Ven. Giu 18th, 2021

IL MUNICIPIO DI MERCATO S. SEVERINO ILLUMINATO DI VIOLA, PER “FARE LUCE” SULLA FIBROMIALGIA

Il comune del Salernitano ha aderito alla campagna “Facciamo luce sulla fibromialgia”

La civica amministrazione di Mercato S. Severino ha dimostrato, ancora una volta, la sua attenzione verso tematiche delicate e importanti – che riguardano  la sfera della salute

Di Anna Maria Noia

il 12 maggio, infatti, la sede comunale in piazza Ettore Imperio si è colorata di luci viola. Perché? È presto detto: anche l’amministrazione sanseverinese – assieme ad altri Comuni della Valle Irno e del salernitano – ha aderito a una campagna di sostegno alla fibromialgia. “Facciamo luce sulla fibromialgia” questa la denominazione. Una sindrome molto dolorosa,  poco conosciuta.

L’illuminazione violacea, appunto, ha inteso focalizzare l’attenzione su questa problematica, he affligge, solo in Italia, tra i 2 e i 4 milioni di pazienti. Tale patologia, di origine reumatica, rappresenta (per frequenza) la seconda o terza fattispecie tra le malattie reumatiche stesse. La fibromialgia è una sindrome “cronica e sistemica”, il cui sintomo principale è costituito da forti e diffusi dolori all’apparato muscolo-scheletrico. Colpisce in maggioranza il sesso femminile. A livello sanitario, la fibromialgia è definita e catalogata quale “patologia reumatica di natura extra-articolare”.  Può essere confusa con la più “nota” artrite, ma – a differenza di quest’ultima – non produce infiammazione interna o danni alle articolazioni. Ciò perché “è in gioco” il tessuto connettivo, costituito da fibre (presenti tra i muscoli striati e, pertanto, anche nel muscolo cardiaco) e quindi gli stessi muscoli, tendini, nervi.

Alla campagna di illuminazione notturna  (luce violetta) hanno aderito numerose cittadine del Salernitano e del comprensorio sanseverinese, tra le quali Baronissi. A Baronissi, nella serata del 12 maggio, i volontari dell’associazione “Cfu Italia Odv” (Comitato fibromialgici uniti) hanno incontrato il sindaco Gianfranco Valiante e l’assessore alle Politiche sociali Marco Picarone,  allo scopo di sostenere il disegno di legge presentato in Parlamento; il Ddl richiede il riconoscimento della fibromialgia come malattia cronica e invalidante. Anche a S. Severino ci si sta muovendo nella direzione del riconoscimento della patologia quale effettivamente invalidante.

Per il dolore che provoca, ma anche per l’astenia (indebolimento, fiacchezza, stanchezza cronica – anche senza sforzo fisico) e la rigidità muscolare. Fino a pochi anni fa, la Fm era sconosciuta. Oggi studi appropriati stanno approfondendo la conoscenza di e su questa sindrome; della quale si sa che può comparire a qualsiasi età, ma con un picco tra i 40 e i 60 anni. Importanti ed evidenti le ripercussioni sull’attività lavorativa – ma anche sul piano socioaffettivo. Il gesto dell’illuminazione, dunque, è stato fortemente simbolico.

La manifestazione è stata voluta dalle responsabili e volontarie “Cfu Campania”, Elena Pirrottina e Clelia Ricci – impegnate, tra l’altro, nella  raccolta firme finalizzata al  riconoscimento della Fm come patologia grave. Un ulteriore impegno di sensibilizzazione, affinché questa malattia sia inserita quanto prima (finalmente) nei cosiddetti “Lea” o “Livelli essenziali di assistenza”. Garantendo, così, ai pazienti affetti da Fm le prestazioni erogate dal Servizio sanitario nazionale (Ssn) per agevolare queste categorie.

La petizione, la raccolta firme proseguirà per un altro po’ di tempo – presso il Municipio – e quindi non è legata solo all’occasione del 12 maggio.;( chee è proprio la “giornata mondiale” della fibromialgia). Grazie ad Elena Pirrottina, a Clelia Ricci, al Sindaco Antonio Somma e soprattutto all’assessore alla Cultura Enza Cavaliere  anche S. Severino ha potuto offrire il suo contributo alla causa. . Soddisfatta, infatti, l’assessoraCavaliere, che ha rimarcato l’impegno personale  del Comune su argomenti di scottante attualità e concernenti (come affermato all’inizio di questo servizio) la salute – diritto inalienabile previsto  costituzionalmente.

La petizione popolare si incentra sul riconoscimento “sanitario” – da parte del Ssn – della fibromialgia ma anche di sindromi similari come encefalomielite mialgica benigna e sensibilità chimica multipla. Pesante è la riduzione, affermano gli esperti, della capacità di vita lavorativa, sociale e di relazione a causa delle conseguenze – definite “invalidanti” – dei sintomi di queste malattie (dolori diffusi, spossatezza ma anche emicrania, febbre, difficoltà digestive, problemi di concentrazione e di equilibrio, stress).

Attualmente lo Stato italiano non riconosce queste  patologie, pertanto si creano dei disagi per i fibromialgici e per i propri familiari. Il documento redatto  dall’associazione Cfu parla anche di “nomadismo diagnostico” – ad indicare la (lunga) trafila di esami diagnostici e/o di analisi varie, prima di veder “compresa” la causa di questi sintomi.  Il sodalizio – in sostanza – richiede l’attenzione dello Stato –  a livello normativo – per prevedere la parziale esenzione dal pagamento dei ticket e dei farmaci eventualmente prescritti per la cura.

L’associazione dei fibromialgici si è costituita ufficialmente nel maggio 2016 – ha sede sociale in Castenaso (Bologna). Si occupa di diverse iniziative di promozione (nazionali, regionali, comunali); tra queste: “Comuni a sostegno” e “Facciamo luce sulla fibromialgia”.  Quest’ eultima kermesse ha interessato il palazzo vanvitelliano, sede del parlamentino sanseverinese. In virtù da quanto richiesto ai sindaci dell’intero territorio nazionale. Ha scritto infatti la Presidente pro tempore, Barbara Suzzi: “Richiediamo ai sindaci italiani di illuminare di viola un monumento o un luogo di storia o cultura importante”. “Attraverso questo colore – spiega in una nota Barbara Suzzi – i Comuni prenderanno consapevolezza di questa sindrome e aiuteranno i malati ad illuminare la strada, per la ricerca della guarigione.

La solidarietà si propaga attraverso lo splendore, per sottolineare la necessità di far luce sulla fibromialgia e su tutto quello che ruota intorno ad una patologia simile, generando sconforto e isolamento in coloro che ne soffrono”. Il Comune di Mercato S. Severino non è nuovo a manifestazioni che interessano la comunità locale,  ad esempio illuminando di altre tinte i monumenti della città per qualsivoglia “battaglia” civica. Molto attivi tutti i consiglieri e gli assessori comunali – oltre al primo cittadino Somma. Particolarmente battagliera, sul fronte culturale, Enza Cavaliere. E non solo.

ANNA MARIA NOIA

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