Lun. Mag 17th, 2021
Grand Tour 6

Grand Tour. La strada della Maddalena. Viaggio alla scoperta della Valle Stura di Demonte

I colli, valichi, stretti e passi che portano il nome di Maria Maddalena sono molti. Ma quello storicamente più importante è legato ad una valle aperta e luminosa a ovest di Cuneo: la Valle Stura di Demonte.

Si dice infatti che di qui passò Maria Maddalena, arrivando sino al colle che porta il suo nome da tempi immemori. Ma tra Cuneo e il Colle che ci divide (e unisce) rispetto alla Francia ci sono comuni, frazioni e paesi tutti da scoprire, in una settimana e più di viaggio, sempre nell’ottica del turismo dolce.

Si potrebbero far diventare base di partenza di ogni gita ed escursione sia Demonte sia Vinadio che, per caratteristiche differenti, sono i due comuni più ricchi di monumenti e storia della vallata.

Demonte - fonte comune demonte

Demonte, con il suo porticato di origine medievale, le chiese, gli oratori rappresenta un unicum affascinante, soprattutto nella parte del centro storico, dominato dalla torre neogotica del parco Borelli. Il palazzo è sede sovente di mostre temporanee, visite guidate e ci consegna una dimora montana di una famiglia nobile, rarissima nel suo genere. Il parco ottocentesco è aperto al pubblico e, al suo interno, rose, percorsi romantici, un’orangerie fanno da introduzione alla cappella neogotica aperta solo in occasioni particolari.

Vinadio, invece, è circondato dalle ciclopiche mura del forte albertino, affascinante sia per la struttura, sia per la forma che taglia, per così dire, la valle in due parti. Negli anni molti spazi sono stati riqualificati e, ancora oggi, interventi strutturali e fondamentali stanno riportando pian piano al suo splendore una struttura immensa. Nei prossimi piani dell’amministrazione c’è la forte volontà di farlo riconoscere, assieme e in rete con altre fortificazioni piemontesi, Patrimonio dell’Umanità. Nel frattempo potete esplorarlo con il percorso interattivo di Montagna in Movimento, una vera e propria immersione nelle montagne e nei valloni piemontesi attorno al cuneese e nella storia dei luoghi e dei paesaggi montani. Il borgo di Vinadio, specie nella parte alta, conserva tracce di un medioevo fiorente. Le case in pietra e legno, incorniciano l’affascinante chiesa di San Fiorenzo al cui interno gli intagliatori seicenteschi hanno realizzato altari dalle luccicanti cromie dorate, verdi e nere.

santuario di sant'anna Tripadisor

Sia da Demonte, sia da Vinadio, potete partire per esplorare la valle. Merita una gita il percorso che porta al Santuario di Sant’Anna, il più alto d’Europa. Per chi decide di andare a piedi sappiate che ci vogliono diverse ore, a seconda delle capacità personali. Ma si può raggiungere anche in macchina e, per chi vuole togliersi la soddisfazione di aver comunque percorso con gli scarponi una parte del vallone circondato da una natura incomparabile, si può parcheggiare in una delle piazzole (alcune dotate di fontane realizzate con contorti tronchi di legno) e proseguire su comodi sentieri sino alla chiesa.

bagni di vignadio Frulio

Un’altra tappa consigliata è Bagni di Vinadio, oltre il piccolo paese delle Pianche. Qui, le terme, in fase di ristrutturazione, ospitarono nell’ottocento le più importanti e nobili famiglie piemontesi. I marmi ci ricordano la visita con tresca amorosa tra Camillo Benso di Cavour e Nina Schiaffino. Bagni di Vinadio è punteggiato di alberghi e costellato di piccole trattorie e ristoranti che rispettano la cucina locale offrendo menù di altissima qualità. Nella borgata di Strepeis, davanti al ristorante omonimo, è inoltre presente una creperie che consigliamo di visitare, in cui gustare delle crèpes, non temiamo a dirlo, uniche nel suo genere per la ricetta utilizzata.

Oltre, si apre il vallone di San Bernolfo dove resistono tenaci i tetti di paglia (o meglio, di segale) e dove il rifugio Lu Dahu della borgata e del Laus, raggiungibile dopo circa un’ora di cammino in un bosco monumentale, offrono pernottamento e buona cucina. Da Bagni di Vinadio è raggiungibile inoltre il famosissimo Rifugio Migliorero, che si staglia su una rocca su uno specchio d’acqua, quasi fosse un castello scozzese, circondato da fortini della seconda guerra mondiale e dominato dalle rocce impervie dell’Ischiator.

Ritornando alle Pianche vale la pena fermarsi a Sambuco, il cui borgo si apre improvvisamente su una piazza enorme con la vista aperta totalmente sul vallone. Qui la Trattoria della Pace la fa da padrona. Salta subito all’occhio il vero re di questa valle di reali, il monte Bersaio.

Proseguendo, merita una visita il Museo della Pastorizia di Pontebernardo, curato magistralmente dalla Comunità Montana e interessantissimo per le famiglie, curiosi e bambini, spesso sede di attività interattive.

Non “fidatevi” di Bersezio. E’ un borgo che nasconde geloso la bellezza al suo interno, deviando dalla strada principale, tutto da esplorare e godere.

Arriverete pian piano, percorrendo i tornanti numerati della strada, scorgendo vacche, pecore sambucane e marmotte, al Colle della Maddalena, l’ultima tappa di questo viaggio, oltre il quale si apre la terra francese su cui Maddalena ha continuato, così si dice, a camminare, chissà per quanto e chissà fino a dove. La strada si è ingrandita, è stata asfaltata e oggi è percorsa anche da camion. Di sicuro le montagne saranno cambiate poco dal suo passaggio. Quindi, scostatevi dalla strada, percorrete uno dei sentierini che portano a uno dei prati tranquilli; sarà un po’ come guardare il paesaggio con gli occhi della Maddalena.

Buon paesaggio

Matteo Frulio

Dott. Arch. Matteo Frulio

Dott.Arch.Matteo Frulio, Paesaggista.

Direttore scientifico del Parco Storico Villa Duchessa di Galliera di Genova Voltri

Relatore presso Università di Genova (Facoltà Bioarchitettura e Lettere) per tematiche relative alle aree verdi e parchi storici. Relatore in diversi convegni nazionali ed internazionali sulle tematiche relative alla gestione, manutenzione e valorizzazione delle aree verdi e parchi storici, Segretario della Giuria Internazionale Euroflora 2011, esperienza passata di collaboratore presso il Corriere Mercantile. Attestato di frequenza presso l’Università di Cambridge per il corso su gestione dei Beni Culturali e del Paesaggio. e del Paesaggio. Si occupa di progettazione architettonica, paesaggistica, espositiva e scrive saggi sulla storia dell’architettura e del paesaggio.

Le foto

1-Demonte. Foto www.comune.demonte.cn.it  
2– Forte di Vinadio. Foto Angelo Giverso    
3- Santuario di Sant’Anna. Foto Tripadvisor
4-Bagni di Vinadio. Foto Matteo Frulio   
5-Sambuco: Trattoria della pace. Foto Tripadvisor   
6-Bersezio.Foto Targatocn.it
7-Lago del Colle della Maddalena. Foto Tripadvisor-  

Foto di copertina: lago della Maddalena: elaborazione grafica AntoRiva da foto www.cuneoalps.it

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