Ezio Gavazzeni presenta “Il papa deve morire” alla Sala Conte di Pegli
Un saggio-inchiesta che riapre una delle pagine più oscure della storia contemporanea

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GENOVA PEGLI – Prosegue alla Scuola Musicale Giuseppe Conte la rassegna Incontri alla Sala Conte, appuntamento ormai consolidato nel panorama culturale di Pegli. Sabato 15 novembre 2025, alle ore 16, l’auditorium di via Cialli 6D ospiterà la presentazione del saggio-inchiesta di Ezio Gavazzeni, Il papa deve morire (PaperFIRST, 2025). L’autore dialogherà con Luisa Pavesio, coordinatrice del Premio nazionale Crimen Café, in un incontro aperto al pubblico e a ingresso libero.
Pubblicato da PaperFIRST – casa editrice de Il Fatto Quotidiano – il libro di Gavazzeni si addentra in uno dei misteri più complessi della storia recente: l’attentato a Giovanni Paolo II del 13 maggio 1981. Partendo da oltre quattrocento documenti inediti, provenienti da archivi di servizi segreti, ministeri, Digos e prefetture, l’autore ricostruisce un intreccio internazionale che, tra il 1977 e il 1983, coinvolge Vaticano, Italia e Stati Uniti.
Al centro dell’indagine emerge la “pista armena”, legata all’ASALA (Esercito Segreto per la Liberazione dell’Armenia), formazione terroristica attiva negli anni Ottanta e protagonista di numerosi attentati in Europa. Ma la chiave interpretativa proposta da Gavazzeni va oltre il singolo episodio: attraverso un lavoro meticoloso di confronto tra documenti, testimonianze e relazioni diplomatiche, il libro mostra come la politica internazionale e i servizi segreti abbiano costruito una trama di depistaggi e omissioni che, ancora oggi, solleva interrogativi irrisolti.
La cosiddetta Operazione Safe Haven – un progetto segreto di intelligence che avrebbe interessato anche ambienti vicini alla NATO – è uno degli snodi più delicati del racconto. Gavazzeni ne ricostruisce le fasi e le implicazioni, intrecciando storia, geopolitica e fede, con la precisione del ricercatore e la tensione narrativa del romanziere. Pur basandosi su una mole imponente di materiale d’archivio, Il papa deve morire si legge come un thriller documentale, dove la cronaca storica diventa racconto e la verità si cerca tra le pieghe del potere. La scrittura, limpida e diretta, accompagna il lettore dentro le contraddizioni di un’epoca segnata dalla Guerra Fredda, dal terrorismo e da un fragile equilibrio tra forze religiose, politiche e militari. Gavazzeni non cede alla retorica né alla suggestione complottistica: il suo è un lavoro d’indagine e di sintesi storica, sostenuto da un metodo giornalistico che mira alla verifica, non all’ipotesi.

Milanese, laureato in Scienze del Servizio Sociale, Ezio Gavazzeni ha maturato una lunga esperienza tra università, editoria e comunicazione. Ha collaborato con testate come Capital, Mondo Economico, Elle, Donna Moderna, L’Europeo e diretto corsi di scrittura creativa presso istituzioni milanesi. Autore di romanzi e testi teatrali, ha ricevuto importanti riconoscimenti letterari, tra cui il Pegasus 2015, il Garfagnana in Giallo 2020, il Premio Crimen Café 2021 per Capodanno Cinese e il *Premio della Critica Milano International 2022. Con Il papa deve morire ha conquistato il primo premio assoluto al Premio Letterario Caffè delle Arti 2025.
La presentazione di sabato 15 novembre alla Sala Conte si annuncia come un momento di confronto tra letteratura d’inchiesta e memoria storica, un’occasione per riflettere sul ruolo della ricerca giornalistica nel custodire e interpretare la verità dei fatti. La Sala Conte, fulcro delle iniziative pubbliche della Scuola Musicale Giuseppe Conte, è facilmente raggiungibile con mezzi pubblici e dispone di accessi adeguati per persone con disabilità motorie.
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