Mar. Mag 26th, 2026

Antonello Rivano durante una conferenza a Genova Pegli

Ancora sul podio internazionale: Antonello Rivano e il tabarchino a Sestri Levante

Terzo posto nella sezione Poesie nelle parlate liguri del “Premio Internazionale lettario Carlo Bo – Giovanni Descalzo” di Sestri Levante (GE), per lo scrittore, poeta e giornalista carlofortino, che da anni valorizza la lingua e la cultura tabarchina

di Nicoletta Lamberti

La poesia ha il potere di far parlare le lingue più antiche e preziose, e il dialetto tabarchino trova in Antonello Rivano uno dei suoi principali ambasciatori. Scrittore, poeta e giornalista, Rivano da anni si impegna a valorizzare la lingua della comunità tabarchina, portandola con coerenza sui palcoscenici dei concorsi letterari nazionali e internazionali, senza trascurare la sua produzione in italiano, sia poetica che di narrativa, e il lavoro nel giornalismo culturale, che testimonia l’impegno nella valorizzazione dei territori e delle persone.

Recentemente, Rivano ha conquistato il terzo posto nella sezione “Poesie nelle parlate liguri” al prestigioso Premio Internazionale lettario “Carlo Bo – Giovanni Descalzo” di Sestri Levante, un concorso che lo ha già visto altre volte tra i vincitori e che riceve elaborati da ogni parte del mondo, rappresentando una delle vetrine più importanti per le produzioni letterarie in vari settori e per le opere nelle parlate liguri. La premiazione si svolgerà sabato 18 ottobre alle ore 16 presso l’ex Convento dell’Annunziata di Sestri Levante.

“Quando porto una poesia in tabarchino a un concorso internazionale, sento di rappresentare non solo me stesso, ma tutta la comunità tabarchina — ha dichiarato Rivano —. È emozionante sapere che la nostra lingua, pur sopravvivendo principalmente a Carloforte e Calasetta, possa parlare al mondo e raccontare la nostra storia. Ogni poesia in tabarchino è per me un ponte tra passato e presente.”

Il dialetto tabarchino non è soltanto la lingua ancora parlata a Carloforte, terra natale di Rivano: è il cuore linguistico e culturale dell’intera comunità tabarchina, con radici storiche in Liguria, in Spagna e in Tunisia. Nato dal viaggio dei tabarchini da Pegli verso l’isola di Tabarca in Tunisia, e poi verso Spagna (Nueva Tabarca), Carloforte e Calasetta, il dialetto sopravvive oggi soprattutto in queste ultime località, dove è diventato lingua comunitaria viva, trasmessa di generazione in generazione.

2018.Premio speciale della giuria

Un percorso di riconoscimenti internazionali e nazionali

Negli ultimi anni, Rivano ha raccolto numerosi premi che celebrano la sua produzione poetica sia in dialetto tabarchino sia in italiano, oltre al suo impegno nel giornalismo culturale:

  • Premio Internazionale “Carlo Bo – Giovanni Descalzo” – Sestri Levante
    • 2018 – Premio speciale della giuria, con la motivazione: “per la sua parola poetica che mantiene vivo il dialetto tabarchino
    • 2019 – Secondo posto nella sezione “Poesie nelle parlate liguri”
    • 2021 – Primo posto ex aequo nella stessa sezione
    • 2025 – Terzo posto, a conferma di una presenza costante e qualificata
  • Premio Internazionale “A vuxe de Câdesédda – In ricordo di Bruno Rombi” – Calasetta
    • 2021 – Primo posto poesia in italiano + menzione speciale poesia in tabarchino
    • 2022 – Primo posto nella sezione tabarchino + terzo posto ex aequo nella sezione in italiano
    • 2024 – Terzo posto nella sezione opere edite, con la raccolta di poesie “Itaca- Viaggio nei paesaggi dell’anima” (Polis SA Edizioni)
  • Premio “MarediCosta comunicazione” – 2025
    • Consegnato nell’ambito del prestigioso festival culturale “Festa del libro in Mediterraneo”, che si svolge in Costiera Amalfitana, per il suo lavoro giornalistico e culturale: «un supplemento d’anima nell’informazione che valorizza le persone e i territori», si legge nella motivazione

“I successi, che riguardano la mia produzione in tabarchino, non sono soltanto personali — ci tiene a precisare Rivano —, sono un atto collettivo di valorizzazione della lingua tabarchina, che condivido con tutti coloro che portano avanti il lavoro di studio, tutela e divulgazione. Inoltre, ogni riconoscimento che ho ottenuto, e spero otterrò, in questo campo non posso che dedicarlo alla memoria del professor Fiorenzo Toso, insigne linguista che ha dedicato tanto del suo tempo e del suo sapere a questa lingua.”

Nicoletta Lamberti

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