Mar. Mag 28th, 2024

Napoli celebra la Giornata della Memoria

Ricca di eventi la Giornata della Memoria a Napoli. Il capoluogo partenopeo ha celebrato la ricorrenza con una serie di momenti commemorativi

IL 27 gennaio del capoluogo partenopeo si è aperto con un omaggio alle pietre d’inciampo  

La prima ricorrenza a Piazza Bovio all’altezza del civico 33 per ricordare le vittime napoletane dell’Olocausto. “La memoria è importante per formare le giovani generazioni ed è un’arma che abbiamo per trasmettere gli orrori del passato e fare in modo che non si ripetano – ha affermato la presidente della comunità ebraica cittadina, Lydia Schapirer “.  

Le autorità si sono spostate poi presso il Borgo degli Orefici dove è stata deposta una corona di fiori in memoria di Luciana Pacifici, la più piccola bambina deportata ad Auschwitz.  

In Prefettura, invece, sono state consegnate sette medaglie ai familiari delle vittime della Shoah residenti in Campania. Hanno presenziato alla cerimonia il primo cittadino Gaetano Manfredi, il prefetto Claudio Palomba e la comunità ebraica napoletana.  

Toccante la testimonianza di Emma Nota, consigliere comunale del Comune di San Giorgio a Cremano che ricorda il padre Eduardo: “Era un militare internato – racconta la donna -. Fu fatto prigioniero in Germania dopo l’armistizio dell’8 settembre del 1943 mentre era sul fronte albanese. È stato liberato a maggio del 1945 ed è tornato a luglio in Italia. Avevamo perso le speranze”.  Emma Nota è impegnata nell’Associazione combattenti e reduci di guerra con l’impegno di perpetrare sul territorio campano la memoria delle vittime.  

E poi il ricordo di Raffaele Assante, di Raffaele GalloPasquale MiccioEmiddio Gallo, Giuseppe Leone, Eduardo Nota e Alfonso Sinno.  

“A Napoli la comunità ebraica ha avuto ha avuto 15 vittime e non è stata sterminata grazie le quattro giornate”, ricorda Roberto Modiano, esponente della comunità ebraica di Napoli.  

Le figure istituzionali presenti, il primo cittadino Gaetano Manfredi e il prefetto Claudio Palomba ricordano l’importanza della sensibilizzazione sul tema nelle scuole. “Ancora oggi viviamo momenti di grande intolleranza” sostiene il sindaco ricordando il recente episodio di cronaca ai danni del giovane dodicenne livornese di origini ebraiche.  

Raffaella Grimaldi

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