Mar. Mag 5th, 2026

Marcia per la pace nei borghi cilentani

Magliano Vetere, Magliano Nuovo e Capizzo uniti in un corteo di fede e comunità contro le guerre del presente


di Anna Maria Noia

“Quinci si va, chi vuol andar per pace” – “Di qua si passa, se dobbiamo trovare la pace”: mai frase letteraria poteva essere più giusta!

Per l’amena e ridente cittadina di Magliano Vetere – nel cuore del Cilento – è stato proprio questo il caso. Pochi giorni fa, per le strade della località, si è tenuto un corteo per la pace nel mondo (“World peace”). Una manifestazione che ha riscosso una cospicua ed entusiastica adesione, anche in merito alle iniziative per celebrare il Giubileo 2025.

Fortemente voluta dall’amministrazione comunale, la “sfilata” ha inteso pronunciare un convinto e secco “No!” ai conflitti bellici in svariate parti del pianeta, ma particolarmente a Gaza e tra Russia e Ucraina, tra i popoli più umiliati e mortificati del mondo.

Coinvolta l’intera collettività, in collaborazione con la locale parrocchia di S. Irene – che, in greco, significa “pace” – di S. Lucia e di S. Mauro. Altresì, ha offerto la propria disponibilità ad approntare la kermesse l’organizzazione “Iubilaeum 25”, in vista degli obiettivi del Giubileo di quest’anno. Realtà sociali, queste, che – nel proprio piccolo – intendono combattere le avversità di popolazioni attente più a dividere che a creare ponti.

Ma ciò che accade in tutto il pianeta – insegnano – può influenzare la vita di tutti noi. Perché il mondo è iperconnesso.

A partire dalle 17.30, ecco la partecipazione e la presenza di molti cittadini. Coinvolti, seppur in momenti diversi, i tre borghi cilentani – magico e bel posto in provincia di Salerno – di Magliano Nuovo, Magliano Vetere e Capizzo.

La conduzione degli appuntamenti è stata affidata al giovane Mario Bonfrisco, che ha moderato lasciando che ognuno si sentisse a proprio agio, esaltando la storia di Magliano Vetere e illustrando la bellezza delle case del paese, decorate di bianco.

Ha espresso il parroco, don Mario Bamonte: “Momenti come questi devono essere un punto di partenza per costruire relazioni disarmate e disarmanti. Mai sarà possibile una pace nel mondo, se prima non si ha il coraggio di mettere in discussione la nostra quotidianità”.

Queste parole sono state pronunciate nel corso della funzione liturgica, officiata nella chiesa della Santa Annunziata a Magliano Nuovo. Qui la patrona è S. Irene. Proprio la santa, assieme a S. Lucia e a S. Mauro, era stata deposta (la statua) ai piedi dell’altare. Uniti, questi simulacri, per capire che la pace nasce dalla forza della fede e del perdono.

Il corteo è stato patrocinato anche dalla Provincia di Salerno. Ha dichiarato il vicepresidente dell’ente provinciale Giovanni Guzzo: “Credo che tale manifestazione, sostenuta dallo stesso presidente della Provincia Vincenzo Napoli, abbia portato Magliano al centro di un’importante attenzione mediatica. Questo dimostra quanto anche un piccolo borgo dell’entroterra cilentano possa essere promotore di una pace concreta, giusta”.

Centinaia di persone, di ogni età, stato ed estrazione sociale, hanno seguito il corteo. Lo slogan era: “La pace inizia da noi”. Un motto giovane, come ragazzi e ragazze erano i responsabili del “Giubileo dei giovani”, che hanno dato voce ad alcune testimonianze.

Molti bambini hanno partecipato, esprimendo messaggi di pace insieme alle madri, alle maestre e a volontari – giovani e adulti. Hanno anche realizzato un girotondo attorno a un mappamondo costruito dai componenti del campo estivo presso la ludoteca “Piccoli arcobaleni”, guidata da Maria Cavallo.

Anche gli anziani dei tre paesini interessati hanno detto la loro: “I giovani sono ambasciatori di una pace concreta, da tramandare”, parola di Bernardino Cavallo.

L’eco della manifestazione ha superato i confini locali, con l’intervento del vicesindaco di San Giovanni a Piro e consigliere provinciale Pasquale Sorrentino: “È disumano che si consenta a un uomo di uccidere migliaia di bambini senza essere fermato dalla comunità internazionale, soprattutto dall’Europa, che si dimostra fragile. Peraltro, vittima delle passate ed atroci guerre che hanno segnato il mondo”.

Un ulteriore messaggio di concordia e umanità è scaturito dalla voce della cantante Carmina Tramite.

Il cammino “di riflessione” è proseguito fino alla località di Capizzo, coinvolgendo i comitati festa e la pro loco, nella persona del presidente Giorgio Caroccia. Il flusso di gente ha intonato canti di amore verso il prossimo.

Marciando, si sono aggiunti altri sodalizi, come il gruppo “Gal”, capeggiato da Elena Bambacaro.

Tra gli intervenuti, che hanno speso parole significative, il vicesindaco di Magliano Giovanni D’Alessandro: “L’emergenza ha dimostrato che nel nostro comune c’è una capacità di accoglienza e un desiderio di collettività forte, sempre più determinato”.

Anche i concetti proferiti dal consigliere regionale Michele Cammarano, della commissione speciale aree interne, hanno ribadito gli intenti di pace e di stop alle guerre perseguiti dalla marcia.

Ricordiamo la grande partecipazione popolare, insieme a quella di numerosi amministratori locali. Tra questi, Giacomo Rosa – responsabile e referente dell’Associazione per lo sviluppo del Mezzogiorno e delle aree interne (Svimar).

La marcia “World peace” ha ricevuto consensi e messaggi anche da cronisti, sindaci e amministratori non solo del Salernitano o della Campania. A testimoniare il successo, la presenza di giovani giornalisti, fotografi e professionisti, come Francesco Tarallo, che ha seguito tutti i momenti della manifestazione.

Il mondo di Magliano Vetere si è mostrato partecipe del mondo globalizzato. Il tutto da un’idea dell’assessore Anna Ferrentino, per portare “sempre più luce sulla Terra, che è lontana dalla serenità, dove non si costruiscono ponti”.

“Abbiamo reso possibile un’azione simbolica – commentano gli organizzatori, guidati dall’assessore Ferrentino – ma allo stesso tempo concreta, verso i potenti affiliati al Dio denaro, sempre più presi dal bisogno di distruggere con le armi, piuttosto che di disarmare con l’amore”.

La kermesse è terminata in bellezza con un buffet, allestito dagli abitanti delle zone coinvolte, e il taglio del “dolce della pace”, a cura di Irene Cirulli, membro del comitato feste di Magliano Vetere, che ha voluto onorare il concetto stesso di pace.

Alla fine, immancabili i ringraziamenti a volontari e organizzatori. In particolare, una menzione speciale è andata alla Regione Campania, al Ministero della Cultura, all’Ente coesione Italia, ai referenti del Vaticano e a “Iubilaeum 25”, alla diocesi di Vallo della Lucania con il vescovo Vincenzo Calvosa.

Saluti e ringraziamenti sono andati anche a Jacopo Guida, Domenico Spinelli, alla Provincia di Salerno, al Parco nazionale del Cilento – Vallo di Diano e Alburni, all’Unione comuni Alto Calore, al Gal Cilento e a moltissimi sindaci cilentani.

Si ringraziano i comitati festa che hanno partecipato, i volontari, i soci delle realtà territoriali e gli esercizi commerciali del comprensorio. Una menzione speciale all’ufficio stampa e ai collaboratori, in particolare Chiara Santangelo e Teresa Peluso.

Un evento peculiare e forte, che ha mobilitato le comunità e le collettività dei tre borghi coinvolti. Forte il senso civico che promana dai residenti del Cilento.

Anna Maria Noia

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