Nocera Superiore, i dubbi di Galante Teo Oliva sulla Consulta per le Pari Opportunità
Nel Consiglio comunale del 24 giugno 2026 il consigliere ha espresso voto favorevole all’istituzione della Consulta, ma ha evidenziato criticità sulla composizione, sull’assenza di risorse economiche e sulla reale efficacia del nuovo organismo. Nel video pubblicato sul canale YouTube di Polis SA Magazine l’intervento integrale di Galante Teo Oliva.

NOCERA SUPERIORE (SA)– Nel corso del Consiglio comunale del 24 giugno 2026, il consigliere Galante Teo Oliva è intervenuto nel dibattito sull’istituzione della Consulta per le Pari Opportunità, dichiarando di condividere pienamente le finalità dell’iniziativa, ma manifestando perplessità sulla sua struttura e sulla concreta capacità di incidere sulla realtà del territorio.
In apertura del suo intervento, Oliva ha spiegato come votare contro la costituzione della Consulta sarebbe stato, a suo giudizio, impossibile sul piano dei principi.
«Votare contrari è impossibile, perché votare contrari alla costituzione della Consulta per le Pari Opportunità è come votare contrari a un appello alla pace»
Secondo il consigliere, il problema non riguarda l’obiettivo perseguito, bensì lo strumento che il Consiglio si apprestava ad approvare.
Richiamando quanto già evidenziato nel dibattito consiliare, Oliva ha ricordato come la commissione consiliare competente, composta dagli stessi rappresentanti politici, negli ultimi anni non abbia espresso appieno il proprio ruolo istituzionale. Da qui la domanda: perché istituire una nuova Consulta invece di rafforzare gli organismi già esistenti?
«La Consulta sarà composta anche da numerosi rappresentanti della politica: consiglieri di maggioranza e minoranza, sindaco, assessore e presidente. C’è il rischio di creare un doppione della commissione già esistente invece di renderla più efficace.»
Il consigliere ha poi espresso dubbi sulla composizione dell’organismo, ritenendo che la presenza della politica sia ancora troppo marcata rispetto a quella di esperti del settore delle pari opportunità.
Ha inoltre osservato che alcuni criteri previsti dal regolamento per la scelta dei componenti esterni risultano, a suo avviso, troppo generici, lasciando ampi margini di discrezionalità nella valutazione di requisiti come il radicamento sul territorio.
Uno degli aspetti sui quali Oliva si è soffermato maggiormente riguarda l’assenza di un autonomo capitolo di bilancio.
Secondo il consigliere, una Consulta chiamata a promuovere iniziative, effettuare monitoraggi e formulare proposte dovrebbe poter disporre almeno di risorse minime per svolgere concretamente la propria attività.
«Se voglio organizzare un convegno, effettuare un monitoraggio sul territorio o coinvolgere un esperto, senza alcuna disponibilità economica tutto diventa molto difficile. Anche una dotazione di mille o duemila euro permetterebbe di realizzare iniziative realmente utili.»
Oliva ha quindi sottolineato come il semplice svolgimento di convegni, in assenza di strumenti operativi e risorse dedicate, rischi di non produrre risultati concreti.
Perplessità anche sulla frequenza delle riunioni. Il regolamento prevede almeno tre incontri annuali, un numero che il consigliere considera insufficiente se l’obiettivo è quello di costruire un organismo realmente attivo e capace di incidere sulle politiche comunali.
Nella parte conclusiva del suo intervento, Oliva ha richiamato l’esperienza di altri organismi consultivi istituiti negli anni passati, come l’Osservatorio dell’Archeologia e il Forum dei Giovani, sostenendo che senza adeguati strumenti il rischio sia quello di un progressivo depotenziamento.
«Se davvero vogliamo puntare su questa Consulta, bisogna darle più poteri, prevedere risorse economiche e lasciare maggiore spazio alle competenze specifiche. Altrimenti il rischio è che parta con entusiasmo e poi finisca per spegnersi.»
Pur esprimendo voto favorevole all’istituzione della Consulta, l’intervento del consigliere Galante Teo Oliva ha quindi posto l’attenzione sulla necessità di rendere il nuovo organismo realmente operativo, affinché possa trasformarsi da semplice sede consultiva a strumento concreto di proposta e partecipazione.
Di seguito il video dell’intervento integrale, pubblicato sul canale YouTube di Polis SA Magazine, dal quale sono tratte le dichiarazioni riportate in questo articolo.
Ringraziamo RTA TV per averici concesso le immagini tratte dal suo live del Consiglio Comunale.
Redazione

