Orizzonti letterari N°6
Spazi aperti alla poesia e alla narrativa
Orizzonti Letterari è una rubrica dedicata alla scoperta e all’esplorazione della narrativa e della poesia. Attraverso racconti e versi, offre, oltre agli autori di Polis SA MAgazine, anche ai lettori uno spazio aperto alla creatività e alla riflessione, dove le parole si intrecciano per evocare emozioni e ispirare nuove prospettive
In questo numero:
- POESIA: Settembre – di Antonello Rivano
- POESIA IN DIALETTO: Camminâ a vitta (genovese) – di Danila Olivieri
- NARRATIVA: La casina – di Nicoletta Lamberti
- DALLA REDAZIONE: Modalità di partecipazione
Poesia
“La poesia non è di chi la scrive, è di chi gli serve” Mario Ruoppolo (Massimo Troisi) in Il postino
Settembre
Ritorna lieve,
tra ombre più lunghe e cieli più chiari,
il passo discreto dell’autunno nascente.
Il vento carezza
i grappoli colmi,
sussurra ai rami
che presto si svestiranno.
C’è un odore di terra umida
e di pane appena sfornato,
c’è un silenzio che prepara
la stagione del raccoglimento.
Settembre è soglia:
non estate, non inverno,
ma un ponte sospeso
tra il ricordo e l’attesa.
E nell’aria dorata
s’affacciano i pensieri,
come rondini tardive
che indugiano prima del volo.
Antonello Rivano (Inedita-©Tutti i diritti riservati)
Poesia in dialetto
“Scrivere in dialetto è dare voce al silenzio delle radici.” Autore sconosciuto
Camminâ a vitta
(Poesia in dialetto genovese, con traduzione in calce al testo originale)
Camminâ tutta unna vitta
inte l’ærco turchin de ‘na mattin
ch’o se destempea inte sfummatùe
verde-öo de feugge,
camminâ a gioia de ‘n’estæ tardia
che a te lascia ammiâ a tò vitta
drento e feua e d’arente,
camminâla longo o sciumme figgeu
ch’o score teniesse in sce rive,
sentî in sciâ fin l’ invito do çê
à confondîse inte scie…
Camminare la vita
Camminare tutta una vita/nell’arco azzurro d’un mattino/che si stempera nelle sfumature/verdeoro delle foglie,/camminare la gioia d’un’estate tardiva/che ti lascia guardare la tua vita /dentro e fuori e di lato,/camminarla lungo il fiume fanciullo/che scorre tenerezze sulle rive,/sentire alfine l’invito dal cielo/a confondersi nelle scie…
Danila Olivieri (Inedita-©Tutti i diritti riservati)
Narrativa
“Va’ là fuori, trova una storia che ami e poi raccontala” Ron Howard
Sprazzi di passato: La casina
Piccola e raccolta era la mia casa, al piano terra c’era la zona giorno, al
piano di sopra la zona notte. Tutto piccolo. Le scale separavano un
mondo!
Io dormivo in un letto a castello, nel letto di sopra, e quanto mi piaceva!
Allungavo la testa nel mondo dei sogni, nel mio mondo e nel mio futuro.
Là sopra sognavo!
Alcuni anni dopo ero sempre lì, con mia sorella, nella mia stanzetta in
mansardina e sognavo ancora guardando dalla piccola finestra verso il
cielo blu.
Dalla mia stanza dei sogni vedevo il castello, il verde e la torre e
osservavo case, auto, giardini. Mi immergevo nei miei sogni, nelle tante
speranze e nell’idea del mio futuro. Là sopra sognavo!
Ora parte di quei sogni è viva e vera!
Nicoletta Lamberti (Inedita-©Tutti i diritti riservati)
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