Ven. Lug 17th, 2026

A Isernia la giornata anti abbandono

Presso l’ex lavatoio incontro con volontari ed esperti Enpa per sensibilizzare su abbandono e randagismo

Isernia aderisce alla Giornata nazionale Anti Abbandono “Non buttarlo via. Non è un rifiuto”, organizzata dall’Ente Nazionale Protezione Animali per frenare e contrastare il fenomeno dell’abbandono degli animali. Presso l’ex lavatoio di Isernia, i volontari della sezione provinciale dell’Enpa si confronteranno col pubblico ed esperti del settore per divulgare messaggi contro l’abbandono e il fenomeno in crescita del randagismo

di Silvia de Cristofaro

ISERNIA. È una stima tra le più vergognose che si possano attribuire all’essere umano, che, togliendoci la denominazione di “umano”, ben poco resta quando si leggono dati devastanti e sconfortanti riguardo una delle emergenze più strazianti registrate in maggior misura nel periodo estivo.

All’incirca centotrentamila animali da compagnia (tra cui 80mila gatti e 50mila cani), ogni anno, secondo le denunce delle associazioni animaliste, vengono abbandonati principalmente nei mesi delle vacanze estive. Alla gravità vergognosa della situazione se ne aggiunge un’altra, ancor più devastante: non abbandoni consapevoli (ma nell’abbandono poco c’è di consapevolezza), ma veri e propri reati che consistono nel lasciare il quattrozampe su strade, autostrade, zone deserte, pericolose, assolate, impervie. Destinato a morire, se non salvato in extremis.

Vittime innocenti di fame e di sete, malattie, incidenti stradali, maltrattamenti: un animale abbandonato è la vergogna dell’umanità.

Di anno in anno la situazione ha la tendenza a peggiorare perché “l’accessorio” acquistato per intenerire figlioletti e nipotini, magari sotto il falso buonismo di un albero natalizio, diventa un peso quando c’è da organizzare la vacanza estiva, magari all’ultima moda. La scelleratezza spesso non ha misura: l’abbandono è la risoluzione del caso.

La condanna degli animali, cosiddetti da compagnia, è l’indifferenza dell’uomo; l’anima che non esiste quando è priva di amor proprio condanna un essere vivente e senziente che dipende da noi e di cui bisogna avere responsabilità affettuosa, garantendo protezione in ogni istante della vita che questi esserini, fragili dinanzi a ogni forma di crudeltà, dedicano a noi.

E a parole, compreso chi le scrive con l’intenzione di tentare di frenare il fenomeno dell’abbandono, siamo bravi tutti. Mettiamoci le azioni, allora, quelle concrete: il 4 e il 5 luglio, l’Enpa (l’Ente Nazionale Protezione Animali) mobilita su tutto il territorio nazionale le associazioni animaliste in ogni dove, in 14 regioni, in piazze, parchi, sedi di associazioni, centri commerciali, in ogni dove, appunto, purché si incontrino persone disposte ad ascoltare chi cerca di sensibilizzare sensibili e non sensibili per fermare una crudeltà che una società civilizzata come la nostra dovrebbe reprimere e punire.

Un centinaio di iniziative in cui verranno fornite informazioni cartacee e non, e organizzati dibattiti e discussioni sulla catastrofe dell’abbandono e sull’adozione responsabile.

La sezione provinciale di Isernia dell’Enpa anch’essa invita i suoi cittadini a mostrarsi consapevoli di queste azioni di massa che intendono contrastare l’abbandono e fornire informazioni sulla gestione intelligente di un animale in caso di adozione.

I volontari dell’Enpa incontreranno il pubblico presso l’ex lavatoio di Isernia nella giornata di sabato 4 luglio a partire dalle 18.30. Interverranno l’avvocato Thomas Formichelli, garante a Isernia per la tutela degli animali, per la ricezione di segnalazioni, denuncia di reati e promozione di campagne di sensibilizzazione, e il dottor Antonio Liberatore, veterinario dell’Ordine dei Medici Veterinari della provincia di Isernia e membro, tra l’altro, del Patom (Piano d’Azione per la Tutela dell’Orso Marsicano).

La presenza di due figure professionali, in previsione di una discussione riguardante argomenti come l’abbandono e l’adozione responsabile, è più che mai necessaria quando la disinformazione sulla corretta gestione dei nostri amici a quattro zampe può essere un fattore disastroso che penalizza l’esistenza dell’animale.

A seguire, in collaborazione con Casa Pleiadi, un aperitivo vegetariano e vegano (con prenotazione obbligatoria al 329/8410370, con una quota partecipativa di 5 euro).

Lo slogan “Non buttarlo via. Non è un rifiuto” è il messaggio della campagna Enpa 2026 che si augura un’inversione di tendenza riguardo ai dati registrati lo scorso anno: più di 25mila animali abbandonati nel 2025, almeno il 50% in più rispetto al 2024; 100mila sono gli animali ospitati nei canili italiani, secondo le stime della Lav nel rapporto Zoomafia 2026.

Numero che potrebbe essere in aumento se si considerano i tantissimi rifugi privati che accolgono e curano le bestiole prive di famiglia.

Questo dannato allarme sociale deve far riflettere sugli errori che si commettono contro creature indifese. Che si incentivino campagne che forniscano materiale d’informazione, incontri con esperti e medici veterinari, raccolte fondi, diffusione di messaggi utili come l’applicazione dei microchip, che servono per contrastare il randagismo perché identificano i proprietari degli animali smarriti.

All’iniziativa si aggiunge la raccolta fondi #UnaCucciaPerTutti#AmiciSpeciali (scegliendo i prodotti Coop Amici Speciali su #EasyCooppestore online, il cui ricavato, devoluto interamente all’Enpa, sosterrà gli animali in difficoltà).

Gli appuntamenti in piazza e dal vivo del 4 e 5 luglio rappresentano il momento centrale dell’intera campagna nazionale in programma dall’8 giugno al 29 agosto.

È possibile visionare le piazze e i luoghi coinvolti sul sito Enpa: www.enpa.org/antiabbandono.

I volontari partecipanti a queste giornate potranno fornire un vero e proprio decalogo antiabbandono studiato dall’Enpa per salvare più vite possibili.

Questa suddivisione rende il testo molto più leggibile senza modificarne il contenuto o il ritmo narrativo.

[Immagine di copertina elaborata da AntoRiva con il supporto dell’intelligenza artificiale per © Polis SA Magazine]

Silvia De Cristofaro

Silvia De Cristofaro. Giornalista Pubblicista, iscritta all’albo della regione Molise ed all’Ordine Nazionale. Dopo la maturità classica, ha collaborato con la redazione molisana del quotidiano Il Tempo e con diverse testate locali e periodici culturali, occupandosi di cultura, politica e attualità. Ha curato rubriche culturali ed enogastronomiche per Mount Live – il giornale della Montagna e maturato esperienza nell’ideazione di progetti editoriali legati al territorio, al turismo e all’ambiente. Vanta un’esperienza ventennale nel giornalismo tra stampa e web e partecipa a percorsi di formazione professionale dell’Ordine dei Giornalisti. Per Polis SA Magazine cura in modo particolare temi attinenti a eventi culturali, sociali ed enogastronomici del Molise.

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