{"id":16591,"date":"2024-11-27T09:47:59","date_gmt":"2024-11-27T08:47:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/?p=16591"},"modified":"2024-11-27T15:27:18","modified_gmt":"2024-11-27T14:27:18","slug":"la-madonna-dello-schiavo-pegli-e-le-comunita-tabarchine-unite-dalla-memoria-e-dalla-fede","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2024\/11\/27\/la-madonna-dello-schiavo-pegli-e-le-comunita-tabarchine-unite-dalla-memoria-e-dalla-fede\/","title":{"rendered":"La Madonna dello Schiavo: Pegli e le comunit\u00e0 tabarchine unite dalla memoria e dalla fede"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>A<\/strong> <strong>cura di Antonello Rivano<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In calce a questo articolo, sono riportati i contributi di alcuni esponenti delle comunit\u00e0 tabarchine e un sunto del programma. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Contributi:<\/strong> <\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><a href=\"#don\">Don Andrea Zucca <\/a>\u2013 Parroco Chiesa San Carlo di Carloforte<\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"#andrea\">Andrea Luxoro<\/a> \u2013 Carloforte<\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"#remigio\">Remigio Scopelliti<\/a> \u2013 Calasetta<\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"#antonio\">Antonio Ruso Castell\u00f2<\/a> \u2013 Nueva Tabarca<\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"#enzo\">Enzo Dagnino<\/a> \u2013 Pegli<br><br>****************<\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"#programma\"><strong>Programma<\/strong><\/a><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-wide\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\">Un\u2019occasione di unione tra le comunit\u00e0 tabarchine<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">di Antonello Rivano<\/p>\n\n\n\n<p>Alla fine di novembre, una folta rappresentanza delle comunit\u00e0 tabarchine di Carloforte, Calasetta e Nueva Tabarka si riunir\u00e0 a Genova Pegli per celebrare la <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Simulacro_della_Madonna_dello_schiavo\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Madonna dello Schiavo<\/a>. L\u2019evento, che rafforza i legami di fede e memoria storica, \u00e8 divenuto nel tempo un appuntamento di grande importanza non solo per chi proviene dai luoghi della diaspora tabarchina, ma anche per i pegliesi e per tutti i &#8220;tabarchini&#8221; che vivono nei dintorni e in Liguria.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">La libert\u00e0 come collante identitario<\/h4>\n\n\n\n<p>Negli anni passati, la partecipazione era stata principalmente limitata a persone provenienti da Carloforte. Quest\u2019anno, per\u00f2, l\u2019evento si arricchisce della presenza di circa novanta partecipanti, tra carlofortini, calasettani e abitanti di Nueva Tabarka, trasformandosi in un\u2019occasione straordinaria di unione. Sebbene il culto della Madonna dello Schiavo abbia radici profonde nella storia di Carloforte, esso rappresenta un patrimonio condiviso anche dalle altre comunit\u00e0 tabarchine. Una testimonianza tangibile di questa condivisione \u00e8 la riproduzione del simulacro venerato a Carloforte, custodito nella Chiesa dell\u2019Immacolata di Pegli, come dono della comunit\u00e0 carolina negli anni Sessanta.<\/p>\n\n\n\n<p>Un&#8217;altra effige, una riproduzione in formato ridotto del simulacro carlofortino, si trova a Nueva Tabarka, incastonata in uno dei muri perimetrali della cinta muraria, accanto alla porta che d\u00e0 verso il paese. Questa copia \u00e8 stata realizzata da Antonio Ruso Castell\u00f2, che parteciper\u00e0 all&#8217;incontro a Pegli insieme a una numerosa delegazione di abitanti di Nueva Tabarka in Spagna. Sebbene questa comunit\u00e0 sia geograficamente lontana dalle altre e abbia vissuto una storia che ha ha messo a dura prova le sue radici tabarchine, sin quasi a cancellarle, mantiene un legame forte e profondo con le altre comunit\u00e0 sorelle, un legame che continua a rappresentare un valore essenziale per la sua identit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Carloforte, fondata nel 1738 da una parte dei liguri che lasciarono Tabarca a causa di varie difficolt\u00e0, tra cui il sovrappopolamento, porta con s\u00e9 una storia segnata dalla sofferenza e dalla resilienza. Nel 1798, un\u2019incursione barbaresca port\u00f2 circa 1000 abitanti in schiavit\u00f9 a Tunisi. Il ritrovamento del simulacro della Madonna dello Schiavo, oggi conservato in una chiesetta di Carloforte, e la fede verso ci\u00f2 che rappresentava, divennero simboli di speranza e di unit\u00e0 per l\u2019intera comunit\u00e0, alimentando la forza necessaria per affrontare le avversit\u00e0 e preservare la propria identit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Calasetta e Nueva Tabarka, similmente, furono fondate dai tabarchini rimasti a Tabarca. Nel 1741, questi ultimi furono catturati e resi schiavi per 15 anni prima di essere liberati. Queste vicende di sofferenza e riscatto hanno cementato il valore della libert\u00e0 nella coscienza collettiva dei tabarchini, rendendolo un collante identitario che ancora oggi unisce queste comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Una celebrazione che unisce fede e memoria con uno sguardo al  futuro<\/h4>\n\n\n\n<p>Tuttavia, questo incontro non si limita a un semplice atto di fede. \u00c8 anche un momento che celebra la memoria storica condivisa, capace di unire le diverse anime della tabarchinit\u00e0. Le comunit\u00e0 di Carloforte, Calasetta, Nueva Tabarka e Pegli, pur avendo storie e percorsi differenti, trovano in queste radici comuni un legame profondo che supera il tempo e le distanze. A quasi cinque secoli dalla partenza dei loro avi da Pegli, le comunit\u00e0 tabarchine continuano a mantenere viva una ricchezza culturale e storica che si tramanda di generazione in generazione, dando vita a una radice comune che trascende il tempo e lo spazio.<\/p>\n\n\n\n<p>La rappresentanza tabarchina non si limiter\u00e0 a visitare Pegli, in particolare il Parco di Villa Durazzo Pallavicini, uno dei parchi storici pi\u00f9 belli d\u2019Europa, e a partecipare alla <strong>messa solenne in onore della Madonna dello Schiavo<\/strong>, <strong>domenica 1\u00b0 dicembre alle 11 presso la Chiesa della Parrocchia S. Maria Immacolata e San Marziano<\/strong>. Sono previsti anche incontri con le istituzioni locali, eventi letterari e la posa di targhe commemorative che celebrano la storia tabarchina e i legami di fratellanza tra le diverse comunit\u00e0. Inoltre, sono in programma un evento commemorativo a Chiavari e un appuntamento enogastronomico a Recco.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">La Tabarchinit\u00e0: un cammino di valori e un impegno per il domani <\/h4>\n\n\n\n<p>Chi scrive questo articolo \u00e8 anch&#8217;egli figlio della storia tabarchina, una storia che non \u00e8 confinata nei libri, pur essendo stata ampiamente documentata, n\u00e9 tanto meno ha la polvere del tempo che la ricopre. La tabarchinit\u00e0 \u00e8 una grande avventura che continua, fatta di resilienza, spirito di appartenenza, senso di libert\u00e0, inclusione e tolleranza, valori che ancora possiamo e dobbiamo proteggere e far conoscere. L&#8217;auspicio \u00e8 che le molteplici anime che la compongono si sentano responsabili del ricco bagaglio culturale e umano che questa storia porta con s\u00e9. Senza dimenticare il lavoro svolto fin qui e con la volont\u00e0 di proseguire l&#8217;opera anche per chi non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9. Ognuno secondo le proprie capacit\u00e0 e mezzi, contribuendo a mantenere viva la memoria e a trasmettere i valori che ci legano. \u00c8 un impegno e una responsabilit\u00e0 che ci riguarda tutti, un continuo cammino che non solo celebra il passato, ma guarda anche al futuro, affinch\u00e9 la tabarchinit\u00e0 non solo sopravviva, ma cresca e si evolva, arricchendosi di nuove esperienze e prospettive.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong>AR<\/strong><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-default\"\/>\n\n\n\n<p>Abbiamo chiesto ad alcuni esponenti delle comunit\u00e0 che si incontreranno a Pegli le loro riflessioni sull&#8217;appuntamento:<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\" id=\"don\">Don Andrea Zucca \u2013 Parroco Chiesa San Carlo di Carloforte: <em>&#8220;Una Madre che tiene insieme i suoi figli&#8221;<\/em><\/h4>\n\n\n\n<p><em>Sono molto felice che quest\u2019anno l\u2019incontro con la comunit\u00e0 tabarchina residente in Liguria, in nome della Madonna dello Schiavo, si arricchisca della partecipazione di rappresentanti di tutte le comunit\u00e0 originarie dell\u2019esperienza tunisina. Mi colpisce sempre come il legame umano si sia fortificato nel tempo anche attraverso l\u2019esperienza religiosa. La Madonna dello Schiavo \u00e8 diventata un simbolo identitario, che ancora oggi porta con s\u00e9 il sapore dell\u2019affidamento, della sofferenza e della speranza. Un\u2019esperienza tangibile che trascende il credo religioso. Se parli di fratellanza comunitaria, mi piace pensare che questa abbia una Madre che tiene insieme i suoi figli. Inoltre, quest\u2019anno abbiamo l\u2019opportunit\u00e0 di ricordare l\u2019ultimo parroco di Tabarca, don Rivarola, un\u2019occasione per sottolineare come l\u2019esperienza umana e quella religiosa dei tabarchini siano sempre state strettamente intrecciate<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-dots\"\/>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\" id=\"andrea\">Andrea Luxoro \u2013 Carloforte: <em>&#8220;Un valore culturale oltre che religioso&#8221;<\/em><\/h4>\n\n\n\n<p><em>L\u2019occasione della celebrazione della festa della Madonna dello Schiavo con i carlofortini residenti a Genova e in Liguria \u00e8 ormai una tradizione consolidata. Nel corso degli anni, questa ricorrenza si \u00e8 arricchita, assumendo un valore culturale oltre a quello religioso originario. Si configura come un\u2019opportunit\u00e0 preziosa per riscoprire luoghi significativi della memoria storica tabarchina e per favorire momenti di incontro tra associazioni, e talvolta, come quest\u2019anno, tra amministratori<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Quest\u2019anno, su iniziativa della comunit\u00e0 parrocchiale, \u00e8 stata organizzata una visita alla citt\u00e0 di Chiavari, luogo natale dell\u2019ultimo parroco di Tabarca, padre Giovanni Battista Rivarola. L\u2019invito \u00e8 stato esteso anche alle comunit\u00e0 di Nueva Tabarca e Calasetta, per condividere un momento di riflessione comune su una figura cos\u00ec importante per la storia tabarchina. La visita prevede un breve approfondimento storico sulla figura del Rivarola e si concluder\u00e0 con la celebrazione dell\u2019Eucaristia presso la cattedrale di Chiavari, coinvolgendo tutte le comunit\u00e0 presenti.<\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-dots\"\/>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\" id=\"remigio\">Remigio Scopelliti \u2013 Calasetta: <em>&#8220;Un incontro di famiglia tra comunit\u00e0 tabarchine&#8221;<\/em><\/h4>\n\n\n\n<p><em>E\u2019 stato l\u2019amico Antonio Ruso Castell\u00f2 di Nueva Tabarca ad informarmi del fatto che quest\u2019anno anche una comitiva di Tabarchini spagnoli sarebbe stata a Pegli il primo dicembre con i Tabarchini di Carloforte per onorare la Madonna dello Schiavo. Ogni anno, infatti, i Carlofortini, si ritrovano con la Comunit\u00e0 pegliese nella chiesa parrocchiale di Maria Immacolata, che custodisce una copia della statua della Protettrice dei Tabarchini. L\u2019amico Antonio mi proponeva per quella circostanza un incontro di tutte le Comunit\u00e0 tabarchine, proposta che ho subito accolto con entusiasmo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Preso contatto con gli amici carlofortini Andrea Luxoro, referente per il Polo Linguistico Tabarchino, e Gianni Repetto, presidente della Pro Loco di Carloforte, abbiamo quindi organizzato il viaggio ed il soggiorno a Pegli dal 29 novembre al 1 dicembre.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Della delegazione calasettana (21 persone) faranno parte i rappresentanti di RAIXE (Archivio Digitale per la Cultura Tabarchina), della Pro Loco, dell\u2019Associazione Culturale Ancilla Domini, del Centro Commerciale Naturale, oltre il Sindaco e alcuni Amministratori Comunali. In quei giorni, oltre ad onorare la Madonna dello Schiavo, avremo occasione di partecipare alla presentazione dell\u2019atteso romanzo scritto dall\u2019Assessore del Comune di Genova, l\u2019amico Mauro Avvenente &#8220;Cuor di Corallo, l\u2019epopea di un popolo\u201d e di festeggiare il 30\u00b0 anniversario di fondazione della Pro Loco di Pegli. Momenti significativi ed emozionanti che vivremo da parenti stretti in una affollata ed entusiasta riunione di famiglia.<\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-dots\"\/>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\" id=\"antonio\">Antonio Ruso Castell\u00f2 \u2013 Nueva Tabarca: <em>&#8220;La storia che rivive nel cuore dei tabarchini&#8221;<\/em><\/h4>\n\n\n\n<p><em>L&#8217;Isola Piana, o Isola di San Paolo, \u00e8 una piccola isola della costa spagnola dove fu avviato un progetto di costruzione di una citt\u00e0 fortificata per difendere Alicante e le aree costiere circostanti. Durante questi lavori, fu liberato da Algeri un gruppo di genovesi che abitava sull&#8217;isola tunisina di Tabarka. Questo avvenne nell&#8217;ambito di un massiccio salvataggio di prigionieri spagnoli, durante il quale si decise di includere anche il gruppo di tabarchini.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Una volta giunti in Spagna, i tabarchini attesero circa un anno, fino a quando i lavori non raggiunsero uno stadio avanzato. Successivamente furono trasferiti sull&#8217;isola, che contribuirono a completare e ribattezzarono Nuova Tabarca. Tuttavia, la gioia per la liberazione e per una nuova casa svan\u00ec presto: si trovarono su un&#8217;isola di soli 33 ettari, caratterizzata da scarse piogge, assenza di alberi e difficolt\u00e0 agricole dovute all&#8217;elevata salinit\u00e0. L&#8217;insediamento aveva inoltre un&#8217;impronta prevalentemente militare.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Di fronte a queste difficolt\u00e0, alcuni tornarono ad Algeri, una famiglia si un\u00ec ai tabarchini dell&#8217;Isola di San Pietro, mentre altri si dispersero lungo le coste spagnole. La mancanza di un consiglio comunale, che impediva loro di decidere del proprio futuro, e l&#8217;isolamento dalla madrepatria e dalle altre colonie di Carloforte e Calasetta, li costrinsero a sottostare alle decisioni di persone estranee, che non comprendevano i loro costumi genovesi n\u00e9 il dialetto tabarchino, destinato cos\u00ec a cadere in disuso.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Oggi, gli incontri con le nostre comunit\u00e0 sorelle di Carloforte e Calasetta, cos\u00ec come questo viaggio a Pegli-Genova, risvegliano nei nostri cuori una storia dimenticata e lontana. Con grande emozione, torniamo agli albori della nostra vicenda, iniziata nel 1541.<\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-dots\"\/>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\" id=\"enzo\">Enzo Dagnino \u2013 Pegli: <em>&#8220;Valorizzare la storia tabarchina come patrimonio immateriale&#8221;<\/em><\/h4>\n\n\n\n<p><em>Quest\u2019anno, in occasione della Solenne Commemorazione della festivit\u00e0 della Madonna dello Schiavo, l\u2019annuale incontro a Pegli (luogo di partenza dei primi corallatori nel 1542) vedr\u00e0 la partecipazione di tutte le comunit\u00e0 tabarchine. Carloforte, Calasetta, Nueva Tabarca e Pegli si raccoglieranno per rinnovare il legame storico e umano che le unisce.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00c8 importante ricordare che, nel corso degli anni, oltre agli incontri novembrini, grazie all\u2019iniziativa di Don Ravaschio, parroco dell\u2019Immacolata di Pegli, e di Mario Emanuelli, tra gli anni \u201960 e \u201990 del secolo scorso, si giunse all\u2019organizzazione della Prima Giornata Storica Pegliese, che celebrava il connubio storico e umano con Carloforte, Calasetta e i tabarchini.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Successivamente, grazie al contributo del Circolo Culturale Norberto Sopranzi e dell\u2019allora presidente Antonio Marani, si sono svolti eventi internazionali, come la Giornata Storica Pegliese, per promuovere la richiesta di riconoscimento dell\u2019Epopea Tabarchina come \u201cBene Immateriale dell\u2019Umanit\u00e0\u201d da parte dell\u2019UNESCO. Un importante contributo a questa iniziativa va riconosciuto a Monique Longestray, presidente dell\u2019associazione Le Pays Vert: La Tunisie du N.O. e punto di collegamento diretto con l\u2019UNESCO a Parigi, e al carlofortino Antonio Cipollina<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Purtroppo, negli ultimi anni, anche a causa di difficolt\u00e0 nei collegamenti con le autorit\u00e0 tunisine, questo progetto ha subito significativi rallentamenti, che potrebbero pregiudicare il risultato finale.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Le occasioni di incontro comunitario devono rappresentare un punto di ripresa per la componente storica, culturale e linguistica tabarchina, che ultimamente ha preso una piega pi\u00f9 folkloristica, perdendo in parte il suo profondo valore comunitario. Un doveroso ricordo va altres\u00ec agli studiosi che negli ultimi anni hanno dedicato tutte le loro risorse al mondo tabarchino, in particolare a Nicolo Capriata e Fiorenzo Toso, che purtroppo ci hanno lasciato prematuramente.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00c8 sulla base di tutto ci\u00f2 che le nostre comunit\u00e0 dovrebbero riprendere e rinsaldare il vero concetto di Tabarchinit\u00e0, riportando al giusto valore la storia, la lingua e i costumi che, per mezzo millennio, sono sopravvissuti a mille traversie, e che sarebbe un vero delitto disperdere.\u00c8 facile raccontare storie, ma estremamente complicato raccontare \u201cla storia\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\" id=\"programma\">Il programma<\/h4>\n\n\n\n<p>Il programma dell&#8217;incontro comunitario in occasione della solennit\u00e0 della Madonna dello Schiavo, che si terr\u00e0 dal 29 novembre al 2 dicembre 2024, comprende una serie di eventi e cerimonie pensati per celebrare la tradizione tabarchina e rafforzare i legami tra le comunit\u00e0 di Carloforte, Pegli, Calasetta, e Nueva Tabarka. <br><strong>Venerd\u00ec 29 novembre<\/strong>, dopo l&#8217;arrivo a Pegli, il programma prevede il pranzo e la presentazione del volume <em>Cuori di Corallo<\/em> di Mauro Avvenente, seguita dall&#8217;accoglienza delle autorit\u00e0 locali e dalla cerimonia di  posizionamento di una targa commemorativa.<br><strong>Sabato 30 novembre<\/strong> sar\u00e0 dedicato a una visita a Chiavari, seguita da una celebrazione in memoria di Padre Giovanni Battista Rivarola, l&#8217;ultimo parroco di Tabarka, con una messa presso la Basilica di N.S. dell&#8217;Orto. La serata culminer\u00e0 con un evento gastronomico a Recco, dove verranno celebrati i piatti tipici della tradizione tabarchina.<br><strong>Domenica 1\u00b0 dicembre<\/strong> sar\u00e0 il giorno della messa solenne in onore della Madonna dello Schiavo, che si terr\u00e0 presso la Chiesa dell&#8217;Immacolata a Pegli, seguita da un pranzo conviviale e la visita a Genova. <br><strong>Luned\u00ec 2 dicembre<\/strong>, prima della partenza, il programma prevede una visita al parco di Villa Durazzo Pallavicini, uno dei giardini storici pi\u00f9 belli d&#8217;Europa, riconosciuto nel 2017 come il pi\u00f9 bello d&#8217;Italia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per chi volesse approfondire la storia e la cultura tabarchine, suggeriamo di consultare i contenuti gi\u00e0 pubblicati su Polis SA Magazine. \u00c8 possibile accedervi <a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/page\/2\/?s=tabarchinit%C3%A0\">cliccando qui<\/a>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left has-background has-small-font-size\" style=\"background-color:#8dd2fc91\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-black-color\"><a href=\"https:\/\/antonellorivano.altervista.org\/\">Antonello Rivano<\/a> <\/mark>\u00e8 direttore\/coordinatore nazionale di redazione di Polis SA Magazine. Scrittore e poeta, ha al suo attivo romanzi e raccolte poetiche, con riconoscimenti in premi letterari internazionali. Nel 2025 \u00e8 stato insignito del premio per la comunicazione nell\u2019ambito della Festa del Libro in Mediterraneo. Collabora con diverse testate di informazione online ed \u00e8 direttore editoriale di <em>Carloforte Magazine<\/em>. A livello giornalistico si occupa di cultura, societ\u00e0, attualit\u00e0 e territorio, con particolare attenzione alla narrazione sociale, alle identit\u00e0 locali e alle realt\u00e0 delle comunit\u00e0 e delle periferie.<\/strong><br><\/p>\n<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-bottom-left\"><a href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16591?print=print\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-print\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/print.png\" alt=\"image_print\" title=\"Stampa contenuto\" \/><span class=\"pdfprnt-button-title pdfprnt-button-print-title\">Download in PDF<\/span><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra fine novembre e inizio dicembre, Carloforte, Calasetta e Nueva Tabarka si riuniscono a Pegli per celebrare un patrimonio culturale condiviso, intrecciando spiritualit\u00e0, storia e momenti di autentica fratellanza.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":16593,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[872,47,22,23],"tags":[87,987,1229,334],"class_list":["post-16591","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-872","category-eventi","category-societa","category-storia","tag-carloforte","tag-genova-pegli-2","tag-madonna-dello-schiavo","tag-tabarca"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v24.2 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>La Madonna dello Schiavo: Pegli e le comunit\u00e0 tabarchine unite dalla memoria e dalla fede - Polis SA Magazine<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2024\/11\/27\/la-madonna-dello-schiavo-pegli-e-le-comunita-tabarchine-unite-dalla-memoria-e-dalla-fede\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"La Madonna dello Schiavo: Pegli e le comunit\u00e0 tabarchine unite dalla memoria e dalla fede - Polis SA Magazine\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Tra fine novembre e inizio dicembre, Carloforte, Calasetta e Nueva Tabarka si riuniscono a Pegli per celebrare un patrimonio culturale condiviso, intrecciando spiritualit\u00e0, storia e momenti di autentica fratellanza.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2024\/11\/27\/la-madonna-dello-schiavo-pegli-e-le-comunita-tabarchine-unite-dalla-memoria-e-dalla-fede\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Polis SA Magazine\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/PolisSAMagazine\/\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2024-11-27T08:47:59+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2024-11-27T14:27:18+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Madonna-dello-schiavo.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1400\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"760\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Antonello Rivano\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@MagazinePolis\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@MagazinePolis\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Antonello Rivano\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"13 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2024\/11\/27\/la-madonna-dello-schiavo-pegli-e-le-comunita-tabarchine-unite-dalla-memoria-e-dalla-fede\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2024\/11\/27\/la-madonna-dello-schiavo-pegli-e-le-comunita-tabarchine-unite-dalla-memoria-e-dalla-fede\/\"},\"author\":{\"name\":\"Antonello Rivano\",\"@id\":\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/#\/schema\/person\/d8b8aa79cfe8babc1df9da3212a7c0c4\"},\"headline\":\"La Madonna dello Schiavo: Pegli e le comunit\u00e0 tabarchine unite dalla memoria e dalla fede\",\"datePublished\":\"2024-11-27T08:47:59+00:00\",\"dateModified\":\"2024-11-27T14:27:18+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2024\/11\/27\/la-madonna-dello-schiavo-pegli-e-le-comunita-tabarchine-unite-dalla-memoria-e-dalla-fede\/\"},\"wordCount\":2297,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2024\/11\/27\/la-madonna-dello-schiavo-pegli-e-le-comunita-tabarchine-unite-dalla-memoria-e-dalla-fede\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Madonna-dello-schiavo.jpg\",\"keywords\":[\"Carloforte\",\"Genova Pegli.\",\"Madonna dello schiavo\",\"tabarca\"],\"articleSection\":[\"2024\",\"Eventi\",\"Societ\u00e0\",\"Storia\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2024\/11\/27\/la-madonna-dello-schiavo-pegli-e-le-comunita-tabarchine-unite-dalla-memoria-e-dalla-fede\/\",\"url\":\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2024\/11\/27\/la-madonna-dello-schiavo-pegli-e-le-comunita-tabarchine-unite-dalla-memoria-e-dalla-fede\/\",\"name\":\"La Madonna dello Schiavo: Pegli e le comunit\u00e0 tabarchine unite dalla memoria e dalla fede - Polis SA Magazine\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2024\/11\/27\/la-madonna-dello-schiavo-pegli-e-le-comunita-tabarchine-unite-dalla-memoria-e-dalla-fede\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2024\/11\/27\/la-madonna-dello-schiavo-pegli-e-le-comunita-tabarchine-unite-dalla-memoria-e-dalla-fede\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Madonna-dello-schiavo.jpg\",\"datePublished\":\"2024-11-27T08:47:59+00:00\",\"dateModified\":\"2024-11-27T14:27:18+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2024\/11\/27\/la-madonna-dello-schiavo-pegli-e-le-comunita-tabarchine-unite-dalla-memoria-e-dalla-fede\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2024\/11\/27\/la-madonna-dello-schiavo-pegli-e-le-comunita-tabarchine-unite-dalla-memoria-e-dalla-fede\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2024\/11\/27\/la-madonna-dello-schiavo-pegli-e-le-comunita-tabarchine-unite-dalla-memoria-e-dalla-fede\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Madonna-dello-schiavo.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Madonna-dello-schiavo.jpg\",\"width\":1400,\"height\":760},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2024\/11\/27\/la-madonna-dello-schiavo-pegli-e-le-comunita-tabarchine-unite-dalla-memoria-e-dalla-fede\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"La Madonna dello Schiavo: Pegli e le comunit\u00e0 tabarchine unite dalla memoria e dalla fede\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/\",\"name\":\"POLIS SA MAGAZINE\",\"description\":\"Informazione e approfondimenti\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/#organization\",\"name\":\"Polis SA Magazine\",\"url\":\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"\",\"contentUrl\":\"\",\"caption\":\"Polis SA Magazine\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/PolisSAMagazine\/\",\"https:\/\/x.com\/MagazinePolis\",\"https:\/\/www.youtube.com\/channel\/UCv0Mr5AHKUmsc0sEEXkJrgw\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/#\/schema\/person\/d8b8aa79cfe8babc1df9da3212a7c0c4\",\"name\":\"Antonello Rivano\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/517a9a6487a7a18ecc4ce6d2e57a8f40?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/517a9a6487a7a18ecc4ce6d2e57a8f40?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Antonello Rivano\"},\"url\":\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/author\/antonello\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"La Madonna dello Schiavo: Pegli e le comunit\u00e0 tabarchine unite dalla memoria e dalla fede - Polis SA Magazine","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2024\/11\/27\/la-madonna-dello-schiavo-pegli-e-le-comunita-tabarchine-unite-dalla-memoria-e-dalla-fede\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"La Madonna dello Schiavo: Pegli e le comunit\u00e0 tabarchine unite dalla memoria e dalla fede - Polis SA Magazine","og_description":"Tra fine novembre e inizio dicembre, Carloforte, Calasetta e Nueva Tabarka si riuniscono a Pegli per celebrare un patrimonio culturale condiviso, intrecciando spiritualit\u00e0, storia e momenti di autentica fratellanza.","og_url":"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2024\/11\/27\/la-madonna-dello-schiavo-pegli-e-le-comunita-tabarchine-unite-dalla-memoria-e-dalla-fede\/","og_site_name":"Polis SA Magazine","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/PolisSAMagazine\/","article_published_time":"2024-11-27T08:47:59+00:00","article_modified_time":"2024-11-27T14:27:18+00:00","og_image":[{"width":1400,"height":760,"url":"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Madonna-dello-schiavo.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Antonello Rivano","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@MagazinePolis","twitter_site":"@MagazinePolis","twitter_misc":{"Scritto da":"Antonello Rivano","Tempo di lettura stimato":"13 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2024\/11\/27\/la-madonna-dello-schiavo-pegli-e-le-comunita-tabarchine-unite-dalla-memoria-e-dalla-fede\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2024\/11\/27\/la-madonna-dello-schiavo-pegli-e-le-comunita-tabarchine-unite-dalla-memoria-e-dalla-fede\/"},"author":{"name":"Antonello Rivano","@id":"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/#\/schema\/person\/d8b8aa79cfe8babc1df9da3212a7c0c4"},"headline":"La Madonna dello Schiavo: Pegli e le comunit\u00e0 tabarchine unite dalla memoria e dalla fede","datePublished":"2024-11-27T08:47:59+00:00","dateModified":"2024-11-27T14:27:18+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2024\/11\/27\/la-madonna-dello-schiavo-pegli-e-le-comunita-tabarchine-unite-dalla-memoria-e-dalla-fede\/"},"wordCount":2297,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2024\/11\/27\/la-madonna-dello-schiavo-pegli-e-le-comunita-tabarchine-unite-dalla-memoria-e-dalla-fede\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Madonna-dello-schiavo.jpg","keywords":["Carloforte","Genova Pegli.","Madonna dello schiavo","tabarca"],"articleSection":["2024","Eventi","Societ\u00e0","Storia"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2024\/11\/27\/la-madonna-dello-schiavo-pegli-e-le-comunita-tabarchine-unite-dalla-memoria-e-dalla-fede\/","url":"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2024\/11\/27\/la-madonna-dello-schiavo-pegli-e-le-comunita-tabarchine-unite-dalla-memoria-e-dalla-fede\/","name":"La Madonna dello Schiavo: Pegli e le comunit\u00e0 tabarchine unite dalla memoria e dalla fede - Polis SA Magazine","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2024\/11\/27\/la-madonna-dello-schiavo-pegli-e-le-comunita-tabarchine-unite-dalla-memoria-e-dalla-fede\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2024\/11\/27\/la-madonna-dello-schiavo-pegli-e-le-comunita-tabarchine-unite-dalla-memoria-e-dalla-fede\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Madonna-dello-schiavo.jpg","datePublished":"2024-11-27T08:47:59+00:00","dateModified":"2024-11-27T14:27:18+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2024\/11\/27\/la-madonna-dello-schiavo-pegli-e-le-comunita-tabarchine-unite-dalla-memoria-e-dalla-fede\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2024\/11\/27\/la-madonna-dello-schiavo-pegli-e-le-comunita-tabarchine-unite-dalla-memoria-e-dalla-fede\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2024\/11\/27\/la-madonna-dello-schiavo-pegli-e-le-comunita-tabarchine-unite-dalla-memoria-e-dalla-fede\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Madonna-dello-schiavo.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Madonna-dello-schiavo.jpg","width":1400,"height":760},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/2024\/11\/27\/la-madonna-dello-schiavo-pegli-e-le-comunita-tabarchine-unite-dalla-memoria-e-dalla-fede\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"La Madonna dello Schiavo: Pegli e le comunit\u00e0 tabarchine unite dalla memoria e dalla fede"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/#website","url":"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/","name":"POLIS SA MAGAZINE","description":"Informazione e approfondimenti","publisher":{"@id":"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/#organization","name":"Polis SA Magazine","url":"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"","contentUrl":"","caption":"Polis SA Magazine"},"image":{"@id":"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/PolisSAMagazine\/","https:\/\/x.com\/MagazinePolis","https:\/\/www.youtube.com\/channel\/UCv0Mr5AHKUmsc0sEEXkJrgw"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/#\/schema\/person\/d8b8aa79cfe8babc1df9da3212a7c0c4","name":"Antonello Rivano","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/517a9a6487a7a18ecc4ce6d2e57a8f40?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/517a9a6487a7a18ecc4ce6d2e57a8f40?s=96&d=mm&r=g","caption":"Antonello Rivano"},"url":"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/author\/antonello\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16591","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16591"}],"version-history":[{"count":15,"href":"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16591\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16613,"href":"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16591\/revisions\/16613"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16593"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16591"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16591"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16591"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}