Mar. Mag 5th, 2026

Mercato San Severino (SA), il campo di Costa celebra la memoria di Bernardo Lamberti

Un’iniziativa dell’associazione “Amici granata” con il patrocinio del Comune

di Anna Maria Noia

Mercoledì 6 agosto, alle 20.30, piazza S. Luigi Gonzaga in Costa – frazione di Mercato San Severino – vedrà l’intitolazione del campetto di calcio a cinque a Bernardo Lamberti. Un’iniziativa sostenuta dall’associazione locale “Amici granata”, supporter della “Salernitana” – la mitica Bersagliera. L’evento gode del patrocinio del Comune.

Ne danno l’annuncio i referenti di “Amici granata”, particolarmente Carmine Ingenito e Sergio Grimaldi. Ma i protagonisti, che hanno fortemente voluto il tutto, sono i cittadini di Costa e l’amministrazione comunale. Assieme all’intera comunità sanseverinese.

La serata prevede una breve prolusione augurale, introduttiva, del primo cittadino Antonio Somma – che ha assicurato la sua presenza, o quella di esponenti della civica amministrazione. Poi si scoprirà la targa commemorativa, ad opera del parroco – don Giovanni Mascia.

Inoltre, i bambini del paese si impegneranno in una partita di calcetto – sul campo della frazione. Infine, un momento di festa; un’occasione conviviale e di agape. Cui sono invitati tutti coloro che volessero ricordare Bernardo Lamberti – un giovane beneamato dalla collettività, soprattutto dalla comunità della frazione.

Ognuno parla in maniera positiva di questo giovane, figlio della nostra terra. “Era un ragazzo solare – racconta chi lo ha conosciuto – che frequentava con piacere la parrocchia, nonché le realtà del posto. Partecipava alle iniziative organizzate a Costa, e non solo”.

Lamberti era un operaio di 23 anni, scomparso prematuramente e improvvisamente nel 2015 – colto da malore: un infarto, la diagnosi. Infarto che lo ha fulminato e stroncato subitaneamente. Era appena tornato dal turno di lavoro in fabbrica, si è accasciato. Un tonfo, nella sua stanza. I genitori hanno fatto di tutto per rianimarlo.

Il 23enne abitava in via Cimitero, proprio a Costa. E così, dopo anche un breve “passaggio” in commissione toponomastica e lo step – quello decisivo – in consiglio comunale, il campo di calcetto vedrà la denominazione al carissimo ragazzo scomparso.

“Ringraziamo tutti coloro che hanno permesso di dedicare tale spazio al nostro amico fraterno Bernardo. In particolare è opportuno rendere grazie a Somma e alla sua compagine” – sono parole di Carmine Ingenito.

Che dichiara, inoltre: “Un impegno fattivo, quello della nostra associazione. Perché non si tratta, semplicemente e solamente, di calcio o di tifo. Ma di tenere i nostri figli e/o parenti adolescenti lontano dalla ‘strada’ e dai suoi pericoli. Occupandoli con la sana attività sportiva, che rende responsabili e insegna a rispettare le regole; l’avversario – oltre che fortificare il fisico”.

Il sodalizio, che non ha nulla a che vedere con eventuali tifosi facinorosi o violenti, è attivo da un paio di anni. Moltissime le iniziative intraprese; le occasioni di incontro e di confronto attuate dagli alacri membri.

Tombolate e appuntamenti gastronomici, ma anche partite del cuore; occasioni di solidarietà ed altro. Davvero un cospicuo numero di happening e kermesse – sportive o non. Col cuore, orgoglioso, verso la Salernitana.

“Macte animo”, quindi, a tutti i responsabili della realtà associativa costese.

Non dimentichiamoci altri avvenimenti, a Costa. Sia di “Amici granata” che di altre associazioni. Per esempio, citiamo la prossima e inimitabile (intramontabile) sagra della lasagna e delle polpette costesi. In atto, a Dio piacendo, sempre in piazza Gonzaga (S. Luigi è patrono della frazione) ma – stavolta (per il 2025) – dal 20 al 24 agosto.

Referente per la sagra della lasagna e delle polpette della località sanseverinese: Luigi Pergamo, con la sua associazione “Astrambiente”. Che compartecipa anche alla kermesse di mercoledì 6.

Ricordiamo solo, in chiosa di articolo, che Costa è – tra le ventidue frazioni di San Severino – quella in cui si lavorava la pietra: ove si impegnavano tufari e pipernieri. La cosiddetta “pietra serena” di questa frazione è una “specialità”. Come il tufo, giallo o grigio – di origine vulcanica – a testimonianza (pure) della preistoria, quando tutto il comprensorio era “sepolto” dalle acque.

Ciò è testimoniato ed attestato dalla presenza di fossili, nelle cave di Costa stessa. Ma pure al capoluogo.

Location privilegiata, con Spiano; Ciorani e altre zone del Sanseverinese, di un magnifico presepe vivente – non molti anni fa. Insomma, si tratta di un luogo ameno e tranquillo, ma che sa animarsi e attivare “senso di prossimità, di solidarietà” ogni volta che si vive un istante di festa.

I cognomi di tale località sono Pergamo, Grimaldi, Ingenito e Trotta. Tra i nomi più frequentemente segnati all’anagrafe, naturalmente, Luigi (Gonzaga) e Basilio.

Il secondo, celebrato il 2 gennaio o il 13 giugno, indica il “re”. Dal greco e/o latino Basileos/Basileus. Donde: “basilica”, centro di potere – prima che chiesa.

Luigi, dal classico (latinizzato) Aloisius, ricorre il 21 giugno; solstizio d’estate. Un santo morto giovane, ad appena 23 anni. La sua “venerazione” è stata, probabilmente, portata a Costa dai Francesi. Dagli Angioini.

Iconologicamente e iconograficamente, è rappresentato con il crocifisso; il flagello; il giglio. Pare che il nome derivi dal Germanico: “famoso guerriero”, oppure “illustre combattente”.

Da secoli è protettore della frazione.

Anna Maria Noia

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