Lun. Nov 28th, 2022

Nocera Superiore. Toccante momento religioso e musicale

A Materdomini di Nocera Superiore una Via Crucis con meditazioni di un poeta e professionista sanseverinese, in memoria dell’ingegnere rocchese Lucio Ciancone

Di Anna Maria Noia

Grande successo, con una folta partecipazione di pubblico, nel santuario mariano di Materdomini (Nocera Superiore – Salerno), lo scorso 8 aprile. Il venerdì precedente la domenica delle Palme, nel quale – tradizionalmente – si svolgono le funzioni e/o i pii esercizi della via crucis. Questo in generale, come anche accade il venerdì santo (quest’anno cade il 15 aprile). A Mercato San Severino – sempre nel Salernitano – il venerdì delle Palme si vivono anche le sentitissime celebrazioni per la Madonna Addolorata, nella frazione Spiano. Di questo abbiamo parlato in numerose altre occasioni, tra queste pagine ed altrove.

Invece, proprio venerdì 8 aprile, nella chiesa dedicata alla Madonna “madre del Signore” (il 15 agosto, qui i fedeli vegliano la sacra effigie della Madonna; attuano l’incubatio; pregano; implorano la Vergine), è stata organizzata una struggente via crucis tra musica e “parole”: quelle relative alle meditazioni a cura dell’ingegnere nonché poeta sanseverinese (frazione Piazza del Galdo) Francesco Terrone. Un’eccellenza delle nostre zone, non solo quale professionista – stimato e laborioso, molto conosciuto in città – bensì anche come letterato. Numerose le opere poetiche (e non) prodotte da Terrone. Impegnato anche in campo sociale, ad esempio nel propugnare attività e iniziative a favore del centro per l’infanzia “Palazzolo” – di Mercato San Severino. Una realtà che purtroppo rischia la chiusura, a causa della crisi vocazionale dei tempi moderni.

Stavolta, le liriche e/o – in questo caso – le meditazioni “letterarie” di Francesco Terrone erano dedicate al compianto amico Lucio Ciancone. Un noto e apprezzato ingegnere di Roccapiemonte – affiatato compagno di “avventure” (diciamo così, nel senso “buono” del termine) del poeta. Scomparso prematuramente, pochi mesi fa. La famiglia dell’ingegner Ciancone è molto religiosa ed attiva nel sociale: Antonietta, Loreta, Belisario (i fratelli di Lucio) sono ferventi ed assidui frequentatori della parrocchia di Roccapiemonte. Loreta – inoltre – presiede e/o è tra i membri più alacri delle associazioni “Segnali di vita” e “Inner Wheel club” di Cava de’ Tirreni.

Proprio allo scopo di non disperdere il carisma e gli insegnamenti (di vita) del caro Lucio – deceduto per un cancro devastante – il santuario di Materdomini è funto da cornice e coreografia della suggestiva via crucis andata “in scena” proprio l’8 aprile. Un happening “nato per caso” – da una chiacchierata estiva tra Lucio Ciancone, Francesco Terrone e altri amici – che poi è riuscito alla grande; magistralmente, esattamente in tal data. L’evento godeva del patrocinio della fondazione “Francesco Terrone di Ripacandida e Ginestra”. Oltre al contributo dei sodalizi sopra riportati (“Segnali di vita”; “Inner Wheel”) e anche di “Sodalis Csv”. Per non parlare della realtà associativa “Sidelmed” (sorta proprio per nome e per conto di Terrone). Una sacra rappresentazione che ha visto la presenza di varie voci; di tenori, cantori, pianisti, violinisti e organisti. Durante la kermesse sono stati anche distribuiti – gratuitamente – i cd contenenti le meditazioni e le musiche incise a mo’ di ricordo, per perpetuare l’impegno di Terrone e delle svariate associazioni coinvolte.

In particolare, ricordiamo che le “meditationes” sono state musicate dal maestro Francesco Perri – presente in “sala” – e, tra tanti altri intervenuti, performate da Marilù Pipitone; Mario Bonofiglio; Andrea Tanzillo; Federico Veltri; Pasquale Allegretti Gravina (al violino); lo stesso Perri – all’organo. Uno strumento possente, tonante, potente. Giustamente alternato al vibrante organo, in tutta precisione; commozione; partecipazione ansante e dolente. Pensieri semplici ma molto intensi, toccanti, lirici – quelli di Terrone. Opportunamente “sottolineati” dagli strumentisti appassionati che suonavano. Pensieri profondi e penetranti, che gettavano una luce umana, ma anche divina, sulle orribili sofferenze patite dal Cristo sulla sua via verso il Calvario. All’inizio vi è stata una breve prolusione di Loreta Ciancone – che ha ricordato, molto opportunamente – in tempi simili – la tristezza della guerra in Ucraina e l’impegno di un giovane rocchese (con la sua famiglia), nel partecipare alla “Carovana della Pace”; istituita dalla comunità “Nuovi Orizzonti” di Chiara Amirante. Commossa, Loreta ha rivolto parole di affetto per il fratello scomparso. Ha poi espresso le sue riflessioni proprio l’ingegnere e poeta Terrone, personalità insigne della letteratura locale (e non). Egli ha discusso – sempre in maniera succinta – dei prossimi suoi progetti “letterari”. Ad esempio una nuova silloge, con ulteriori meditazioni, che dovrebbe (presumibilmente) essere intitolata “Il vangelo di un peccatore”. Le emozioni veicolate da Terrone, e dai competenti musicisti che lo hanno accompagnato in questa “avventura” della via crucis, sono state realmente superbe. Incantando – nella loro magnificenza – tutti i numerosi astanti.

Un esempio reale di sonorità e spiritualità fuse insieme. Ricordiamo che, riguardo il cd distribuito tra la gente, esso comprende quindici stazioni – con una “Oratio finalis”: il “Regina Coeli” conclusiva. Mentre durante la rappresentazione sono state eseguite quattordici “stationes”. Con vari momenti come le note “arie” del calibro di “Stabat Mater” o di “Fac ut ardeat”. Al termine dell’esperienza sonora e melodica, ecco anche un’occasione per lucrare l’indulgenza – grazie a padre Valerio Molinaro – superiore della comunità religiosa nocerina. Che ha officiato una benedizione “corale” – coinvolgendo i presenti nelle canoniche e/o consuete preghiere, miranti – appunto – all’ottenimento dell’indulgenza. Molto valida anche la piccola Flora Terrone, figlia del professionista/artista, che ha declamato una sua lirica. Tutto ciò, in memoria (un qualcosa che è accaduto “per caso”: “tutto accadde… tutto accade” – da pochi spunti nell’estate del 2021; dialogando tra ingegneri) di Lucio Ciancone che – l’11 aprile – avrebbe, tra l’altro, festeggiato il compleanno. Le riprese della manifestazione sono state girate dallo studio Basile.

È possibile rivedere i momenti più emozionanti e salienti sui social media dedicati alle poesie di Terrone, nonché su altri network locali (tra San Severino, Roccapiemonte, Nocera Superiore – in provincia di Salerno).



Anna Maria Noia

image_printDownload in PDF