Ven. Mar 1st, 2024

Armonia e bellezza nel recital natalizio di Roccapiemonte: I bambini protagonisti della pace

Il Cuore della comunità si unisce nella magia del natale, con las cuola ‘Materdomini’ e le Suore Francescane Alcantarine a guidare il cammino educativo

Di Anna Maria Noia

Una bella festa, un momento importante – all’insegna dei valori d’ispirazione cattolica, e non solo. Questo ha costituito la commovente, e partecipata, rappresentazione natalizia del 22 dicembre scorso – “allestita” presso il santuario di Maria Santissima, in Materdomini (Nocera Superiore).

Si è trattato del consueto appuntamento prefestivo – in vista del Natale, e delle “vacanze” ad esso correlate – organizzato dall’istituto “Suore francescane alcantarine” in Roccapiemonte, Salerno. È stato bello vedere – chi scrive ne è stata testimone, avendo potuto “gustare” la bellezza e l’armonia dei bambini, mentre recitavano – tante famiglie unite e serene.

Per una rappresentazione di oltre due ore, tra balletti (con la partecipazione delle allieve di una scuola di danza, vicina all’istituto), canti – rigorosamente dal vivo (ed è stata la novità, per il 2023) – e quant’altro. Questa volta, il tema della serata verteva sugli inni di pace: “We choose the peace”, è stato il titolo della drammatizzazione. “Noi scegliamo la pace”. Davvero impegnativo questo argomento, eppure opportuno e necessario – visti i nostri tempi, così densi di violenza e cattiveria.

All’evento hanno preso parte gli scolari e le scolarette della “Primaria”, ma la scuola accoglie anche i piccoli e le piccine dell’Infanzia. Tutti sono stati davvero validi e bravi, ben educati; coinvolti e impegnati. Il risultato è stato più che soddisfacente, grazie ai pazienti insegnamenti del corpo docente – costituito sia da religiose che da maestre ed educatori “laici”.

Nel corso della manifestazione, seguita – come accennato sopra – da numerosi spettatori, madri e padri; fratelli; parenti, si è respirato il vero clima di Natale. Una vera e propria magia, dall’intima atmosfera colma di bontà. Accompagnati ai vari strumenti (piano, chitarra e altro) dai maestri, i piccoli allievi hanno incantato l’uditorio – interpretando brani anche difficili e impegnativi. Con eccellenti risultati. Spartiti di parole che dovrebbero far riflettere gli adulti.

Tra le hit maggiormente aderenti alla tematica della pace, ecco che i piccoli (tutti insieme, dalla prima alla quinta classe “elementare”!) hanno “affrontato”, durante l’esibizione: “Bambini”, di Paola Turci; “Imagine”, di John Lennon; “Samarcanda” (Roberto Vecchioni); “We are the world”. E molti altri brani musicali similari. I cantori in erba non hanno mostrato la minima incertezza, mettendosi “in gioco” (letteralmente) con perentorietà e perizia.

Tutti i presenti hanno applaudito, in un clima di condivisione e – appunto – di pace. Che è – poi – il segno stesso del Natale; il divino Bambino diverrà, ai suoi tempi e anche ai nostri, un vero Uomo. Egli solo potrà portare la vera letizia nel cuore di ciascuno di noi. Ce lo insegna lo stesso Cristo, ce lo insegnano i bambini, con la propria – stupefatta – ingenuità.

Lo spettacolo è andato avanti con molta armonia, nella melodia. Tra i partecipanti, fra il pubblico, annoveriamo gli insegnanti (maestri e maestre); le suore – tra le principali referenti dell’istituto – le famiglie. Erano, inoltre, presenti il sindaco di Roccapiemonte, Carmine Pagano, e la moglie. L’istituto delle suore, francescane alcantarine, è un modello per tutto il comprensorio. Gli alunni sono ben seguiti, stimolati e amabilmente sollecitati. Con dolcezza, ma anche con serietà.

L’indirizzo della Primaria può contare circa un centinaio di bambini, poi vi sono coloro che frequentano – invece – l’asilo (o scuola dell’infanzia). L’istituto (paritario) è conosciuto come scuola “Materdomini”, in onore alla Madonna “madre del Signore” (in Latino). Le sorelle alcantarine sono attive, nel Rocchese, dal 1909. Sin dai primi del ‘900, le religiose hanno perseguito la missione di istruire le giovanette – partendo dalle nozioni e informazioni culturali di base; nonché stimolando la manualità – attraverso il ricamo e le cosiddette “arti minori” (cucito e affini).

Negli anni, la scuola si ammanta di prestigio – proseguendo la sua storia. Arriviamo – così – al 1943, quando esso istituto ottiene, in via definitiva, la delibera della parifica. Da parte del Provveditorato agli studi. Nel 2002, infine, l’istituzione scolastica ottempera ai sensi della Legge numero 62, del 10 maggio 2000.

Ancora, ecco che le alcantarine accolgono – nei tempi più recenti – anche bambini di sesso maschile. Provenienti da Roccapiemonte e da zone limitrofe – ad esempio: Mercato San Severino. Attualmente, le responsabili della scuola puntano, sempre di più, al dialogo e alla condivisione con la comunità laica – composta da genitori, maestri e dagli stessi alunni. Da allevare valorizzando l’educazione alla fraternità e alla bellezza. Come? In che modo? Imparando i linguaggi delle nuove generazioni, tenendo conto delle loro necessità e dei processi culturali oggi mutuati dalla società. Fra tradizione e innovazione, insomma. Relazionandosi sempre più con la diversità; portando avanti la disponibilità di talenti e carismi –

sulla strada dell’accoglienza e della solidarietà, come risposta alle urgenze della nostra epoca.

Il percorso formativo ed educativo si avvale, infine, di misure strategiche che possano far sì che le famiglie vivano in un’ottica di integrazione e di inclusione. Per il bene di ciascun allievo, in armonia con l’ambiente circostante.

Tornando – per un ultimo flash – al recital del 22 dicembre, era tutto molto coinvolgente ed ammaliante. Il coro era davvero angelico, le piccole ballerine – sia quelle della scuola di danza, che le bambine frequentanti l’istituzione scolastica rocchese – sembravano flessuose libellule, aggraziate e compite. All’insegna del candore e della genuinità.

Tra le bravissime “interpreti” di tale recital, ricordiamo la piccola e dolce F. T. Sotto gli occhi “ansiosi”, ma commossi, dei familiari. Pare che, a fine anno scolastico 2023/2024, la scolaresca sarà di scena a Mercato San Severino – al teatro comunale – per un ulteriore, “poetico” (diciamo pure così, ad indicare la fantasia sognante dei bimbi) saggio musicale e/o coreografico.

Parlando con alcune insegnanti, emerge che la realtà pedagogica offre molte occasioni di approfondimento – grazie a tanti progetti o “Pon”, attivi o in attivazione. In particolare dal 2021/2022. Protagonisti, oltre agli allievi, docenti interni – affiancati da esperti esterni. Così, le competenze degli allievi possono spaziare in differenti ambiti dello scibile umano. Toccando Italiano, Matematica, materie Stem, Teatro, Informatica, Musica lirica, Arte e immagine.

Anna Maria Noia

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