Gio. Apr 16th, 2026

Il maestro della libertà. Pegli riscopre Norberto Sopranzi

Un convegno per ricordare l’educatore che trasformò il sapere in un atto di condivisione e responsabilità civile

Il prossimo 22 novembre 2025, negli spazi del Grand Hotel Mediterranee di Pegli, si terrà una giornata di studio dedicata alla figura del professor Norberto Sopranzi, educatore, uomo di cultura e punto di riferimento etico per il territorio. L’iniziativa si inserisce nel percorso del Progetto Pegliesi nella Storia ed è promossa dal Circolo Culturale Norberto Sopranzi, da anni impegnato nel tutelarne e diffonderne la memoria.

La giornata, intitolata “Imparare a vivere”, si aprirà con l’introduzione di Iris Alemano, presidente del Circolo, seguita dai saluti istituzionali dell’Assessora al Welfare del Comune di Genova Cristina Lodi e del Presidente del Municipio 7 Ponente Matteo Frulio.
Seguiranno gli interventi di:
Dott. Massimo Bramante
Don Bruno Sopranzi
Prof. Renato Dellepiane

L’attore pegliese Marco Rivolta proporrà letture tratte dalle opere di Sopranzi, restituendone voce e sensibilità.

Prima dell’avvio dei lavori, alle 15.30, è prevista la deposizione di una corona nei Giardini Norberto Sopranzi sul Lungomare di Pegli. Il convegno inizierà alle 16.00 presso l’Hotel Mediterranee.
L’ingresso è libero.

L’evento, promosso dal Circolo Norberto Sopranzi, organizzatore del convegno, con il patrocinio del Municipio VII Ponente, vede la collaborazione del Grand Hotel Mediterranee, M3C SRL e dell‘Associazione Pegliflora.

Antonello Rivano


Chi era Norberto Sopranzi — Il racconto di Massimo Bramante

Il Dott. Massimo Bramante, tra i relatori del convegno, nonchè membro del Circolo Culturale Norberto Sopranzi, ha raccontato a Polis chi era Norberto Sopranzi, ripercorrendone coraggio, scelte civili e visione educativa. Un ritratto intenso che riportiamo qui di seguito.


Norberto Sopranzi (1904-1985) è stato un coraggioso educatore e uomo di lettere che, nei tempi bui della dittatura fascista, giovanissimo, rifiutò la cattedra di Letteratura italiana all’Università di Bologna per riaffermare le sue coraggiose idee di libertà di insegnamento; vinse un concorso pubblico, divenne direttore della Tipografia della Provincia di Genova e fu lui a stampare il Manifesto sul’insurrezione del 25 aprile 1945 affisso sui muri di Genova. Uomo di grande cultura e di ferma fede cattolica, era fortemente convinto che il “sapere” non va mai rinchiuso in una stretta cerchia elitaria, nei salotti, nelle biblioteche, ma va condiviso, diffuso, perchè solo così genera “frutti” che restano per sempre. Lavorerà quindi con i malati di mente, invitandoli a dedicarsi al teatro (ergoterapia) e con i ragazzi delle scuole, invitandoli a scrivere loro stessi un giornale di classe: Lui stesso scriverà un’opera dal titolo “Messaggio ingenuo” e sottotitolo “Alla ricerca dell’eterno ragazzo che è in noi tutti” dove convivono profondità ed ironia. La vita – sembra infatti dirci ancora oggi il prof. Norberto Sopranzi – deve contemplare impegno sociale,amore per la cultura, capacità di “condividere” ed anche di “sorridere”…Il suo messaggio educativo e il suo coraggioso impegno sociale sarà ricordato il 22 novembre p.v. dal Circolo Culturale che porta il suo nome, in quella Pegli (Genova), dove molto ha vissuto e dove oggi opera e prosegue il suo impegno educativo un suo figlio sacerdote: Don Bruno Sopranzi.

Massimo Bramante

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