Ven. Ott 16th, 2026
Omaggio a Ruccello

“Omaggio a Ruccello”: Complessità e bravura

Ulteriore prova di Talento, di lettura critica e di sapiente regia, della Compagna Teatrale “SCENA TEATRO” diretta da Antonello De Rosa

di Stefano Pignataro

“Omaggio a Ruccello” realizzato dalla Compagnia teatrale  “Scena Teatro” diretta dal regista Antonello De Rosa sotto l’organizzazione di Pasquale Petrosino , andato in scena gli scorsi 27-28 febbraio,  mette in risalto come sia possibile affrontare un autore complesso difficile denso come Annibale Ruccello in un unico spettacolo che comprenda diverse trasposizioni teatrali tutte collegate fra loro da una linea di scrittura  strettamente unita e sinergica tra in testi affrontati.

  Gli attori della compagnia, cimentandosi in diversi testi tra cui “Ferdinando”, “Saro” e “La Rosa” di Francesco Silvestri hanno messo in risalto le caratteristiche principali del teatro ruccelliano,  caratteristiche costituite da un’analisi fredda , quasi spietata,  intensa , reale , viva di una società in perenne mutamento;  una società che guarda se stessa attraverso una lettura non convenzionale ma che invita a riflettere criticamente.

Una collettività devastata: ne è un esempio il testo Ferdinando in cui l’occhio della sorella racconta tutta la disgregazione intellettuale di una borghesia ormai non più riconosciuta come quella ufficiale. Si comprende, leggendo il testo scritto dal drammaturgo stabiese, dall’oscillazione del linguaggio. Il linguaggio, infatti,  fa capo a a Viviani e prende come ispirazione  Pasolini .

Lo stesso Pasolini  è preso d’esempio con il suo romanzo “Teorema”,  un romanzo che mette in risalto una borghesia che alla fine degli anni 60 non ha più nulla da consegnare allo spettatore se non incertezze, dubbi,  frammentazioni,  fragilità; un paragone  molto interessante poiché invita lo spettatore o il lettore  come anche lo stesso autore ed il resista a rileggere ed a comprendere il mutamento civile ed antropologico a distanza di vent’anni . Una lettura che il critico teatrale Enrico Fiore analizza nella sua monografia “Teatro” edita da Ubulibri nella pagina dedicata al drammaturgo;  una borghesia anni ’80 in cui i costumi sono cambiati in un secolo in cui manifesta il suo apice ed il suo crepuscolo .

Scena Teatro mette in scena personaggi quasi da complesso edipico è in cui Il sesso fa da padrone ma è un sesso Comunque controllato. Una sessualità, quella di Ruccello che, anche se il testo fa presagire il contrario, è sfogata attraverso la parola, poco nel corpo. Anche nello spettacolo andato in scena lal “Teatro La Mennola”, gli attori di teatro sono magistrali anche nell’interpretare la fisicità  dei protagonisti.

“Omaggio a Ruscello”, inoltre,  e anche un’ulteriore prova di scrittura di Antonello De Rosa che esce vittorioso  ancora una volta ad amalgamare diversi testi differenti ma che raffigurano corpo ed anima di un Teatro che si rilegge e si analizza.

Stefano Pignataro, originario di Salerno, è giornalista e autore con interessi rivolti alla letteratura italiana moderna e contemporanea, alla storia e alla divulgazione culturale. Diplomato al Liceo classico “Torquato Tasso” di Salerno e laureato in Lettere moderne all’Università degli Studi di Salerno, ha collaborato con diverse testate e riviste culturali, occupandosi di libri, autori, cinema e attualità culturale. Tra le sue esperienze figurano le collaborazioni con La Città e con le riviste Le Muse, In Limine, Mosaico e Sinestesie. Nel corso della sua attività ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui il Premio nazionale “Franco Corbisiero” (2022), nella sezione giovani giornalisti, il titolo di “Salernitano doc” (2022), il premio “MarediCosta Comunicazione” (2025), nell’ambito della Festa del Libro in Mediterraneo, e il Premio Nazionale Scena Teatro (2026), nella sezione giornalismo, insieme a Valeria Saggese. Il suo lavoro si concentra sull’approfondimento culturale e sulla valorizzazione della letteratura e del patrimonio umanistico.

“Omaggio a Ruccello”, andato in scena presso il piccolo teatro La Mennola di Salerno dall’11 al 13 marzo, è un inedito firmato da Antonello De Rosa. Sul palco una delle numerose classi laboratoriali da lui dirette: Carlo Simeoni, Gennaro Rosa, Renato Rescigno, Teresa Massaro, Rosanna De Bonis, Franca Guarino, Paola Liguori, Maria Russo, Lia De Blasio, Nina Stimolo e Maria Mazziotti.

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