“Parole rosse” di Antonello Rivano sul podio di un premio internazionale
Il romanzo, pubblicato da Polis SA Edizioni, conquista il terzo posto nella categoria “Romanzi editi” alla VI edizione del Premio Letterario Internazionale “A vuxe de Câdesédda – In ricordo di Bruno Rombi”

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“Parole rosse” di Antonello Rivano sul podio di un premio internazionale
di Marco Ferri
“Parole rosse” di Antonello Rivano conquista il terzo posto nella categoria “Romanzi editi” alla VI edizione del Premio Letterario Internazionale “A vuxe de Câdesédda – In ricordo di Bruno Rombi”.
Pubblicato da Polis SA Edizioni nel dicembre 2025, il romanzo ottiene così, a pochi mesi dall’uscita, il primo riconoscimento assegnato all’opera.
La premiazione si è svolta a Calasetta, sotto la Torre Sabauda, nell’ambito di Liberevento, il festival culturale dedicato alla letteratura, alla cultura e alla valorizzazione del territorio. Il Premio, giunto alla sesta edizione, è dedicato alla memoria dello scrittore e poeta Bruno Rombi.
La serata e gli altri momenti che hanno accompagnato la premiazione sono stati raccontati anche da Polis SA Magazine nell’articolo “Antonello Rivano, due premi e un omaggio alle proprie radici”.

Un romanzo tra mistero e memoria
Parole rosse racconta la storia di Riky, cantante di successo dal carattere complicato, segnato dalla scomparsa di Gloria, la donna che ha amato.
Da quella perdita prende avvio una vicenda nella quale realtà, memoria, sogno e allucinazione finiscono progressivamente per sovrapporsi. La ricerca della verità porta il protagonista da Milano ai caruggi di Genova, fino a un’isola del Mediterraneo. Rivano non dà un nome all’isola, lasciandola volutamente sospesa nel racconto. Per chi conosce la sua storia e la sua produzione, tuttavia, è difficile non riconoscervi l’Isola di San Pietro, nel sud-ovest della Sardegna, sua terra natale e luogo più volte presente nel suo immaginario narrativo
Il romanzo intreccia mistero, amore, amicizia ed elementi esoterici, mentre la musica assume un ruolo importante nella storia e nella costruzione del protagonista.
I luoghi non sono soltanto lo sfondo della vicenda, ma contribuiscono alla sua atmosfera e alla dimensione della memoria. Il mare, le isole e la musica accompagnano così la storia insieme alla ricerca di un significato agli avvenimenti che sconvolgono la vita di Riky.

Un elemento particolare della storia sono i due investigatori che affiancano Riky nella ricerca della verità. Niente giovani commissari o detective solitari: sono due pensionati, appassionati di libri, storia e buona tavola. Uno è un ex maresciallo dei carabinieri, l’altro un ex imprenditore. Una coppia lontana dagli stereotipi del genere, che contribuisce anche alla dimensione più ironica e umana del romanzo.
Nei mesi successivi alla pubblicazione, Parole rosse ha ricevuto diversi riscontri positivi. In una recensione pubblicata da Polis SA Magazine poco dopo l’uscita, Sara Piccardo ha definito il romanzo “stratificato”, sottolineando la presenza di diversi filoni narrativi e la capacità di intrecciare generi e temi differenti. La recensione evidenzia inoltre il ruolo dei luoghi e della musica e descrive la scrittura come evocativa e scorrevole.
Il romanzo è stato inoltre presentato in diverse parti d’Italia, con una buona partecipazione di pubblico e occasioni di confronto diretto sulla storia, sui personaggi e sui temi di Parole rosse.
Una delle domande più ricorrenti rivolte a Rivano durante gli incontri è stata: “Parole rosse avrà un seguito?”. L’autore ha più volte ammesso di essersi affezionato ai personaggi che animano la storia, ma senza trasformare questa considerazione in una promessa. Per ora, quindi, nessuna certezza su un possibile secondo capitolo, anche se la porta non sembra completamente chiusa.
Da “ITACA” a “Parole rosse”
Il risultato ottenuto dal romanzo si inserisce nel rapporto costruito negli anni tra Rivano e Polis SA Edizioni.
Un precedente significativo è “ITACA. Viaggio tra i paesaggi dell’anima”, pubblicato dalla stessa casa editrice e classificatosi nel 2024 al terzo posto nella categoria dedicata alle opere edite proprio al Premio “A vuxe de Câdesédda”.

Il riferimento a ITACA rappresenta quindi un legame diretto tra il nuovo risultato, la manifestazione e la storia editoriale costruita con Polis SA Edizioni.
Un percorso tra ricerca, editoria e giornalismo
L’Istituto Galante Oliva (IGO) è un istituto culturale che opera nel campo dello studio, della ricerca e della valorizzazione della memoria storica e sociale contemporanea, attraverso attività editoriali (Polis SA Edizioni), giornalistiche (Polis SA Magazine), culturali e di ricerca.
Il rapporto di Rivano con il gruppo IGO è nato attraverso Polis SA Magazine, inizialmente come collaborazione giornalistica. Un’esperienza proseguita nel tempo fino all’incarico di Direttore Nazionale di Redazione della testata. Parallelamente si è sviluppata la collaborazione con Polis SA Edizioni, attraverso la pubblicazione delle sue opere, e con lo stesso Istituto Galante Oliva, dando vita a un rapporto che nel corso degli anni si è articolato su più ambiti, dall’informazione all’editoria.

È anche alla luce di questo percorso che Rivano, durante la premiazione di Calasetta, ha voluto rivolgere un ringraziamento all’intero gruppo IGO.
«Desidero ringraziare tutto il gruppo IGO – ha detto Rivano – per i continui attestati di stima e per la fiducia che ha dimostrato nei miei confronti e nel mio lavoro».
Il ringraziamento comprende le diverse realtà attraverso le quali si è sviluppata questa esperienza: IGO, Polis SA Edizioni e Polis SA Magazine.
«Polis SA Edizioni mi ha sostenuto nel mio percorso di scrittore, dando spazio sia alla narrativa sia alla poesia. E attraverso Polis SA Magazine ho avuto l’opportunità di crescere come giornalista, confrontandomi quotidianamente con il lavoro redazionale, con l’informazione e con la responsabilità di raccontare fatti, persone e territori».
Per Rivano, l’esperienza giornalistica ha rappresentato anche un’occasione di formazione professionale attraverso il confronto quotidiano con la scrittura, il lavoro redazionale e le diverse realtà raccontate dalla testata.
«A tutto il gruppo IGO va dunque la mia gratitudine – ha concluso Rivano – non soltanto per ciò che ha rappresentato per i miei libri, ma anche per la fiducia personale e professionale che mi è stata accordata nel tempo».
Il terzo posto nella categoria “Romanzi editi” segna dunque il primo riconoscimento ottenuto da Parole rosse dalla sua pubblicazione.
A pochi mesi dall’uscita, il romanzo entra così nel palmarès del Premio “A vuxe de Câdesédda”, aggiungendo un nuovo capitolo alla propria storia editoriale.
Marco Ferri
| Marco Ferri è giornalista indipendente e opinionista. Si occupa di attualità, società e cultura e scrive di temi e questioni che attraversano la società contemporanea |

