Maggio dell’Architettura 2026, a Napoli la cerimonia dei premi
Gran finale della manifestazione organizzata da Siebenarchi con l’assegnazione dei Premi CampaniArchitettura, CultArchi e Maggio dell’Architettura
Si è concluso a Napoli il “Maggio dell’Architettura”, festival e giornate di studio dedicate all’architettura organizzate da Siebenarchi – Architetti, urbanisti, designers.
La giornata conclusiva, con la consegna dei premi, si è svolta il 6 giugno presso la Chiesa dei SS. Cosma e Damiano ai Banchi Nuovi ed è stata preceduta dalla visita guidata alla Mostra “Premio Maggio dell’Architettura”.
A portare i saluti istituzionali sono stati Enza Amato (Presidente del Consiglio comunale di Napoli), Lorenzo Capobianco (Presidente Ordine degli Architetti P.P.C. di Napoli), Carlo De Luca (Presidente In/Arch Campania), Luigi Vinci (Presidente Fondazione Ingegneri per i Beni Culturali, Arte e Tecnologia).
Ad introdurre la giornata di studio e le premiazioni sono stati l’Arch. Antonio Ciniglio (Coordinatore Maggio dell’Architettura) e il Prof. Raffaele Marone (Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli).
La relazione è stata affidata all’Architetto Klaus Shuwerk, mentre le conclusioni sono state affidate all’Arch. Alessandro Izzi (Consiglio Nazionale Architetti P.P.C.).
A seguire si è svolta la consegna dei premi.
Nell’ambito della manifestazione “Maggio dell’Architettura”, la SIEBENARCHI, architetti urbanisti designers, ha rinnovato l’impegno ad assegnare un premio a quella committenza privata e/o pubblica, nell’ambito regionale, che abbia mostrato visibile sensibilità nell’investire in un’architettura che non ricada banalmente nei luoghi comuni del lessico costruttivo che invade le nostre città, tesa verso la banale edificazione.
A seguito di un’attenta analisi del panorama, noto e meno noto, dei progetti realizzati nel territorio della Regione, il premio CampaniArchitettura_2026 è stato assegnato ai progettisti, al committente e alle imprese per l’opera: “PORTA-PONTE BELLARIA – Parco delle Colline di Napoli & Bosco di Capodimonte”.
Il premio è stato consegnato al progettista Architetto Antonio Farina, alla committenza e alle imprese che hanno partecipato alla realizzazione dell’opera, con la seguente motivazione:
“Per il suo valore simbolico quale «ponte-porta» sul vallone di San Rocco e passerella verso il futuro, ponendosi come nuova identità culturale di un luogo strategico per la biodiversità partenopea nonché promozione di un auspicabile turismo ambientale e sostenibile”.
Il premio CampaniArchitettura_2026 consiste in una scultura realizzata dall’Architetto Claudio Bozzaotra.
La SIEBENARCHI, architetti urbanisti designers, ha inoltre rinnovato l’impegno ad assegnare un premio a coloro che, nell’ambito nazionale e/o internazionale, dimostrino un reale intento, pur nella diversità delle esperienze, nel sostegno e nella divulgazione dell’architettura e della cultura architettonica.
Dopo un’attenta analisi del panorama nazionale e internazionale, il premio CultArchi_2026 è stato assegnato a Davide Vargas con la seguente motivazione:
“Per la capacità di leggere nei fatti e misfatti architettonici della nostra terra, contribuendo a una continua e riconosciuta divulgazione scientifica sul campo, raccontando il territorio attraverso una narrazione intima ed emozionale”.
Per l’assegnazione del Premio Maggio dell’Architettura_2026 una giuria ha scelto, tra i partecipanti, il primo, il secondo e il terzo classificato.
La giuria è composta da Pasquale Belfiore (Presidente), Federica Visconti (Componente), Carlo De Luca (Componente), Assuntino Russo (Componente), Serena Borea (Componente).
La decisione della giuria è stata la seguente:
Il terzo premio è stato assegnato a Gabriele Cammarano e Nicola Casalapro per l’opera “Trabocchi urbani”.
Il secondo premio è stato assegnato a Giuseppe D’Ausilio, Francesco Saverio Taglialatela e Domenico Vitiello per l’opera “Complesso parrocchiale «Sacra Famiglia» sito in Giugliano”.
Il primo premio è stato assegnato ad Antonio G. Martinello per l’opera Casa A20 Ostuni – La casa di pietra sostenibile: la ricerca dell’equilibrio nel cuore della Valle d’Itria.

