Dom. Mag 24th, 2026

“Pegli Scomparsa” di Elvio Perazzo: tra storia e immagini, il racconto di una Pegli che non c’è più

Presentazione alla Sala Conte con un viaggio nella memoria e nelle trasformazioni del quartiere

di Antonello Rivano

Si concluderà sabato 30 maggio alle ore 16, presso la Sala Conte di Via Cialli 6D a Genova Pegli, la stagione 2025/2026 degli “Incontri alla Sala Conte”, il ciclo di concerti, conferenze, presentazioni editoriali e iniziative culturali promosso dalla Scuola Musicale Giuseppe Conte.

L’appuntamento conclusivo sarà dedicato alla presentazione del volume Pegli Scomparsa di Elvio Perazzo, in un incontro dedicato all’approfondimento della storia, della memoria collettiva e delle trasformazioni urbane del quartiere di Pegli.

Con Pegli Scomparsa, Elvio Perazzo realizza un’opera di grande valore storico, documentario e affettivo dedicata alla trasformazione urbana e sociale di Pegli, antico borgo rivierasco del ponente genovese oggi quartiere della Grande Genova.

Il volume, composto da 84 pagine e corredato da oltre 115 immagini tra fotografie, cartoline d’epoca, stampe, dipinti, documenti storici e materiali d’archivio, si presenta come un autentico archivio della memoria collettiva pegliese.

Non si tratta soltanto di un libro fotografico o nostalgico: è soprattutto una ricerca storica costruita con attenzione documentaria, capace di raccontare come Pegli abbia progressivamente cambiato volto tra Ottocento e Novecento, perdendo molti dei suoi simboli architettonici, paesaggistici e identitari.

Chi è Elvio Perazzo

Elvio Perazzo è un appassionato cultore e divulgatore della memoria storica di Pegli. Da anni raccoglie, cataloga e valorizza fotografie, cartoline d’epoca, documenti storici e testimonianze legate al territorio del ponente genovese.

Il suo lavoro si distingue per una forte attenzione alla ricostruzione della memoria urbana e sociale del quartiere, con particolare interesse verso i luoghi scomparsi, le trasformazioni architettoniche e la storia della Pegli turistica tra Ottocento e Novecento.

Nel volume emerge chiaramente il legame personale dell’autore con il territorio: Perazzo non si limita infatti a presentare immagini storiche, ma accompagna il lettore in una riflessione sul cambiamento della città e sulla necessità di preservarne l’identità storica.

Il progetto “Pegli da Scoprire”

Pegli scomparsa” si inserisce all’interno del progetto culturale “Pegli da Scoprire”, iniziativa nata con l’obiettivo di recuperare, conservare e divulgare la memoria storica del quartiere, anche attraverso un sito internet e un gruppo Facebook gestiti dallo stesso autore del libro.

Il progetto rappresenta una vera opera di valorizzazione del patrimonio locale e si sviluppa attraverso la raccolta di fotografie d’epoca, cartoline storiche, documenti amministrativi, testimonianze e materiali iconografici che raccontano l’evoluzione urbanistica, sociale e culturale di Pegli.

“Pegli da Scoprire” non si limita a un semplice lavoro archivistico, ma assume una funzione divulgativa e identitaria: restituisce alla comunità immagini e racconti di una Pegli ormai scomparsa, permettendo alle nuove generazioni di riscoprire luoghi, edifici e tradizioni che hanno segnato la storia del territorio.

In collaborazione con altre realtà culturali, come Polis SA Magazine e la Scuola Musicale Giuseppe Conte, e con associazioni di volontariato impegnate nella tutela del territorio, con in prima fila il Comitato Pegli Bene Comune, il progetto sta inoltre dando vita a una serie di itinerari urbani che intrecciano ricerca storica e strumenti digitali, con l’obiettivo di costruire nuove modalità di lettura e fruizione della memoria del quartiere.

Il primo atto, con il patrocinio del Municipio VII Ponente del Comune di Genkva, sarà la prossima posa di una targa “parlante” presso il Belvedere Padre Guglielmo Salvi (Scoglio Vittoria), che racconterà, attraverso l’uso del QR code, la storia del luogo mediante fotografie d’epoca, video e contenuti multimediali.


Memoria urbana, identità e trasformazioni del territorio

Nel libro l’accurato lavoro di catalogazione delle immagini, la ricostruzione cronologica degli eventi e la volontà di preservare una memoria collettiva che rischierebbe altrimenti di andare perduta.

L’approccio di Perazzo appare particolarmente importante in una fase storica in cui molti quartieri urbani tendono a perdere progressivamente la propria identità originaria. In questo senso “Pegli da Scoprire” assume anche un valore culturale e civile, diventando uno strumento di tutela della memoria storica locale.

La sua impostazione unisce passione divulgativa e ricerca documentaria: ogni fotografia o cartolina viene contestualizzata con precisione cronologica, riferimenti storici e annotazioni utili a ricostruire il volto originario di Pegli.

Elvio Perazzo affronta il tema con il coinvolgimento di chi conosce profondamente il territorio e ne custodisce la memoria. La sua vasta collezione privata di cartoline storiche diventa il filo conduttore dell’intero volume. Ogni immagine è accompagnata da didascalie dettagliate, riferimenti storici e ricostruzioni cronologiche che permettono al lettore di comprendere non soltanto “cosa è scomparso”, ma anche il contesto sociale e culturale in cui quei luoghi esistevano.

Sin dalle prime pagine, il volume chiarisce il proprio intento: osservare ciò che oggi non esiste più per interrogarsi sul significato delle trasformazioni urbane.

Perazzo accompagna il lettore in una riflessione molto attuale sul rapporto tra sviluppo edilizio, modernizzazione e tutela del patrimonio storico. Nel corso del Novecento Pegli ha vissuto profonde trasformazioni: la crescita urbana, l’espansione del cemento, la perdita dei grandi parchi storici e la progressiva scomparsa della sua dimensione turistica e balneare.

L’autore non assume mai toni aggressivi o polemici, ma lascia emergere un sentimento di malinconia e di rimpianto per una Pegli elegante, verde e armoniosa, spesso sacrificata a favore di interventi urbanistici poco rispettosi del paesaggio originario.

I contenuti del libro

L’opera è organizzata come un percorso storico e visivo che attraversa vari periodi della vita pegliese.

Tra gli argomenti più interessanti troviamo:

  • la storia del Comune autonomo di Pegli fino all’annessione alla Grande Genova nel 1926;
  • la ricostruzione cronologica dei sindaci tra il 1829 e il 1926;
  • l’evoluzione urbanistica del borgo;
  • le trasformazioni del lungomare;
  • la nascita della Pegli turistica e climatica;
  • la scomparsa di edifici storici, ville e chiese;
  • il ruolo della ferrovia e delle infrastrutture nello sviluppo cittadino;
  • il progressivo avanzamento della cementificazione.

Grande spazio è dedicato ai luoghi simbolo ormai perduti o profondamente trasformati.

I luoghi della “Pegli scomparsa”

Tra le sezioni più affascinanti del volume spiccano quelle dedicate agli edifici e agli scorci urbani che oggi sopravvivono solo nelle immagini d’epoca.

Particolarmente suggestivi risultano:

il Fortilizio dei Lomellini, antica struttura difensiva demolita nel 1880;
le Case sullo Scoglio, abbattute per far posto al Castello Vianson;
la Chiesetta della Santissima Trinità, demolita nel 1935;
la Chiesa Anglicana, testimonianza della presenza britannica nella Pegli turistica;
il Parco del Méditerranée, oggi quasi completamente scomparso;
il Cinema Teatro Imperiale-Carillon;
il ponte rustico di Villa Doria;
le ville storiche e i grandi parchi sacrificati dall’espansione edilizia del secondo dopoguerra.

Un patrimonio iconografico di straordinario valore

Uno degli aspetti più riusciti del libro è sicuramente il materiale visivo.

Le oltre 115 immagini presenti non hanno soltanto una funzione illustrativa, ma costituiscono il vero cuore narrativo dell’opera. Cartoline d’epoca, fotografie rare, dipinti, acquerelli, stampe tedesche e documenti comunali permettono di confrontare la Pegli del passato con quella contemporanea.

Molte immagini sono accompagnate da spiegazioni precise sull’origine del documento, sull’anno di realizzazione e sulla provenienza archivistica.

Lo stile narrativo

La scrittura di Elvio Perazzo è semplice, chiara e divulgativa. Il linguaggio è accessibile anche a chi non possiede conoscenze storiche specifiche, ma non rinuncia alla precisione documentaria.

Il libro riesce inoltre a trasmettere una forte partecipazione emotiva, legata al rapporto profondo con il territorio e alla consapevolezza delle trasformazioni avvenute.

Pegli Scomparsa è un’opera che parla ai pegliesi, ma anche a studiosi di storia urbana, appassionati di architettura e lettori interessati alle trasformazioni delle città.

Il suo valore è anche civile: ricordare ciò che è stato significa interrogarsi su ciò che si vuole preservare, è molto più di una raccolta di immagini: è un archivio della memoria, una ricerca storica e un atto di restituzione identitaria.

Un lavoro che unisce rigore documentario e sensibilità personale, restituendo non solo ciò che è scomparso, ma anche il senso profondo di un territorio.


Il 2026: un centenario e un centotrentesimo

Perazzo, nel presentare il suo libro sui social, ricorda anche che il 2026 segna una ricorrenza significativa: il centenario della soppressione del Comune di Pegli, che il 14 gennaio 1926 venne annesso alla Grande Genova.

Un passaggio storico cruciale che segnò la fine dell’autonomia amministrativa e l’inizio di una nuova fase destinata a ridefinire identità e sviluppo del territorio.

Il 2026 rappresenta però anche una data importante per la Scuola Musicale Giuseppe Conte, che ospiterà nel suo auditorium la presentazione di Pegli Scomparsa. Quest’anno ricorre infatti il 130° anniversario della fondazione della Banda Musicale “Risorgimento di Pegli”, realtà dalla quale prese avvio la storia di quella che oggi è comunemente conosciuta come “Scuola Conte”, una delle più importanti istituzioni musicali, formative e culturali genovesi.

Non è casuale quindi che la presentazione del volume di Elvio Perazzo trovi spazio proprio all’interno di questa realtà storica profondamente legata alla vita del quartiere. Il lavoro di ricerca sviluppato attraverso Pegli Scomparsa e il progetto “Pegli da Scoprire” si inseriscono infatti in un più ampio percorso di valorizzazione della memoria collettiva pegliese, che coinvolge associazioni, realtà culturali e cittadini impegnati nella tutela dell’identità storica del territorio.

Tra gli appuntamenti previsti per il 130°, particolare attenzione sarà dedicata proprio al rapporto tra memoria urbana, cultura e partecipazione sociale, evidenziando come la storia della Scuola Conte, quella del quartiere e il lavoro di recupero storico portato avanti da “Pegli da Scoprire” rappresentino parti di un unico patrimonio condiviso.

In questo senso, la presentazione di Pegli Scomparsa assume anche un valore simbolico: mettere in dialogo immagini, documenti, luoghi e testimonianze significa costruire un ponte tra passato e presente, restituendo alla comunità la consapevolezza delle proprie radici storiche e culturali.

Antonello Rivano è direttore e coordinatore nazionale di redazione di Polis SA Magazine. Scrittore e poeta, ha al suo attivo romanzi e raccolte poetiche, con riconoscimenti in premi letterari internazionali. Nel 2025 è stato insignito del premio per la comunicazione nell’ambito della Festa del Libro in Mediterraneo. Collabora con diverse testate di informazione online ed è direttore editoriale di Carloforte Magazine. A livello giornalistico si occupa di cultura, società, attualità e territorio, con particolare attenzione alla narrazione sociale, alle identità locali e alle realtà delle comunità e delle periferie.

image_printDownload in PDF