Lun. Nov 28th, 2022

Che bisogno ne abbiamo noi

Ci prepariamo a celebrare Halloween, mentre ci si ammazza tra di noi perché pensiamo che qualcuno sia più felice

Di Antonello Rivano

Ci prepariamo a celebrare Halloween, mentre ci si ammazza tra di noi perché pensiamo che qualcuno sia più felice. Mentre altrove muoiono 156 ragazzi, così, senza motivo, e una guerra nucleare viene minacciata come se poi potesse esserci un vincitore.

Restando nel nostro piccolo è palese che il disagio sociale sia sempre più evidente e pericoloso, la crisi energetica ha solamente accelerato un processo in atto da tempo, anche prima della Pandemia, solo che era sommerso, nascosto in quelle pieghe della società che sono le periferie.
Continuano ad aumentare i femminicidi e i drammi famigliari, il divario economico tra poveri, sempre più poveri, e ricchi, sempre più ricchi, si fa sempre più profondo, lasciando un vuoto incolmabile, anzi, un vuoto che viene riempito da un nuovo schiavismo e una malavita sempre più priva di scrupoli. Ma noi abbiamo Halloween da festeggiare, perché non ci rendiamo conto che il problema forse è tutto lì, esserci proiettati verso il futuro dimenticando il nostro passato, le tradizioni cosi come la storia.
Così come ci siamo lanciati verso le connettività virtuale dimenticando le relazioni umane. E c’è un problema anche più grande, perché la cattiveria che manifestiamo verso gli altri, il nostro disagio, le frustrazioni, espresse dietro i tasti di un Pc, un tablet, o più comunemente uno smartphone, rischiano di trasformarsi in un coltello, una pistola, da rivolgere contro gli altri, rei solamente di “sembrare” più felici di noi, insomma rischiamo di avere vittime colpevoli di “manifesta felicità” .

E intanto, attorno a noi, tutto cambia perché nulla cambi.

Antonello Rivano
Direttore di redazione e coordinatore nazionale Polis SA Magazine


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