Il colore è un linguaggio – 2: Verde
Lo studio del colore interessa più discipline, tutte strettamente legate ad applicazioni concrete nella vita quotidiana di ognuno di noi, al rapporto tra le persone e alla comunicazione. Interessa la fisica, ma specialmente l’ottica per tutto ciò che avviene all’esterno del sistema visivo. La fisiologia, per quanto riguarda il funzionamento dell’occhio e la generazione, elaborazione, codifica e trasmissione dei segnali nervosi dalla retina al cervello. La psicologia, riguardo all’interpretazione dei segnali nervosi e alla percezione del colore. La psicofisica che studia la relazione tra lo stimolo e la risposta del sistema visivo (la colorimetria è una branca della psicofisica.
Di Giorgio Saba
COMBINAZIONE DI COLORI
Nella prima puntata della serie sui colori abbiamo visto e analizzato il colore ROSSO, ma abbinandolo ad altri colori può diventare uno strumento di comunicazione.
Vediamo: si può aggiungere il suo colore complementare, il VERDE.
Cosa si può comunicare con due colori?
In una centralina elettrica si segnala se un apparecchio è acceso (verde) o è spento (rosso), talvolta è il contrario; con un semaforo possiamo intimare l’ALT agli automobilisti (rosso) o il via libera (verde); con una paletta in mano alle Forze dell’Ordine o agli operai di un lavoro stradale, si ottiene il medesimo segnale; nella navigazione li troviamo nei fanali all’imboccatura d’ingresso di un porto, verde a destra e rosso a sinistra; all’uscita dal porto i colori si invertono; al buio notturno è fondamentale rispettare questa regola o si rischia di schiantarsi sulla banchina; in navigazione se vediamo sulle navi luce verde a sinistra, la nave viene verso di noi; se a sinistra la luce è rossa, la nave si sta allontanando.
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Vediamo qualche informazione su questo secondo colore
VERDE
Come già visto per il colore rosso, I colori hanno effetto sulla psiche delle persone e ne scatenano emozioni e stati d’animo: possono calmare o stimolare, favorire la concentrazione o contribuire al nostro orientamento; ogni tonalità ha una propria lunghezza d’onda una diversa energia, che viene trasmessa al nostro corpo, influendo sul nostro pensiero e sulle nostre azioni. In psicologia la nostra percezione del colore varia al variare della nostra cultura specifica, delle esperienze, del nostro specifico istinto
Nella cromoterapia, l’effetto dei colori viene sfruttato con differenti tecniche per ottenere effetti benefici sulla nostra salute.
Ma vediamo il VERDE NELLA STORIA
Nell’ Antico Egitto si otteneva dalla malachite ed era Associato al dio Osiride;. Ma con “IL GRANDE VERDE”si intendeva quel mare (Mediterraneo Occidentale) da cui provenivano i guerrieri Shardana,
Nel Medioevo: ha un ignificato controverso. Da un lato legato alla natura e all’amore, dall’altro associato a draghi, diavoli, veleno; era usato come portafortuna per le donne da maritare o in attesa.
Nell’Islam: è un colore sacro, associato al paradiso nel Corano, usato nelle decorazioni delle moschee.
Nell’ Arte del Rinascimento, Leonardo e i fiamminghi ne facevano ampio uso nei paesaggi.
In Epoca Contemporanea è simbolo dell’ecologia, della natura e del “via libera”; in politica (movimenti verdi); nel design; nell’Art Nouveau.
per poi diventare simbolo di speranza e natura, primavera, ambiente, vita, crescita, fortuna, gioventù, immaturità, fertilità; indica invidia e gelosia;
infonde calma e rilassamento; disintossica e decongestiona l’organismo; è molto utile contro cefalee, nevralgie e febbri;
per le proprietà suddette viene utilizzato, in tonalità chiare, per le pareti delle camere di degenza;
per la sua caratteristica di essere complementare al colore rosso, viene utilizzato per i camici usati in sala operatoria, dove il colore del sangue, eventualmente schizzato su un camice, si fonde col verde del tessuto generando una tonalità vicina al nero; il ché evita di impressionare le persone sensibili.
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VERDE IN LIMBA: BIRDĖ o BIDRE, BIRDE, BIRDI, VIRDE, VIRDI,
BIRDE = VETRO (dal colore delle antiche paste vitree).
Est su COLORE DE S’ERBA;
de is FÒGIAS FRISCAS, (delle foglie fresche);
de su FRUTUÀRIU CRUO; (frutto che non è arrivato a maturazione);
de sa LINNA SEGADA DE PAGU tempu. (legna tagliata di fresco).
VÈRDE – in tabarchino
VERD – in algherese
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MODI DI DIRE
DIVENTARE VERDE – indica un senso di invidia;
ESSERE AL VERDE – oggi indica che la nostra disponibilità di denaro è esaurita, ma anticamente si riferiva a quando con l’illuminazione dalle candele, queste arrivavano alla base che aveva il fondo colorato di verde;
LA VERDE ETÀ – è la gioventù;
VERDE ATTREZZATO – è un giardino o un parco (solitamente cittadino) dotato di strutture fisse per il gioco dei bambini, per attività ginniche o per il riposo e il rilassamento;
RISATA VERDE – indica una risata forzata o una risata sardonica;
POLLICE VERDE – si dice di chi ha abilità nel giardinaggio;
BENZINA VERDE – non è verde, ma ha un basso contenuto di piombo;
FAR VEDERE I SORCI VERDI – una pattuglia aeronautica italiana aveva dipinto sulla carlinga tre topi verdi; un giorno, prima di partire per un bombardamento nella guerra contro la Spagna, il comandante disse in romanesco “je famo vedé li sorci verdi”.

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Un’azione ecologica viene comunemente definita VERDE,
al pari di un’economia green (verde) o comunque sostenibile, quando incide positivamente sull’Ambiente.


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Chiudiamo questa puntata sul linguaggio del colore, ma ci vedremo presto con il colore successivo: il GIALLO.
Giorgio Saba