvolge la piccola e glielo stringe alla vita, -Non avere paura, tra un po\u2019 tutto sar\u00e0 finito\u2014<em>almeno lei, almeno lei si salvasse<\/em> &#8211; \u00e8 la sua silenziosa preghiera .<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Poi \u00e8 il padre a lasciarli: l\u2019onda arriva da poppa, enorme, lo prende alle spalle e quando il posto \u00e8 di nuovo sgombro dall\u2019acqua, Tonio non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. Un altro schianto e una parte della fiancata \u00e8 come morsa dal mare, la barca sta cedendo &nbsp;&nbsp;&nbsp;alla forza immensa della tempesta, Nicola abbraccia stretto la piccola e la bacia delicatamente sulla fronte, poi con un ultimo sforzo la getta fuoribordo, lontano il pi\u00f9 possibile da quella che sta diventando una trappola ben pi\u00f9 pericolosa del mare: un relitto che si sta inabissando.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Un balzo e anche lui \u00e8 nelle fredde acque. Il nonno ora \u00e8 l\u00ec, accanto a lui, mentre la sua vita continua a lottare invano, \u00e8 l\u00ec per accompagnarlo in quell\u2019ultimo viaggio, di nuovo assieme.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; Finalmente il <em>mistral<\/em> si \u00e8 calmato, cielo e mare sono di nuovo due cose distinte, il vento sembra pentito di quanto fatto e lentamente carezza le acque, quasi cullando quel pezzo di sughero su cui giace un angelo dai capelli rossi. Solo Jolanda raggiunger\u00e0 viva l\u2019isola. Pietro lo troveranno giorni dopo, riverso su una spiaggia, poco lontano da quella che lo aveva donato ai suoi genitori adottivi, il suo grande corpo avvolto da sartie di vela, accanto a lui alcuni pezzi di legno, ci\u00f2 che il mare ha restituito della barca, su uno si legge una scritta: <em>Speranza<\/em>.&nbsp; Tonio e Nicola se li \u00e8 tenuti il mare.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>CONTINUA\u2026<\/em><\/strong><br><sub>(Potete trovare il libro sui maggiori Store online: Ilmiolibro.it, IBS, lafeltrinelli.it, Amazon. Oppure, su ordinazione, presso le librerie Feltrinelli di tutta Italia.)<\/sub><br>leggi i capitoli gi\u00e0 pubblicati:<br><strong><em><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2021\/11\/25\/il-ponentino-n3\/14\/\" target=\"_blank\">1.La promessa<\/a><\/em><\/strong><br><em><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2021\/12\/09\/il-ponentino-4\/15\/\" target=\"_blank\"><strong>2.Il figlio del mare<\/strong><\/a><\/em><br><em><strong><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2021\/12\/20\/il-ponentino-5\/15\/\" target=\"_blank\">3.Partenza<\/a><\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Per condividere la puntata copia e incolla il seguente link: https:\/\/bit.ly\/33aWH36<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button is-style-outline is-style-outline--13\"><a class=\"wp-block-button__link has-vivid-red-color has-pale-cyan-blue-background-color has-text-color has-background\" href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/2\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>TORNA AL SOMMARIO<\/strong><\/a><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>Pages:&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/\">1<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/2\/\">2<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/3\/\">3<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/4\/\">4<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/5\/\">5<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/6\/\">6<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/7\/\">7<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/8\/\">8<\/a><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/9\/\">9<\/a>&nbsp;10&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2022\/01\/06\/il-ponentino-n6\/11\/\">11<\/a><\/p>\n<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-bottom-left\"><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11326?print=print\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-print\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/print.png\" alt=\"image_print\" title=\"Stampa contenuto\" \/><span class=\"pdfprnt-button-title pdfprnt-button-print-title\">Download in PDF<\/span><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>N\u00b06 del 07\/01\/2022. 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